E’ in quarantena obbligatoria Eduardo Cicelyn, il giornalista ed ex direttore del Museo Madre di Napoli che in un articolo pubblicato sabato 21 marzo sul Correre del Mezzogiorno ha sfidato, e violato, le disposizioni del governo e della regione Campania mirate a contenere la diffusione del coronavirus in Italia.

Fingo di andare a fare la spesa. Certo qualche volta mi fermo a fare la fila al supermercato, ma una volta su quattro. Con la tessera da giornalista in tasca mi sento al sicuro da eventuali annunciatissime denunce”. Questa la sfida di Cicelyn alle istituzioni e nel giro di 24 ore è arrivata la decisione dell’Asl Napoli 1 Centro – diretta dal manager Ciro Verdoliva – dell’isolamento forzato.

Il distretto sanitario napoletano “rende noto di aver attivato il Dipartimento di Prevenzione – e in modo specifico l’Unità Operativa Prevenzione Collettiva – per porre in domiciliazione fiduciaria per 14 giorni (come da Ordinanza Presidente Regione Campoania n°15 del 13 marzo 2020) il giornalista in questione”.

“Il provvedimento – si legge – è stato adottato in doverosa esecuzione di un superiore atto amministrativo e sulla scorta della esplicita ammissione, da parte del dottor Cicelyn, di plurime e reiterate violazioni di provvedimenti dell’autorità amministrativa in materia di igiene e sicurezza pubbliche”.

“INCENTIVA LA VIOLAZIONE DELLE REGOLE” – “Il direttore della ASL  – prosegue la nota -coglie l’occasione per esprimere, sul piano personale, l’amarezza nei confronti di una condotta trasgressiva esibita con disinvoltura e supportata da argomenti che, senza entrare nel merito della relativa fondatezza, rischiano di incentivare analoghe condotte di violazione di leggi e di provvedimenti adottati con dolorosa consapevolezza per contrastare la diffusione del virus e il pericoloso intasamento delle strutture sanitarie pubbliche”.

OFFESA A CHI E’ IN PRIMA LINEA – “Molte persone, medici e infermieri soprattutto, rischiano la vita per stare al fianco dei pazienti e di quanti sono costretti, loro malgrado, a restare in strada per ragioni di lavoro. Sono loro, per primi, a chiedere misure contenitive severe, tra cui quella di rimanere a casa, per evitare una propagazione incontrollata ed esponenziale del virus. È in gioco la tenuta del servizio sanitario pubblico, che – si badi – è posto a garanzia e presidio soprattutto dei più deboli. Un’esibita e argomentata disobbedienza, se imitata, porterebbe a danni di proporzioni enormi”.

‘OPINIONI IN ARRESTO’ – Non si lascia attendere il commento sui social del diretto interessato. Su Twitter Cicelyn scrive: “Ecco qua. Ho scritto un articolo, non mi hanno preso mentre trasgredivo. E non sono contagiato. Da ora in poi si sappia che chi dissente va in quarantena a scontare. Le mie opinioni sono in arresto. Molti saranno contenti. Peggio per loro e per tutti noi”.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Unità di crisi regionale che “in costante contatto con la struttura nazionale, ha segnalato alla Prefettura di Napoli per ogni possibile conseguente azione, la gravità dei contenuti dell’articolo di stampa pubblicato il 21 marzo 2020 sul Corriere del Mezzogiorno, in prima pagina e a pagina 5 dal titolo “Io, in giro con lo scooter contro i sovrani dello stato di emergenza”, a firma di Eduardo Cicelyn. L’Unità di crisi — si legge ancora nella nota — ancora invita i cittadini della Campania al rispetto delle leggi e dei divieti previsti dalle ordinanze nazionali e regionali emanate per contenere l’epidemia da Covid-19. Si ricorda altresì che i trasgressori sono puniti con l’arresto fino a tre mesi e con l’ammenda fino a 206 euro secondo quanto previsto dal codice penale (art.650), in base all’ordinanza regionale, l’obbligo della quarantena”.

SI MUOVE L’ORDINE – “In base alla normativa vigente ho inviato al Consiglio di disciplina la nota ricevuta dall’Unità di Crisi regionale relativa all’articolo pubblicato dal giornalista Eduardo Cicelyn sul Corriere del Mezzogiorno dal titolo “Io, in giro con lo scooter contro i sovrani dello stato di emergenza” queste le parole di Ottavio Lucarelli, presidente dell’ordine dei giornalisti campano.