Le scuole riapriranno fino alla prima media. È quanto ha annunciato nella conferenza stampa di oggi pomeriggio a Palazzo Chigi il Presidente del Consiglio Italiano Mario Draghi. Quindi si tornerà alle lezioni in presenza (ancora da definire nello specifico quando) anche in Zona Rossa, dopo le festività pasquali, durante le quali il Paese sarà interamente Zona Rossa. Il premier ha definito le classi una fonte limitata di contagio.

“Una serie di evidenze scientifiche che spiegano che la Scuola fino alla prima media è fonte di contagio in misura molto limitata, il contagio avviene per quello che avviene intorno alla Scuola: il trasporto, le attività para-scolastiche, che aumentano con l’età scolastica. Tutti gli altri provvedimenti restano fermi, anche perché le scuole diventerebbe punto di contagio alto se le altre restrizioni sulle attività ‘peri-scolastiche’ fossero eliminate”.

L’EXPORT DEI VACCINI – Il punto il giorno dopo il Consiglio Europeo che ha visto Draghi criticare le inadempienze delle case farmaceutiche e in sintonia con la Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sul blocco dell’export dei vaccini anti-covid. “Il criterio enunciato dalla commissione Ue è in parte una modifica del criterio precedente. Prima l’unico requisito per lo stop all’export di un certo vaccino era il non rispetto del contratto da parte di una società – ha aggiunto Draghi – Siamo stati gli unici a bloccare l’export dei vaccini. Ora la Commissione Ue allarga la rete entro cui possono cadere le società che esportano. La Commissione Ue allarga i criteri”.

IL VACCINO SPUTNIK – Per quello che riguarda la campagna vaccinale il premier ha fatto un passaggio su Sputnik V, il vaccino sviluppato in Russia che genera ancora perplessità nell’Unione Europea. “Qui c’è in gioco la salute, la vita, la morte, e noi dobbiamo sempre cercare il coordinamento europeo, far di tutto per rafforzarlo. Poi se non si vede una soluzione, è chiaro che dovremo cercare altre strade. Però starei attento a fare questi contratti perché ieri la presidente della Commissione ha messo in luce il fatto che, parlando col fondo di investimenti che ha in mano la proprietà della produzione del vaccino Sputnik, loro possono produrre un massimo di 55 milioni di dosi, di cui il 40% in Russia e il 60% in vari siti internazionali. E non è stata ancora presentata formale domanda all’Ema, che non si prevede si pronunci prima di 3-4 mesi. Quindi se va bene il vaccino sarebbe disponibile nella seconda parte dell’anno”.

Stamane la Regione Campania aveva annunciato un accordo su Sputnik, dopo il via libera dell’Agenzia Europea sul farmaco, mentre sabato scorso l’Ospedale Spallanzani ha annunciato la sperimentazione del preparato. “Non si esce dalla pandemia con il blocco dell’export ma con la produzione di vaccini”, ha osservato Draghi aggiungendo che tutti i Paesi dell’Unione Europea sono uniti su questo punto.

NORMA PER SANITARI NON VACCINATI – Il presidente del Consiglio ha quindi aggiunto che il governo intende varare una norma sugli operatori sanitari non vaccinati. “Non va assolutamente bene che operatori non vaccinati siano a contatto con malati. Il governo intende infatti intervenire, la ministra Cartabia sta preparando un provvedimento al riguardo”, ha sottolineato il premier.

Draghi ha espresso preoccupazione per l’andamento della campagna di vaccinazione in alcune Regioni, dove categorie professionali sono state vaccinate prima dei cittadini anziani o più fragili. “Ci sarà un incontro la prossima settimana tra le Regioni e il governo centrale, ci sarò anche io. Bisogna lavorare tutti insieme, inutile mettere divieti o minacciare misure. Il criterio di fondo è l’età. Si va avanti così e si va avanti bene”, ha detto Draghi.

L’ex numero uno della Bce ha ribadito l’ottimismo dell’esecutivo e del commissario Figliuolo nel raggiungere entro aprile l’obiettivo del mezzo milione di dosi al giorno.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.