Via libera del Consiglio dei Ministri alla delibera dei funerali di Stato per David Sassoli, il presidente del Parlamento Europeo morto l’11 gennaio all’età di 65 anni al sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.
I funerali si terranno venerdì 14 gennaio alle ore 12 a Roma nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in piazza Repubblica. Alle esequie, oltre agli esponenti del governo e il capo dello Stato Sergio Mattarella, saranno presenti anche la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

“Il Presidente Draghi ci ha riunito in Cdm per deliberare sulle esequie di Stato per il Presidente Sassoli, venerdì alle 12 nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma. Sarà lì tutta l’Italia, noi tutti insieme, per salutarlo e dirgli: grazie”, ha scritto su Twitter la ministra per la Famiglia e le Pari opportunità, Elena Bonetti, annunciando il via libera del Consiglio dei ministri.

La cerimonia funebre sarà celebrata dal cardinale Matteo Zuppi, che conosceva il presidente dell’Europarlamento sin dai tempi del liceo. La camera ardente si terrà invece domani 13 gennaio in Campidoglio sala Protomoteca dalle ore 10 alle 18.

Anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, con il gonfalone della Città di Prato, parteciperà alle esequie. L’intenzione del primo cittadino del comune toscano è di portare l’ultimo saluto della città a cui Sassoli è sempre stato molto legato. Il presidente del Parlamento Ue sarà ricordato anche a Prato, con una commemorazione durante il consiglio comunale in programma giovedì 20 gennaio.

David Sassoli era nato a Firenze il 30 maggio del 1956, aveva iniziato a lavorare in piccoli giornali prima di arrivare alla redazione romana del “Giorno”. Poi l’ingresso in Rai, prima al Tg3 poi a Rai Uno e Rai Due, nel 2007 diventa vicedirettore del Tg1 e responsabile dei programmi di approfondimento TV7 e Speciale TG1.

Dai tempi degli scout è stato sempre coinvolto da un profondo impegno civile, coniugando le grandi passioni della sua vita: il giornalismo e la politica. È stato prima vicepresidente e poi presidente del Parlamento europeo. Tante le manifestazioni di affetto sin dal primo mattino, tra cui quelle delle istituzioni.

 

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