Roma non si posiziona come fanalino di coda per i dati dell’affluenza ma non brilla per le sue prestazioni. Alle 23 di ieri sera, il primo giorno disponibile, ha votato il 36,8 per cento degli aventi diritto, 868.757 su 2 milioni e 359 mila, contro il 41,6 per cento della media nazionale. Peggio di come è andata nel 2016, ma in quella occasione i seggi erano aperti soltanto un giorno. Cinque anni fa, infatti, al primo turno si era recato alle urne il 57 per cento.

Dati positivi si sono registrati nel centro di Roma. Tra i Municipi più virtuosi il II (42,98), il III (38,90) e il I (37,55), mentre il picco negativo si è registrato nel VI, Tor Bella Monaca (31,68), zona periferica di Roma. Nella giornata di ieri si sono registrati difficoltà organizzative: da una parte la consegna di schede elettorali nei municipi sbagliati, tanto da dover richiamare gli elettori alle urne che avevano già votato; dall’altra mancavano i presidenti ai seggi, tanto da doverne ritardare l’apertura.

I candidati al voto

Nella giornata di ieri, di buon mattina, tutti i candidati sindaci hanno espresso la propria preferenza. Virginia Raggi, la sindaca uscente e in corsa per un secondo mandato per il Campidoglio, è stata la prima a recarsi al seggio: intorno alle 9 ha espresso la propria preferenza nella sezione allestita in una scuola in via delle Maestre Pie Filippine, a Ottavia, il quartiere dove abita.

Enrico Michetti, in campo con il centrodestra ha barrato la scheda alle 9.30 in via Giovanni De Calvi, a Monteverde. Non ha risposto alle domande sul rogo divampato al Ponte di Ferro poste dai giornalisti, che l’hanno placcato prima di entrare al seggio: “Io non commento neanche l’incendio di ieri. Il silenzio è silenzio”. Il competitor di centrosinistra, Roberto Gualtieri, ha votato alle 11.30 all’istituto Federico Caffè in via Fonteiana, a Monteverde. Voto in compagnia per il civico Carlo Calenda, arrivato al seggio in via del Lavatore, vicino a Fontana di Trevi, assieme alla moglie Violante.

Secondo giorno

Oggi è l’ultimo giorno delle Comunali. Roma si sveglia per il lunedì elettorale e, con le urne aperte fino alle 15, punta ad arrivare sopra al 50 per cento di affluenza. Sarà quindi una giornata tesa per i 21 candidati in lizza per la carica di sindaco.

Redazione