L’impennata dei contagi preoccupa governo e regioni. E tutti sono alla ricerca di soluzioni per evitare che la situazione precipiti. Ma nel tira e molla tra governo e regioni sull’organizzazione del ferragosto alla fine ha vinto il compromesso: le discoteche al chiuso restano vietate ma all’aperto bisogna tenere sempre le mascherine e rispettare il distanziamento.

“Per il governo – ribadiscono i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza – la linea non cambia, noi non abbiamo autorizzato. Le autorizzazioni sono possibili su base regionale in relazione alla condizione epidemiologica. E bisogna stare attenti perché i contagi stanno aumentando”. Il rischio, ribadito anche dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo che ha avvertito: “Se i contagi non diminuiscono si dovrà tornare al lockdown”.

Il provvedimento di chiusura minacciato dal governo è rinviato ai prossimi giorni. Lo conferma il ministro Francesco Boccia: “Le misure ulteriormente restrittive adottate confermano la continua e leale collaborazione con il governo, ma si continuerà il monitoraggio costante pronti a ogni intervento”.

VENETO – L’ordinanza del governatore Luca Zaia prevede che “il numero massimo di persone che possono entrare non sia superiore al 50% della capienza massima normalmente autorizzata”. Include, inoltre, “l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo, ammesso, va ricordato, solo in presenza di piste all’aperto”. È prevista, poi, “la chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative, se viene accertato dagli organi di vigilanza il mancato rispetto delle norme fissate dall’ordinanza”.

EMILIA ROMAGNA – Della stessa opinione anche Stefano Bonaccini in Emilia Romagna che ha stabilito “l’obbligo di indossare sempre la mascherina all’interno del locale, compreso durante il ballo”. Stefano Bonaccini annuncia anche “la chiusura immediata del locale, senza alcun rimando ad ulteriori pratiche amministrative, se viene accertato dagli organi di vigilanza il mancato rispetto delle norme fissate dall’ordinanza stessa. perché vogliamo”.

CAMPANIA – In Campania molti sindaci hanno vietato feste, falò, processioni, fuochi d’artificio e processioni. Nelle principali città di vacanza le mascherne sono obbligatorie anche di giorno, nelle strade e nelle piazze. Così l’Unità di crisi regionale sta procedendo nella consegna straordinaria di circa 550 mila mascherine per residenti e turisti nei comuni della costa campana. E già sono scattati controlli serratissimi che hanno portato anche alla chiusura di locali per l’eccessivo affollamento.