Facebook non raccomanderà più pagine di politici e partiti agli utenti. Lo ha annunciato durante la presentazione dei risultati trimestrali il fondatore della piattaforma, Mark Zuckerberg, per dare continuità a una linea già tracciata con la sospensione dell’account di Donald Trump in seguito all’assalto di Capitol Hill dello scorso 6 gennaio. L’obiettivo del social più popolare al mondo è “stemperare il clima e scoraggiare la conversazione divisiva”, e per farlo intende “tenere i gruppi civici e politici fuori dalle raccomandazioni nel lungo termine”. Zuckerberg ha anche fatto sapere di voler presto espandere questa politica “a livello globale”: la decisione – infatti – interesserà al momento soltanto gli Stati Uniti, dove l’inquinamento del dibattito politico ha portato a una polarizzazione senza precedenti sfociata nelle violenze al Campidoglio.

Sarà comunque possibile partecipare a discussioni e gruppi politici, fanno sapere dall’azienda, che però avrebbe anche intenzione di ridurre il numero di contenuti politici nei principali feed di notizie degli utenti. Questo per venire incontro alle aspettative degli iscritti alla piattaforma, che secondo Zuckerberg “non vogliono che la politica e le discussioni abbiano la precedenza sulle altre cose”.

Secondo Youtrend, magazine specializzato in sondaggi e tendenze sociali, economiche e politiche, il 2020 è stato un anno particolarmente positivo per molti leader politici italiani su Facebook. Su tutti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che a inizio anno aveva poco più di un milione di follower, mentre oggi sono quasi 3,6 milioni: una crescita senza precedenti in Italia, spinta anche dal format delle dirette video diventate un appuntamento fisso durante la pandemia.

Il leader europeo più seguito su Facebook resta però Matteo Salvini, che continua a crescere e con i 600mila fan guadagnati nel 2020 si è portato a ridosso del traguardo di 4,5 milioni di seguaci. Luigi Di Maio ha avuto una crescita inferiore (+127mila), comunque superiore a quella di Nicola Zingaretti (+39mila), mentre arretra Matteo Renzi, che ha perso consensi anche online (-5mila fan).

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.