A un anno dalle elezioni politiche – si parla del voto in primavera, preferibile al voto post-Ferragosto 2027 – con il sole di maggio non solo si scalda l’atmosfera ma bollono, sempre più, in pentola le novità. “Sono stata dipinta come artefice di fantomatiche trattative sotterranee tra Forza Italia e il centro-sinistra”, è direttamente Marina Berlusconi, dalla presidenza di Fininvest, a entrare a gamba tesa su quello che, da settimane, è un dibattito che agita le acque del centrodestra, “non esiste alcun mio contatto con esponenti del Partito democratico, e non ho in agenda incontri o interlocuzioni di questo genere”. La figlia del Cavaliere rilascia una dichiarazione precisa. Forza Italia non trama contro gli alleati: il Centrodestra è lo spazio politico “imprescindibile” dell’eredità politica lasciata da Silvio Berlusconi. Le prossime politiche saranno determinanti per l’elezione del futuro Presidente della Repubblica, e ora è importante, a destra, trovare la formula migliore per riconfermare – tra un anno – quella compattezza che nel settembre 2022 ha portato alla vittoria.

Si cercano temi efficaci, nuove battaglie da sguainare come i Samurai con le katana, per restare sulla cresta dell’onda popolare e anzi, rilanciare la coalizione post sconfitta referendaria. Il campo largo dall’altra parte sta gonfiando il petto, ma non sono poche le voci che – al suo interno – già intravedono ostacoli, a partire dalla famigerata scelta di chi dovrà guidarlo, questo campo. Lega e Fratelli d’Italia spingono per tornare su temi più “identitari” – immigrazione, sicurezza, difesa – mentre Forza Italia pare sia alla ricerca dell’effetto sorpresa. In queste ore è tornato in auge – infatti – il tema assai annoso, ma anche spinoso, del Fine Vita. Mentre si cerca la quadra sulla legge elettorale – e lo spettro delle preferenze agita tutti, sia a destra che a sinistra – gli Azzurri hanno ben pensato di incaponirsi su un tema etico. Una strategia per sbaragliare le carte e far emergere un volto “sensibile” del centrodestra? C’è chi intravede in tale mossa un modo per strizzare l’occhio al centro e “rubare”, se così si può dire, il tema alla sinistra. Certo è che le aperture di Forza Italia sul Fine vita, dopo mesi di battute d’arresto e rinvii in Senato, hanno creato allarmismi e non poco scetticismo. Calza a pennello, in questo scenario, il pranzo tenutosi poche settimane fa tra Marina Berlusconi e il già governatore del Veneto Luca Zaia, da tempo in favore di una legge in materia che faccia chiarezza. “Il fine vita esiste già, in virtù della sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale”, sostiene da sempre Zaia, ipocrita è “continuare a far finta che non sia così, lasciando tutto sospeso a una decisione della Consulta e sottraendo il Parlamento alle proprie responsabilità”. Indubbiamente, è un tema che richiede coraggio politico. Chi vivrà, vedrà.

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Classe 1998, nata sotto il segno del cancro. Veneta, al momento a Roma. Seguo la politica estera e le cronache parlamentari. Tennista a tempo perso, colleziono dischi in vinile e li ascolto rigorosamente davanti a un calice di rosso. Kierkegaard e Nozick due grandi maestri.