Prima era salito al 9% del capitale, rifiutando il posto nel board della società che gli avrebbe impedito una possibile acquisizione dell’azienda. Oggi Elon Musk, l’istrionico miliardario americano, CEO di Tesla e SpaceX, ha annunciato di aver offerto circa 41 miliardi di dollari per l’acquisizione del 100 per cento di Twitter.

Ho investito in Twitter perché credo nel suo potenziale di essere la piattaforma per la libertà di parola in tutto il mondo, e credo che la libertà di parola sia un imperativo sociale per una democrazia funzionante“, ha scritto Musk in una lettera inviata al presidente di Twitter Bret Taylor.

Una offerta-ultimatum quella di Musk per il social network dove posta quotidianamente decine di messaggi: “La mia offerta è la mia migliore e ultima offerta e se non viene accettata, avrei bisogno di riconsiderare la mia posizione come azionista“, ha detto infatti l’imprenditore, attualmente l’uomo più ricco del mondo.

Il prezzo offerto da Musk è di 54,2 dollari per azione e rappresenta un premio del 38% alla chiusura del 1 aprile di Twitter, l’ultimo giorno di negoziazione prima che la partecipazione del CEO di Tesla che ammonta a più del 9% nella società è stata resa pubblica e che lo rende già il maggior azionista della società.


Una mossa, quella di Musk, che ha ovviamente fatto volare il titolo del social network. Le azioni di Twitter sono in rialzo del 12% nella fase di pre-mercato di Wall Street alla notizia dell’offerta del CEO di Tesla. I prezzi in pre-market superano i 51 dollari a fronte dei 54,20 dollari dell’opa che sarà promossa da Musk.

Il precedente acquisto di azioni di Twitter aveva scatenato contro il miliardario un’azione legale collettiva. Secondo un gruppo di investitori, Musk avrebbe comunicato tardivamente il suo acquisto e questo gli ha permesso di risparmiare circa 143 milioni di dollari. I documenti legali depositati a New York affermano che Musk doveva avvisare la Securities and Exchange Commission entro 10 giorni, ovvero il 24 marzo, dal superamento della quota del 5% in Twitter.

Musk invece non ha segnalato nulla alla Sec fino al 4 aprile, e di conseguenza, osservano gli investitori, è stato in grado di continuare ad acquistare azioni Twitter a prezzo ‘normale’ fino all’annuncio.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia