Grecia, Spagna, Malta, Croazia. Sono solo alcuni dei Paesi scelti dagli italiani per questa insolita estate all’insegna dell’emergenza coronavirus. Nell’ultima settimana sono decine i casi che hanno visto i giovani risultare positivi al covid-19 una volta rientrati a casa. Un trend per il momento ancora contenuto ma che potrebbe sensibilmente aumentare entro la fine del mese di agosto.

Diversi gli appelli, rivolti al Governo e agli stessi giovani, lanciati nelle ultime ore dai governatori regionali. Su tutti Luca Zaia (Veneto) e Vincenzo De Luca (Campania) che chiedono anche maggiori controlli a chi arriva in Italia per trascorrere le vacanze. Il primo ha sottolineato l’aumento dei casi tra i ragazzi (“a confronto coi mesi scorsi, la percentuale rispetto agli adulti si è capovolta”) prima di lanciare loro un appello: “Attenzione agli assembramenti. Non sto dicendo di non andare in Croazia, Spagna, Grecia, Romania o a Malta- afferma il governatore- non mi permetterei mai di dire questo. Ma se ci vai, sappi che lì rischi di più anche se intorno l’ambiente dà un senso di maggiore tranquillità”. Quindi “attenzione ai ragazzi soprattutto nella settimana di Ferragosto, che è la settimana dell’euforia e delle notti in spiaggia. Attenzione agli assembramenti, non abbassiamo la guardia”.

Più duro De Luca, che aveva già sottolineato la scorsa settimana l’aumento dei casi tra gli under 30: “Abbiamo verificato, negli ultimi giorni, che l’80 per cento dei contagi registrati deriva da contatti con cittadini provenienti o rientranti dall’estero. E’ indispensabile sottoporre quanti arrivano o rientrano dall’estero all’obbligo di quarantena in relazione ai voli provenienti da Paesi a rischio”. Per De Luca senza precauzioni e prevenzioni va evitato di avere contatti con quanti, anche familiari, rientrano da viaggi all’estero”.

ALCUNI CASI REGISTRATI AL RIENTRO DALLA VACANZE

VENETO: CONTAGIATI DOPO VIAGGIO MATURITA’  – La scorsa settimana almeno una decina di giovani (partiti da Verona e da Padova) sono risultati positivi al coronavirus dopo il viaggio in Croazia per festeggiare la maturità. Facevano parte di una comitiva di ragazzi che hanno raggiunto in pullman l’isola di Pag. Una studentessa ha poi dichiarato: “Nessuno aveva la mascherina, né in pullman né in discoteca, ci siamo adeguati”.

PIEMONTE: 6 POSITIVI DOPO MATURITA’ – Discorso analogo per un gruppo di sei ragazzi del Cuneese che hanno scelto la Croazia per festeggiare la fine del liceo. Al rientro dalla vacanza, la madre di uno dei giovane ha notato i sintomi del coronavirus e ha sottoposto il figlio allo screening. Dopo l’ufficialità del contagio, il test è stato allargato anche agli amici risultati positivi e del tutto asintomatici.

PUGLIA – In Salento sei casi registrati dopo il rientro dalle vacanze all’estero. Stando a quanto comunicato dal direttore dell’Asl, Rodolfo Rollo, si tratta di 5 persone che erano state in vacanza in Grecia e una a Malta, tutti paucisintomatici (con pochi sintomi, ndr). “Sono terminate le attività di tracciamento da parte del Dipartimento di Prevenzione e sono stati già isolati tutti i contatti dei soggetti positivi”, ha dichiarato Rollo.

MALTA: FESTE SENZA CONTROLLO – L’Associazione Medica di Malta lancia l’allarme per la pandemia Covid-19, sostenendo che il peggio deve ancora arrivare, visto che manca un adeguato controllo sulle riunioni di massa. Come riporta il Times of Malta, i numeri stanno aumentando a un ritmo allarmante e per questo il sindacato dei medici chiede la fine delle “ciniche scommesse sulla salute dei più deboli e degli anziani”. I dati da marzo a giugno possono fare prevedere matematicamente “circa un decesso ogni 75 casi entro 4-6 settimane”, ha affermato il sindacato, secondo cui i numerosi casi che si sono diffusi durante una festa di cresima, mostrano come anche le normali attività sociali e le riunioni familiari rischiano di diffondere il virus. Il sindacato lamenta le numerose feste in discoteca senza controllo o le immagini del traghetto di Gozo zeppo di persone che non indossavano alcuna mascherina.
“Questo non e’ il modo di controllare un’epidemia, ma un perfetto esempio di come fomentare deliberatamente un’epidemia quando il fattore R e’ circa 2.0. Il fatto che non si siano verificati decessi da giugno, non può giustificare la promozione dell’idea di normalità. Le prove scientifiche hanno chiaramente dimostrato che il picco di ricoveri e decessi in terapia intensiva si verifica da 3 a 6 settimane dopo il picco di nuovi casi”. L’Associazione ha anche criticato un rapporto sui media locali secondo il quale Malta ha il secondo numero di casi più basso, ma in realtà il numero di nuovi casi di coronavirus al giorno per 1.000 abitanti è tra i più alti in Europa.

LAZIO: TEST AGLI AEROPORTI –  La Regione Lazio si sta organizzando per sottoporre a test chi rientra dalle vacanze in aree ad alta incidenza di contagi per Covid. Secondo quanto si apprende la Regione, in attesa dio un provvedimento a livello nazionale ieri auspicato dallo stesso Nicola Zingaretti, sta predisponendo tutto il necessario per procedere ai test agli aeroporti e presso le stazioni dell’alta velocità. In particolare a destare preoccupazione sono stati gli ultimi focolai in Italia dovuti a rientri dalle vacanze da Malta, Grecia, Spagna e Croazia.

EMILIA-ROGMANA E CALABRIA – Anche un giovane 19ennedi Corigliano-Rossano (Cosenza) è tra quelli, di ritorno da una vacanza in Croazia nell’ultima settimana di luglio, trovati positivi al Covid-19. Il giovane è stato contattato dall’Azienda sanitaria bolognese, che gli ha consigliato l’isolamento perché venuto in contatto stretto con un amico, anch’egli in vacanza in Croazia e trovato positivo al coronavirus. Sono stati i sanitari della task force di Cosenza, allertati dai colleghi di Bologna, a sottoporre subito al tampone il ragazzo. Anche i suoi genitori sono stati posti in isolamento, in attesa di tampone. Ed e’ partita l’operazione di ricostruzione dei contatti che il giovane ha avuto nei giorni scorsi.

SPAGNA, QUADRUPLICATI I RICOVERI IN UN MESE –  Se all’inizio di luglio vi erano 150 persone in ospedale, venerdì 7 agosto erano arrivati a 677. E’ quanto sottolinea oggi El Pais, uno dei principali quotidiani spagnoli. La ripresa dei ricoveri avviene mentre l’incidenza del contagio è salita di otto volte. Il primo luglio era di 10 casi ogni 100mila abitanti, ora è arrivato a 79,8. Gli ospedali, scrive il quotidiano, si stanno preparando a possibili ulteriori aumenti di ricoveri nelle prossime settimane: alcuni hanno aperto nuovi reparti covid-19, altri stanno predisponendo la riduzione delle ferie di medici e infermieri. Tutti hanno pronti piani di emergenza per sospendere l’attività ordinaria e poter disporre di maggiori posti letto per i malati covid.