Era passata meno di un’ora da quando – dal reparto di terapia sub intensiva Covid dell’Ospedale Monaldi di Napoli – era arrivata la notizia della morte di una loro parente, una donna di 74 anni. Due uomini e una donna si sono immediatamente fiondati nella struttura, intorno alle 22.30, hanno eluso la sorveglianza ai cancelli esterni, violato le porte di ingresso, divelto porte e suppellettili e infine hanno scatenato la loro rabbia su un operatore sanitario, che ha riportato un trauma cranico, diverse contusioni, una ecchimosi a entrambe le labbra e la perdita della capsula di un dente.

Secondo la testimonianza di alcuni colleghi dell’uomo aggredito, le persone che hanno fatto irruzione nell’Ospedale avrebbero anche provato a portare via la salma della 74enne, ma sono state fermate dai medici che intanto avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Il raid è stato compiuto nonostante le porte di ingresso nel reparto Covid fossero – per ovvie ragioni – totalmente inaccessibili per chiunque venga dall’esterno. Oltre a mettere a soqquadro l’intera Unita operativa, gli aggressori hanno anche preso a calci e pugni altri medici, ma ad avere la peggio è stato un operatore sociosanitario del comparto, che si è fatto refertare al pronto soccorso del Cto.

Le lesioni sono tanto gravi che non c’è bisogno che l’uomo sporga querela per procedere penalmente. La Polizia – intervenuta sul posto – ha identificato gli aggressori, che a loro volta hanno presentato una denuncia contro ignoti per un presunto errore medico. La salma della donna è stata sequestrata per le indagini necroscopiche.

“In questo ospedale si sono salvate tante persone, ma molte altre non ce l’hanno fatta a superare questo nemico invisibile”, ha commentato il direttore generale della struttura, Maurizio Di Mauro. “È la prima volta che subiamo un episodio del genere – aggiunge – e assistere a scene così regressive amareggia e taglia le forze per andare avanti dopo un anno in prima linea rischiando la vita e sacrificando tutto”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.