La Russia continua la sua avanzata lenta ma costante nel Donbass nel 95esimo giorno di guerra. La resistenza ucraina continua con difficoltà il leader ceceno, Ramzan Kadyrov ha già annunciato che “Severonetsk è in nostro completo controllo”. Mosca ha comunicato di aver conquistato la città di Lyman, di importanza strategica.

Secondo l’intelligence britannica le sanzioni iniziano a pesare sulla Russia. Sabato, i leader di Francia e Germania, Macron e Scholz, hanno chiamato Putin per 90 minuti: gli hanno chiesto di avviare negoziati “seri” con Zelensky, di cessare il fuoco e di permettere al grano ucraino di lasciare i porti. Putin ha risposto di essere pronto a sbloccare il grano per evitare una crisi umanitaria globale, ma a fronte della revoca delle sanzioni occidentali.

In attesa di missili a lungo raggio che gli Stati Uniti sembrano prossimi a fornire all’Ucraina, la commissaria per i diritti umani del Parlamento di Kiev, Liudmyla Denisova ha denunciato come una nave russa sia entrata a Mariupol, città da poco conquistata dai russi, per portare via un carico di 3 mila tonnellate di metallo.

LA DIRETTA

ORE 20:25 – DONETSK: “NEGOZIATI IN CORSO PER RICONOSCIMENTO REPUBBLICA” – L’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk è trattative con diversi Paesi per il suo riconoscimento. Lo afferma, secondo quanto riporta la Tass, la sua ministra degli esteri Natalia Nikonorova: “Vedrete i risultati molto presto, la prossima settimana”.

ORE 20:00 – ZELENSKY LICENZIA IL CAPO DELLA SICUREZZA A KHARKIV – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky liquida il capo del servizio di sicurezza ucraino nella regione di Kharkiv, Roman Dudin, licenziato “perché dai primi giorni dell’invasione su vasta scala, invece di lavorare per la difesa della città ha curato i propri interessi. Quali sono le motivazioni, lo scopriranno le forze dell’ordine”, dice Zelensky in un video appena pubblicato sul suo canale Telegram. Il presidente ucraino si è poi rivolto, in particolare, alle città Ucraine, a Kharkiv, dove è stato oggi, a Kiev e a Kryvyj Rih, la sua città natale, ricordando che nonostante le difficoltà “vinceremo”.

ORE 19:15 – CNN: ARRIVATA IN SIRIA NAVE RUSSA CON GRANO RUBATO A UCRAINA – Una nave russa contenente grano probabilmente rubato in Ucraina è attraccata nel porto siriano di Latakia. Lo riporta la Cnn partendo dalle immagini satellitari fornite da Maxar Technologies. Il mercantile Matros Pozynich è una delle tre navi che caricano grano nel porto di Sebastopoli in Crimea dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Il cargo è stato visto l’ultima volta a Sebastopoli il 19 maggio e successivamente è stato rintracciato mentre transitava nello stretto del Bosforo e poi lungo la costa turca. Si stima che la nave possa trasportare circa 30mila tonnellate di grano.

ORE 19:00 – SLITTA ACCORDO UE SU EMBARGO A PETROLIO RUSSO – Nuova fumata nera in Europa sull’embargo al petrolio russo incluso nel sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia. A quanto si apprende da fonti Ue gli ambasciatori dei Paesi membri non hanno trovato l’accordo sulla proposta sul tavolo, che prevede un’esenzione per l’oleodotto dell’Amicizia (Druzhba), che porta greggio all’Ungheria e ai Paesi dell’Ue orientale. Domani i leader Ue riuniti a Bruxelles saranno informati degli sviluppi della discussione e una nuova riunione a livello degli sherpa sarà convocata la prossima settimana.

ORE 18:30 – BOZZA CONSIGLIO UE: “AIUTI MILITARI A UCRAINA, E RUSSIA SBLOCCHI I PORTI” – Nella bozza aggiornata delle conclusioni del vertice europeo si conferma il supporto militare dell’Ue all’Ucraina ma, come nelle precedenti versioni, resta fuori dal testo un richiamo alla ‘tregua’. “L’Unione europea rimane impegnata a continuare a rafforzare la capacità dell’Ucraina nella difesa dell’integrità e della sovranità territoriale. A questo proposito, il Consiglio europeo accoglie con favore l’adozione della recente decisione del Consiglio di aumentare il sostegno militare in Ucraina nell’ambito del Fondo europeo per la pace”, si legge nell’ultima bozza. “Il Consiglio europeo – è scritto nella bozza – invita la Russia a porre fine ai suoi attacchi alle infrastrutture di trasporto in Ucraina, per revocare il blocco dei porti ucraini del Mar Nero e per consentire le esportazioni di cibo, in particolare da Odesa. L’Ue sta adottando misure attive per facilitare esportazioni agricole dell’Ucraina e per sostenere il settore agricolo ucraino in vista del stagione 2022. Il Consiglio europeo invita gli Stati membri ad accelerare il lavoro sulle ‘corsie di solidarietà’ proposto dalla Commissione”.

ORE 18:05 – AGENZIA PER CYBERSICUREZZA CONFERMA: RISCHIO ATTACCO IMMINENTE – L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale attraverso lo Csirt, il Computer security incident response team, conferma l’allarme di un attacco hacker immimente: “Continuano a rilevarsi segnali e minacce di possibili attacchi imminenti ai danni, in particolare, di soggetti nazionali pubblici, soggetti privati che erogano un servizio di pubblica utilita’ o soggetti privati la cui immagine si identifica con il paese Italia”.

ORE 18:00 – HACKER KILLNET MINACCIANO L’ITALIA: “DOMANI ATTACCO IRREPARABILE” – Dopo gli attacchi di tipo Ddos (Distributed denial of service) che hanno colpito diversi siti istituzionali nei giorni scorsi, gli hacker filorussi del gruppo KillNet tornano a minacciare l’Italia. “30 maggio – 05:00 il punto d’incontro è l’Italia!’, si legge in un messaggio postato su Telegram dal collettivo. In un messaggio successivo Killnet ironizza: “Sono sempre stato interessato a una domanda: la Russia generalmente supporta le nostre attività? Dal momento che faremo un colpo irreparabile in Italia a causa della guerra con Anonymous. Saremo almeno ricordati nella nostra terra natale?”. In precedenza Anonymous aveva reso inaccessibile il sito dei filorussi ‘killnet.ru’, dichiarando guerra agli hacker ‘rivali’. Sugli attacchi dei giorni scorsi ha aperto un fascicolo d’indagine la procura di Roma.

ORE 17:00 – ESPLOSIONI A KHARKIV DOPO LA VISITA DI ZELENSKY – Diverse esplosioni sono state udite nella città ucraina di Kharkiv dopo la visita del presidente Volodymyr Zelenskiy, che stava facendo il suo primo viaggio fuori dalla regione di Kiev dall’inizio dell’invasione russa. Un giornalista della Reuters ha udito le esplosioni e ha visto un grande pennacchio di fumo scuro che si alzava a nord-est del centro della città. Kharkiv è stata oggetto di bombardamenti russi negli ultimi giorni dopo diverse settimane di relativa quiete.

ORE 15:45 – DISTRUTTO L’ARSENALE DI KRYVYI RIH, LA CITTA’ DI ZELENSKY – Missili russi hanno distrutto un ampio arsenale di armi dell’esercito ucraino a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A sostenerlo è la difesa di Mosca: secondo il portavoce del ministero Igor Konashenkov, nelle ultime 24 ore sono stati inoltre uccisi più di 300 “nazionalisti” e una serie di altri obiettivi militari ucraini sono stati colpiti nell’offensiva, incluso un jet ucraino SU-25 abbattuto da un sistema di difesa russo a Dnipro. “In totale, a seguito degli attacchi aerei russi, sono stati uccisi più di 300 nazionalisti e distrutte fino a 50 unità di equipaggiamento militare speciale delle forze armate dell’Ucraina”.

ORE 15:30 – ZELENSKY A KHARKIV – Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si è recato nella regione di Kharkiv per parlare con il governatore e il sindaco locali e per consegnare onorificenze ai soldati. A renderlo noto è stato l’ufficio della presidenza ucraina. Zelensky si è recato sulle postazioni lungo la linea del fronte: “Voglio ringraziare ciascuno di voi per il servizio che rendete. Rischiate la vostra vita per tutti noi e per il nostro stato”, ha dichiarato il presidente parlando con i militari. Nella regione 2229 case sono state distrutte. Zelensky ha promesso che tutto sarà ricostruito: “Lo stato deve fornire garanzie e le città devono trovare progetti e trovare fondi”.

ORE 14:10 – ERDOGAN PARLERA’ DOMANI CON PUTIN E ZELENSKY – Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha annunciato l’intenzione di tenere colloqui telefonici con le controparti russe e ucraine Vladimir Putin e Vladimir Zelensky domani. Parlando con i giornalisti turchi di ritorno dall’Azerbaigian, Erdogan ha fatto anche riferimento alla questione dell’adesione di Finlandia e Svezia alla Nato: “Naturalmente, la Russia non guarda a queste cose positivamente. Prima di tutto, la Russia è particolarmente preoccupata per la questione finlandese. Perché è un paese di confine, quindi non supporta l’adesione della Finlandia alla Nato. In realtà, la Russia non ha sostenuto l’adesione di nessuno dei paesi scandinavi. Sogniamo che questa guerra tra Russia e Ucraina finisca in pace il prima possibile, ma sembra che ogni giorno gli eventi si stiano sviluppando in modo più negativo. Lunedì avrò telefonate sia con il presidente della Russia che con il presidente dell’Ucraina.Continueremo a sollecitare le parti a utilizzare canali di dialogo e diplomazia”, ha detto.

ORE 14:00 – KIRILL: “COMPRENDO LA ROTTURA DELLA CHIESA UCRAINA” – Il patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill ha detto di “comprendere” la decisione della Chiesa ortodossa ucraina, che ha annunciato la rottura con la Russia a causa della guerra. “Comprendiamo completamente le sofferenze attuali della Chiesa ortodossa d’Ucraina, comprendiamo che Sua Beatitudine Onofio e il suo episcopato devono agire nella maniera più saggia possibile per non complicare la vita del loro popolo credente”, ha spiegato Kirill, commentando per la prima volta la decisione della Chiesa ortodossa ucraina, nella sua liturgia nella cattedrale di Cristo salvatore a Mosca.

ORE 13:30 – KRAMATORSK SENZA ELETTRICITA’ – La città di Kramatorsk, nell’est dell’Ucraina, è senza elettricità a causa degli scontri che hanno interrotto la linea dell’alta tensione. Lo dice il sindaco Alexander Goncharenko, citato da Unian. “A causa dei combattimenti, una linea elettrica dell’alta tensione è stata interrotta. Kramatorsk e tutte le città vicine sono senza luce”, ha spiegato il sindaco. La città di Avdiivka, nella regione di Donetsk, è priva di acqua, elettricità e gas.

ORE 13:10 – A MARIUPOL CADAVERI ACCUMULATI IN UN SUPERMERCATO – A Mariupol, i russi stanno accumulando cadaveri di ucraini uccisi in un supermercato: lo afferma su Telegram Petro Andriushenko, consigliere del sindaco, citato da Ukrinform. “Nei locali del Schyryi Kum supermarket sul viale Svobody, i russi hanno creato una discarica di corpi dei caduti ucraini riemersi dalle tombe quando hanno cercato di aggiustare le condotte d’acqua e anche cadaveri esumati. Li stanno accumulando come se fossero immondizia”, scrive Andriushenko, postando anche una foto diffusa dal canale Telegram ‘Mariupol Now’, a testimonianza di quanto descrive. “Una discarica di corpi”.

ORE 13:00 – FORTI ESPLOSIONI A KHARKIV – Sono state udite a Kharkiv, nell’est dell’Ucraina: lo riporta Canale 24. L’allarme nella città è scattato alle 13:32 ora locale (le 12:32 in Italia) e subito dopo ci sono state le esplosioni

ORE 12:30 – SACCHEGGIO DEI METALLI DA PARTE DEI RUSSI A MARIUPOL – Lo denuncia Petr Andriyschenko, consigliere del sindaco di Mariupol, su Telegram. Ieri al porto, rende noto, con la scorta dei militari russi, ha attraccato la nave “Slavutych” registrata a Rostov sul Don. E’ il secondo giorno che continua il carico, ha aggiunto, precisando che il porto di consegna dovrebbe essere quello di Rostov. La denuncia era partita ieri da Lyudmilla Denisova, commissaria parlamentare ucraina per i diritti umani, attraverso la sua pagina Telegram: “Dopo il grano, ora i russi portano via il metallo dai territori ucraini”, aveva affermato attribuendo a questo fatto la scelta di sminare una parte del porto della città.

ORE 12:10 – COMBATTIMENTI A SEVERODONETSK: 2 BAMBINI TRA I MORTI – “La situazione è ancora più difficile” rispetto a ieri e “il nemico continua ad attaccare”: ha detto oggi il capo dell’amministrazione militare della regione di Lugansk, Serhiy Gayday, sottolineando che 60 case sono state distrutte nella regione e due persone, inclusi due bambini, sono state trovate morte tra le macerie. Il capo dell’amministrazione militare civile locale Oleksandr Striuk, ha spiegato che “i continui bombardamenti” rendono sempre più difficile entrare o uscire dalla regione, sottolineando che l’evacuazione è “pericolosa” e la priorità viene data ai feriti. Ancora, a Sloviansk – 80 km a ovest di Severodonetsk – i russi stanno effettuando “un’intensa ricognizione” sulla città e la periferia, con attacchi aerei nell’area di Dovhenke. Si registrano bombardamenti di artiglieria su infrastrutture civili pure nelle vicine Bohorodychne e Sviatohirsk

ORE 12:00 – COLPITO IMPIANTO FOTOVOLTAICO KHARKIV – Lo stato maggiore ucraino ha dato notizia attraverso Telegram di numerosi attacchi russi che hanno colpito comunità e infrastrutture vicine a Kharkiv. In particolare sono state diffuse immagini dei danni causati ad un impianto fotovoltaico a Merefa, periferia di Kharkiv, colpito con missili Iskander partiti dalla regione di Belgorod.

ORE 11: 20 – GOVERNATORE LUHANSK: “SEVERODONETSK RESTA UCRAINA” – “I russi non si sono spostati all’interno della città”. A scriverlo, su Telegram, è Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk, facendo il punto sulla situazione. “I nostri difensori hanno cacciato il nemico da Toshkivka e hanno preso posizione sul posto. Nella direzione di Popasna e Komyshuvakha il nemico è stato respinto di 2 chilometri, ora la strada Lysychansk Bakhmut è meno attaccata”.

ORE 11:10 – BOMBE SULLA REGIONE DI SUMY – Le truppe di Mosca hanno bombardato di nuovo questa mattina la regione di Sumy, nel nordest, vicino al confine con la Russia: lo dice il comando operativo ‘Nord’ dell’esercito di Kiev, secondo quanto riporta l’agenzia Unian. Verso le 7:35 ora locale (le 8:35 in Italia) sono stati lanciati almeno 20 proiettili di artiglieria dal territorio russo verso il villaggio di Boyaro-Lezhachev. Per ora non si segnalano vittime.

ORE 11:00 – DISTRUTTI IL 30 PER CENTO DEI CARRI ARMATI RUSSI – Lo dice il consigliere del ministro dell’interno ucraino, Viktor Andrusiv, nel corso di un’intervista a Canale 24. “Prima della guerra contro l’Ucraina, la Russia aveva circa 3mila carri armati moderni e oltre il 30% di essi è stato distrutto dai nostri difensori in tre mesi di guerra. Tra sei mesi questa cifra potrà solo aumentare”, ha detto Andrusiv confermando che Mosca è stata costretta a rimettere in servizio i vecchi carri armati di progettazione sovietica T-62, risalenti agli anni ’70.

ORE 10:45 – ZELENSKY: “RUSSIA SIA DICHIARATA STATO TERRORISTA” – “Continuerò a ricordare al mondo che la Russia deve finalmente essere ufficialmente riconosciuta come stato terrorista, sponsor di terrorismo”. A dichiararlo, nel suo intervento in nottata, è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Questo è semplicemente vero. Questo è giusto e riflette la realtà quotidiana che gli occupanti hanno creato in Ucraina e sono desiderosi di portare avanti in Europa. E questo deve essere sancito legalmente”, ha detto. Per poi aggiungere: “Ogni giorno lavoriamo a rafforzare la nostra difesa. Ogni giorno ci avviciniamo al momento in cui il nostro esercito supererà gli occupanti dal punto di vista tecnologico e della forza. Certo, molto dipende dai partner, dalla loro disponibilità a fornire all’Ucraina il necessario per difendere la libertà. Mi aspetto buone notizie su questo già la prossima settimana”.

ORE 10:30 – OLTRE 30MILA LE PERDITE RUSSE – Sono circa 30.150 i soldati russi uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che dopo 95 giorni di conflitto si registrano anche 207 caccia, 174 elicotteri e 504 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.338 carri armati russi, 631 pezzi di artiglieria, 3.270 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 116 missili da crociera e 13 navi.

ORE 10:00 – CONTINUANO I COMBATTIMENTI A SEVERODONETSK – Lo dice lo stato maggiore delle forze armate ucraine, che parla di forze russe impegnate ieri in operazioni d’assalto: “Con l’uso dell’artiglieria, le forze russe hanno effettuato operazioni d’assalto nell’area della città di Sievierdonetsk”, ha affermato lo stato maggiore in una nota postata sulla sua pagina Facebook. “I combattimenti continuano”

ORE 09:30 – GAZPROM CONTINUA A FORNIRE GAS ALL’EUROPA, VOLUMI IN AUMENTO – Il produttore russo di gas Gazprom ha reso noto che continua a fornire gas all’Europa attraverso l’Ucraina tramite il punto di ingresso di Sudzha, con volumi che oggi sono pari a 44,1 milioni di metri cubi (mcm), in aumento rispetto ai 43,86 mcm di sabato. La richiesta per la fornitura di gas attraverso il principale punto di ingresso di Sokhranovka e’ stata respinta dall’Ucraina, ha aggiunto Gazprom.

ORE 09:00 – SESO PACCHETTO SANZIONI UE SUL TAVOLO DEL COREPER – Comprende un embargo graduale alle importazioni di petrolio: ne discuterà il comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati presso l’Unione, convocato per le 14.30, alla vigilia del Consiglio Europeo straordinario. Lo si apprende da fonti diplomatiche a Bruxelles. Gli ambasciatori discuteranno anche della bozza di conclusioni del Consiglio, come già preventivato. Il sesto pacchetto è rimasto finora bloccato a causa del veto dell’Ungheria, ma in questi ultimi giorni ci sono state intense consultazioni tra le capitali con l’obiettivo di arrivare a sbloccarlo ed approvarlo.

ORE 08:15 – MOSCA PREMIA I OLDATI CHE HANNO LIBERATO KRANSNYI LYMAN” – Premiati i soldati russi che hanno liberato la città di Kransnyi Lyman nella Repubblica Popolare di Donetsk, ora completamente sotto il controllo delle Forze Armate russe. Lo riferiscono le agenzie russe.I militari, ha fatto sapere il ministero della Difesa russo, sono stati premiati per il coraggio e l’eroismo mostrati durante la battaglia.”Ho l’onore di glorificarti, voi migliori figli della Patria.L’intero popolo russo e’ orgoglioso di voi, sarete ispirazione per i piu’ giovani. Il nemico sara’ sconfitto, la vittoria sara’ nostra”, ha detto il comandante del distretto militare centrale, il colonnello generale Alexander Lapin, consegnando i premi.

ORE 07:30 – AMBASCIATORE RUSSO GB: “MOSCA NON USERA’ ARMI NUCLEARI” – La Russia non intende utilizzare armi nucleari tattiche in Ucraina. Lo ha assicurato l’ambasciatore russo nel Regno Unito, Andrey Kelin, in un’intervista con la Bbc. Kelin ha spiegato che, “secondo la dottrina militare russa”, questo tipo di armi “non viene utilizzato in conflitti come questo”. La Russia ha disposizioni molto rigide per il loro utilizzo, ha continuato, soprattutto quando è minacciata l’esistenza dello Stato. “Non ha nulla a che fare con l’operazione in corso”.

ORE 07:00 – “OSPEDALI CRIMEA CURANO SOLDATI RUSSI E NON CIVILI” – “Nella Crimea occupata agli ospedali è stato ordinato di dare la priorità ai soldati russi feriti rispetto ai pazienti civili”, afferma lo Stato maggiore delle forze armate ucraine, citato dall’agenzia Ukrinform. “A causa delle molte vittime nelle forze nemiche – si legge in un comunicato -, le autorità occupanti in Crimea hanno ordinato di rimuovere i pazienti civili dagli ospedali locali per liberare i letti ai soldati feriti. E il sangue dei donatori viene raccolto in modo intensivo”.

ORE 06:00 MEDIA KIEV: “UCCISO COMANDANTE BATTAGLIONE RUSSO” – Le forze armate ucraine sostengono di aver eliminato il comandante di un battaglione d’assalto aereo russo del 104esimo reggimento d’assalto aereo, il tenente colonnello Alexander Dosyagaev. Secondo quanto riporta l’agenzia Ukrinform, l’annuncio è stato dato dal Dipartimento per le comunicazioni strategiche delle Forze armate ucraine.

ORE 05:00 – A KHERSON REFERENDUM DOPO I COMBATTIMENTI – Non ci sarà un referendum sull’annessione formale di Kherson alla Russia, la città ucraina occupata dai russi, fino alla cessazione dei combattimenti nella provincia e nelle regioni vicine di Odessa e Mykolaiv. Lo ha annunciato Kirill Stremousov, vice capo dell’amministrazione civile militare di Kherson nominato da Mosca. “Annunceremo più tardi quando avrà luogo una sorta di votazione o consultazione, ma non sarà oggi e non sarà domani perchè il nostro primo compito è ristabilire l’ordine e organizzare un sistema di amministrazione nella regione di Kherson”, ha spiegato Stremousov citato dai media internazionali.

ORE 03:30 – USA FORNIRANNO SISTEMI MISSILI A LUNGO RAGGIO – Gli Stati Uniti si stanno preparando a inviare nuove potenti armi all’Ucraina per contrastare la Russia. Lo riporta la Cnn, che cita “molteplici fonti”. Nel nuovo pacchetto di aiuti sarebbero previsti sistemi missilistici a lungo raggio, cioè quelli richiesti da Kiev nelle ultime settimane. In particolare si parla del sistema Mlrs, Multiple Launch Rocket System, in grado di muoversi velocemente su mezzi di artiglieria leggeri e sparare più missili allo stesso tempo. L’annuncio dovrebbe essere dato all’inizio della prossima settimana. L’anticipazione arriva ventiquattr’ore dopo il monito lanciato dalla Russia che ha avvertito gli Stati Uniti a “non superare la linea rossa”, fornendo sistemi di difesa agli ucraini.

ORE 03:00 – DENISOVA: “NAVE RUSSA A MARIUPOL PER CARICARE METALLO” – Una nave russa è entrata a Mariupol, città da poco conquistata dai russi, per portare via un carico di 3 mila tonnellate di metallo. Lo denuncia la commissaria per i diritti umani del Parlamento di Kiev, Liudmyla Denisova. “I russi stanno inviando 3 mila tonnellate di prodotti in metallo con la prima nave da Mariupol a Rostov sul Don (in Russia).

ORE 02:00 – ZELENSKY: “DISTRUTTO IL 30% DEI CARRI ARMATI RUSSI MODERNI” – “L’Ucraina ha distrutto il 30% dei carri armati russi moderni”. Lo afferma il consigliere del ministro dell’Interno di Kiev, Viktor Andrusiv, citato dal Kiev Independent. “Le forze russe – ha spiegato – hanno riattivato i carri armati T-62 sovietici, che hanno già più di 50 anni”.

ORE 01:40 – VERSO ESENZIONE OLEODOTTO UNGHERIA DA EMBARGO PETROLIO – Prende forma la proposta della Commissione europea di limitare l’embargo del petrolio russo, contenuto nel sesto pacchetto di sanzioni contro Mosca, solo al greggio che arriva via mare. Esenterebbe così le importazioni tramite l’oleodotto Druzhba, principale fonte di approvvigionamento per l’Ungheria che finora ha posto il veto sul pacchetto sanzionatorio chiedendo proprio questa esenzione.
Secondo la bozza rivista, di cui dà conto Bloomberg, la Bulgaria otterrebbe un periodo di transizione fino a giugno o dicembre 2024 e la Croazia potrebbe ottenere un’esenzione per le importazioni dall’oleodotto. La commissione ha anche proposto di limitare le riesportazioni di petrolio russo fornito tramite oleodotto ad altri Stati membri o Paesi terzi.
Tutti gli altri Stati saranno tenuti invece a eliminare gradualmente le loro importazioni di greggio marittimo entro sei mesi e di prodotti petroliferi raffinati entro otto mesi. La proposta verrà discussa nel pomeriggio dagli ambasciatori dei Ventisette che si riuniranno, per l’ultima volta, prima del vertice Ue che si terrà lunedì e martedì. L’obiettivo è arrivare con l’ok al sesto pacchetto prima del summit. Altrimenti le sanzioni non saranno proprio trattate nell’incontro tra i capi di Stato e di Governo dell’Unione.

ORE 01:15 – UE VERSO DIVIETO IMPORT PETROLIO RUSSO VIA MARE – L’Ue si appresta a proporre il divieto di import di petrolio della Russia via mare, ritardando le restrizioni alle importazioni da un oleodotto di Druzhba che fornisce l’Ungheria di greggio russo. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali la commissione europea ha inviato una bozza di proposta rivista ai governi nazionali.

ORE 01:00 – LE FORZE UCRAINE AFFERMANO DI ESSERE “IN UNA POSIZIONE DIFFICILE” – A Severodonetsk, la città assediata dai russi nella regione orientale di Lugansk. Severodonetsk “è costantemente bombardata e il nostro esercito è in una posizione difensiva difficile”, ha detto ieri sera alla tv nazionale il capo dell’amministrazione militare civile locale Oleksandr Striuk, citato dalla Cnn. Poco prima il leader della Cecenia, Ramzan Kadyrov, aveva dichiarato che la città è “sotto il completo controllo” delle forze russe.

ORE 00:30 – ZELENSKY: “CRIMEA NON SI PUO’ RICONQUISTARE CON LE ARMI” – “Non credo che potremmo riprendere tutto il nostro territorio con mezzi militari. Se decidessimo di procedere in questo modo perderemmo centinaia di migliaia di persone”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso televisivo in cui ha ribadito l’intenzione di riconquistare tutti i territori occupati dalla Russia con l’invasione del 24 febbraio, escludendo quindi la Crimea, persa nel 2014.

ORE 00:00 – LEADER CECENO: “SEVERODONETSK COMPLETAMENTE SOTTO IL NOSTRO CONTROLLO” – La città di Severodonetsk nella Repubblica popolare di Luhansk (LPR) è sotto il controllo russo. Lo ha annunciato il leader ceceno Ramzan Kadyrov. Su telegram. Lo riporta la Tass. “Severdonetsk è sotto il nostro completo controllo. La città è stata liberata. I residenti, d’ora in poi, non sono più in pericolo”, ha scritto.