La guerra è al suo 87esimo giorno e la fine sembra ancora lontana. La Gran Bretagna sta pensando di inviare armi alla Moldavia per proteggerla da una eventuale invasione russa. A Mariupol centinaia di cadaveri sono stati portati via dalle macerie del teatro colpito a inizio conflitto dalle bombe russe. Mentre l’acciaieria Azovstal è sotto il controllo di Mosca dopo l’evacuazione di ieri degli ultimi combattenti a cui Kiev ha chiesto di deporre le armi e non difenderà più la città.

Il comandante del battaglione Azov, Denis Prokopenko, è stato portato via dall’acciaieria Azovstal “con un veicolo blindato speciale” verso i territori controllati dalla Russia “perché i residenti lo odiavano e volevano ucciderlo per le numerose atrocità” commesse, ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, generale maggiore Igor Konashenkov. In vista della richiesta di adesione della Finlandia alla Nato, la Russia interromperà sabato alle 7 il flusso di gas naturale verso il paese scandinavo.

LA DIRETTA –

ORE 15:02 – ZELENSKY: “NEGOZIATI SOLO SE CON SCAMBIO PRIGIONIERI AZOVSTAL – “I negoziati con la Russia sono possibili, in quanto è stata rispettata la condizione posta e le vite dei difensori di Mariupol sono state preservate” ha dichiarato il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, nel corso di un’intervista al canale Ictv, aggiungendo che la ripresa delle trattative dipenderà molto se i russi salveranno “la vita dei difensori del Mariupol”, “molto” dipende dai risultati dello scambio di prigionieri che deve coinvolgere i combattenti usciti dall’acciaieria di Azvostal.

Lo stesso presidente ucraino ha poi spiegato che i leader di Francia, Turchia, Israele e Svizzera sono stati coinvolti nei negoziati per il ritiro dei combattenti ucraini dall’impianto Azovstal a Mariupol. “Ho negoziato con la Turchia, la Svizzera, con Israele. In primo luogo con la Francia per via dei rapporti del presidente con la Federazione Russa”, ha detto Zelensky, evidenziando come alla mediazione abbiano partecipato anche le Nazioni Unite.

Ora verrà concordato uno scambio di prigionieri, ha rilevato Zelensky. “Li porteremo a casa. Questo e’ quello che dobbiamo fare insieme ai partner che si sono presi la responsabilità”, ha concluso il presidente ucraino.

ORE 14:34 – KHARKIV: SEPOLTO ALTO COMANDANTE POLIZIA RUSSA – Tra i corpi dei soldati russi seppelliti dagli abitanti del posto e ora riesumati dalla polizia ucraina nella regione di Kharkiv c’è anche il corpo di un alto comandante russo di cui Kiev aveva annunciato l’uccisione ai primi di marzo. Si tratta del tenente colonnello Vitaly Gerasimov, che gli ucraini avevano affermato di aver ucciso il 7 marzo vicino a Kharkiv. Lo fa sapere il capo del dipartimento investigativo Serhiy Bolvinov, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

ORE 14:23 – RUSSIA VIETA INGRESSO A BIDEN E A MILLE CITTADINI USA – Il ministero degli Esteri russo ha pubblicato una lista di quasi mille cittadini degli Stati Uniti cui viene vietato l’ingresso in Russia. Lo riferisce l’agenzia russa Interfax, precisando che la lista conta 963 cittadini, compreso il presidente Joe Biden, il segretario di Stato Antony Blinken ed il capo della Cia William Burns. La lista è stata pubblicata dal ministero degli Esteri di Mosca. La misura è stata presa in risposta alle sanzioni anti-russe degli Usa.

ORE 13:33 – GELMINI CONTRO BERLUSCONI: AMBIGUITA’ SU UCRAINA – “L’Italia non può essere il ventre molle dell’Occidente e soprattutto non può diventarlo per responsabilità di Forza Italia. Le parole di Berlusconi di ieri purtroppo non smentiscono le nostre ambiguità”. Così Maria Stella Gelmini, Ministro per gli affari regionali e le autonomie, a margine di Fiera Didacta Italia, quinta edizione dell’appuntamento fieristico nazionale dedicato all’innovazione della scuola, a Firenze fino al 22 maggio. “Oggi più che ascoltare le parole di Putin – ha aggiunto Gelmini – occorre ascoltare il grido di dolore dell’Ucraina, violentata e oppressa dall’invasore”.

ORE 13:15 – “La guerra c’è perché Putin non può perderla, lo zar ha fatto all-in sull’Ucraina”, intervista a Sergio Romano

ORE 11:45 – KIEV: 1,3 MILIONI UCRAINI DEPORTATI CON FORZA IN RUSSIA – Ad oggi, 21 maggio, “la Russia ha deportato 1.377.925 persone, compresi 232.480 bambini” dall’Ucraina. Lo scrive la commissaria ai diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova su Telegram, precisando che solo nell’ultimo giorno si tratta di 17.306 persone, di cui 2.213 minori. “Le dichiarazioni della Russia sul presunto trasferimento volontario degli ucraini non sono vere. Abbiamo la prova incontrovertibile di deportazioni forzate e pre-pianificate”, afferma.

ORE 11:23 – MOSCA DISTRUGGE CARICO ARMI USA E UE PER KIEV – Un grosso rifornimento di armi e hardware militari provenienti dagli Stati Uniti e dall’Europa e destinate alle Forze armate ucraine è stato distrutto da missili Kalibr nella regione di Zhytomyr. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov durante un briefing, citato dall’agenzia Interfax. “I missili di precisione a lungo raggio Kalibr basati sul mare hanno distrutto un grande lotto di armi e hardware militare consegnato dagli Stati Uniti e dai Paesi europei per le truppe ucraine nel Donbass vicino alla stazione ferroviaria di Malyn, nella regione occidentale di Zhytomyr”, ha affermato Konashenkov.

Durante gli attacchi sarebbe stata colpita una base di addestramento ucraina a Odessa utilizzata per le unità specializzate in operazioni speciali delle Forze Armate. Secondo quanto dice Mosca, “Le truppe missilistiche e l’artiglieria hanno colpito 77 posti di comando e 602 aree di concentrazione di truppe e hardware militare delle Forze armate ucraine, tra cui un campo di addestramento delle unità per le operazioni speciali delle Forze armate ucraine con personale vicino al lago Sasyk nella regione di Odessa”, ha dichiarato il portavoce del Ministero della Difesa Igor Konashenkov.

ORE 11 – STATO MAGGIORE UCRAINA – UCCISI 28.850 SOLDATI RUSSI – Lo riferisce lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate dell’Ucraina nell’ultimo aggiornamento diffuso su Facebook, secondo quanto riporta Ukrinform. Gli ucraini hanno inoltre distrutto 1.278 carri armati russi, 3.116 veicoli corazzati da combattimento, 596 sistemi di artiglieria, 462 droni, 104 missili da crociera, 13 navi

ORE 10:40 – FIAMME NEL CENTRO AEROSPAZIALE RUSSO – Fiamme si sono sviluppate in una sottostazione di trasformazione nei locali dell’Istituto centrale di aeroidrodinamica Zhukovsky (TsAGI) nella regione di Mosca, il centro più importante nel settore aerospaziale russo Lo ha riferito una fonte informata all’agenzia russa Interfax: “Una sottostazione di trasformazione è in fiamme nell’area di 30 chilometri quadrati al numero 1 di via Zhukovsky”, ha detto la fonte. Successivamente la stessa fonte ha spiegato che l’incendio è stato spento e non sono state segnalate vittime. Tra gli sviluppi del TsAGI ci sono la partecipazione ai progetti del razzo Energia e dello Space Shuttle Buran.

ORE 10:22 – DONBASS, I RUSSI AVANZANO – I russi continuano a “condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale per stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk e Lugansk e mantenere il corridoio di terra con la Crimea occupata”. Lo afferma lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine nell’ultimo aggiornamento pubblicato su Facebook, aggiungendo che “prevediamo che il raggruppamento di truppe nella direzione di Kharkiv sarà rafforzato da unità della prima armata di carri armati del distretto militare occidentale”

ORE 10:11 – ZELENSKY: “FINE GUERRA? SOLO CON DIPLOMAZIA” – Il presidente ucraino lo ha detto in un’intervista televisiva. In questa fase i negoziati tra Kiev e Mosca sono però ufficialmente interrotti. “La fine (del conflitto) sarà diplomatica”, ha detto Zelensky, la guerra “sarà sanguinosa, si combatterà, ma finirà definitivamente solo grazie alla diplomazia”.Si tratta di una apparente svolta nella retorica recente delle autorità ucraine. Alcuni giorni fa la vicepremier Iryna Vereshchuk, per esempio, aveva affermato che trattare con il Cremlino non avesse senso in quanto l’obiettivo di Putin era la distruzione del Paese e che, pertanto, l’unica strada fosse proseguire la guerra fino in fondo.

ORE 9:59 – LUGANSK: 6 MORTI E DECINE DI ABITAZIONI DISTRUTTE – Sei persone sono state uccise e altre ferite nella regione di Lugansk in un giorno. A causa dei bombardamenti, 50 case sono state danneggiate e distrutte durante il giorno. Il combattimento si sta svolgendo nei pressi di Severodonetsk. E’ quanto si legge nel canale telegram dell’amministrazione Lugansk.

ORE 8:55 – REGNO UNITO DISCUTE INVIO ARMI A MOLDAVIA – La Gran Bretagna ha avviato una discussione con gli altri alleati della Nato sull’invio di armi moderne alla Moldavia per consentirle di proteggersi da un’eventuale aggressione russa. Lo ha dichiarato in un’intervista al Telegraph il ministro degli Esteri britannico, Liz Truss. Lo scorso aprile il generale Rustam Minnekayev, capo del Distretto militare centrale russo, aveva affermato che l’obiettivo di Mosca era strappare all’Ucraina tutta la costa in modo da costruire un collegamento con la Transnistria, il territorio separatista filorusso della Moldavia. Inoltre, la Gran Bretagna e la Polonia hanno costituito una commissione congiunta con l’Ucraina che ha l’obiettivo di dotare Kiev di una struttura di difesa che le consenta di contrastare in modo “permanente” la Russia. Lo ha dichiarato in un’intervista al Telegraph il ministro degli Esteri britannico.

ORE 8:33 – REGNO UNITO: DRONI CHIAVE NEL CONFLITTO – “La guerra tra Russia e Ucraina ha visto i veicoli aerei senza equipaggio (UAV) svolgere un ruolo fondamentale per entrambe le parti, sebbene abbiano subito un alto tasso di distruzione. Gli UAV si sono dimostrati vulnerabili sia all’abbattimento che al disturbo elettronico”. Lo afferma l’intelligence britannica nell’ultimo report sulla guerra in Ucraina, pubblicato dal ministero della Difesa, in riferimento all’impiego dei droni.

ORE 7:44 – USA: “RUSSI HANNO ASSEDIATO MESI ACCIAIERIA DIESA DA POCHI” – I russi “potrebbero aver sovrastimato il numero dei difensori ucraini che sono stati evacuati dalla Azovstal per massimizzare il numero di prigionieri di guerra russi che possono essere scambiati con i soldati ucraini o per evitare l’imbarazzo di dove ammettere che hanno tenuto un assedio di mesi contro soltanto ‘centinaia’ di soldati ucraini”. Lo afferma il think tank militare statunitense American Institute for War Studies.

ORE 7 – DA MOSCA STOP A GAS A FINLANDIA – Stop sl gas, come già annunciato da Mosca, per la Finlandia dopo la sua richiesta di adesione ala Nato.Lo dichiara l’azienda del gas finlandese Gasum. Nel punto di diramazione Imaltra è stato chiuso il gas verso il Paese governato da Sanna Marin, in modo da farmare del tutto l’input richiesto.

Redazione

Autore