“Non è una barzelletta” diceva nel video che lo immortalava mentre impugnava una pistola a salva e, da fuori al balcone della sua abitazione, festeggiava insieme al figlio 16enne il Capodanno esplodendo diversi colpi.

Dopo giorni di polemiche, il presidente del Consiglio Comunale di Foggia Leonardo Iaccarino ha annunciato le sue dimissioni dopo che, sui social, era stato diffuso il video. “Uno scampolo della mia vita privata è diventato, mio malgrado, di pubblico dominio. Ciò ha leso la mia immagine pubblica (che è stata sempre ineccepibile) e l’Istituzione che rappresento. E’ superfluo evidenziare – ha scritto Iaccarino in una lettera inviata al sindaco di Foggia Franco Landella – che sono del tutto consapevole che in una città ostaggio della mafia, in cui le pistole sparano per uccidere, è doveroso evitarne qualsiasi utilizzo, per il forte disvalore simbolico che esse rappresentano”.

Dimissioni che, tuttavia, possono essere ritirate nel giro di 21 giorni.

LA DIFESA DEL LEGALE – “L’oggetto impugnato, sul balcone della propria abitazione, è una pistola a salve della ditta Bruni srl, che riproduce le sembianze di una vera rivoltella, ma e’ regolarmente munita di tappo rosso”. E’ quanto sottolinea Michele Vaira, legale del presidente del Consiglio comunale di Foggia, Leonardo Iaccarino. “Si tratta di un giocattolo in libera vendita, del tutto inoffensivo – conferma Vaira -. Consapevole dell’immagine non edificante che emerge dal video (ingenuamente diffuso da un suo stesso familiare), Iaccarino esprime tutto il suo rammarico”, conclude l’avvocato.

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Redazione