Novantaduesimo giorno di guerra che continua ad essere alimentata, ora dopo ora. Nessun accenno alla resa, a negoziati costruttivi. Solo accuse, minacce e dichiarazioni roboanti mentre migliaia di soldati e civili continuano a perdere la vita giorno dopo giorno. L’ultima, roboante, dichiarazione arriva dal presidente ucraino Zelensky che da sapere alla Russia, a Putin e all’Occidente che non è intenzionato a raggiungere la pace attraverso la concessione di territori a Mosca (come consigliato da Kissinger nei giorni scorsi).

Kiev continua a chiedere armi e apre gli occhi sulla Nato (“Non fa nulla”). Intanto la Russia avanza e conquista territori nel Donbass, arrivando a controllare quasi tutta la regione di Lugansk. L’Ucraina perde, con i porti di Zaporizhzhia e Kherson (oltre a quello di Mariupol), il controllo del mar d’Azov. Mosca nel frattempo inizia a offrire ai cittadini di Mariupol la possibilità di ottenere il passaporto russo con procedura accelerata.

La Diretta

ORE 20:40 – LAVROV, SE ARMI OCCIDENTALI CI COLPISCONO GRAVE ESCALATION – Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha avvertito che le “armi che i paesi occidentali forniscono all’Ucraina in grado di colpire il territorio russo sono un serio passo verso un’escalation inaccettabile”. Lo scrive l’agenzia di stampa russa Tass. Lavrov – ha aggiunto l’agenzia Ria Novosti, secondo quanto riporta il Guardian – spera che le persone sane di mente in Occidente lo capiscano, aggiungendo: “Ne sono rimasti ancora alcuni”.

ORE 20:30 – KIEV, I PRIGIONIERI AZOVSTAL NON VENGONO TORTURATI –  I militari ucraini catturati dopo l’uscita dall’acciaieria Azovstal di Mariupol e detenuti a Olenivka, nel territorio controllato dai separatisti filorussi di Donetsk, non vengono torturati. Lo ha detto il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale di Kiev, Alexey Danilov, secondo cui finora Mosca ha rispettato gli impegni al riguardo, in attesa di un possibile futuro scambio di prigionieri. Lo riferisce Unian.

ORE 19:30 – KIEV, LA RUSSIA HA OCCUPATO 95% REGIONE LUGANSK – Le truppe ucraine nella regione orientale di Lugansk stanno subendo continui bombardamenti da parte dei russi che hanno stabilito il controllo su circa il 95% del territorio: lo ha riferito il governatore ucraino, Serhiy Haiday, sul suo canale Telegram. La Russia la scorsa settimana aveva occupato circa il 90% dell’Oblast di Lugansk.

ORE 18:15 – L’ANNUNCIO DI MOSCA: PORTO DI MARIUPOL SMINATO, PUO’ ESSERE USATO DA NAVI CIVILI – La marina russa ha rimosso le mine dal porto di Mariupol, che può ora essere utilizzato in sicurezza dalle navi civili. Lo afferma il ministero della Difesa russo, citato da Ria Novosti.

ORE 17:40 – DRAGHI CHIAMA PUTIN – Il premier italiano Mario Draghi ha chiamato Vladimir Putin. Lo rende noto il Cremlino, citato dalla Tass. Il presidente russo avrebbe sottolineato nel corso del colloquio che Mosca è pronta ad aiutare a superare la crisi alimentare in cambio della revoca delle sanzioni, una proposta già bocciata ieri da più leader europei. Lo ‘Zar’ ha anche assicurato al presidente del Consiglio che la Russia è determinata a continuare a garantire forniture ininterrotte di gas all’Italia.

Palazzo Chigi fa sapere che la telefonata si è incentrata “sugli sviluppi della situazione in Ucraina e sugli sforzi per trovare una soluzione condivisa alla crisi alimentare in atto e alle sue gravi ripercussioni sui Paesi più poveri del mondo”.

ORE 16:50 – PER IL SEGRETARIO DI STATO USA BLINKEN LA RUSSIA “NON HA RAGGIUNTO UN SOLO OBIETTIVO” – “Il presidente Putin non è riuscito a raggiungere uno solo dei suoi obiettivi strategici”. A dirlo nel suo discorso alla George Washington University, parlando della strategia Usa nei confronti della Cina, è stato il segretario di Stato Usa Antony Blinken.

ORE 16:15 – IL LEADER CECENO KADYROV MINACCIA LA POLONIA: “SE ARRIVA L’ORDINE LA PRENDIAMO” – Ramzan Kadyrov, il leader ceceno alleato di Putin nella guerra in Ucraina, si dice pronto ad attaccare la Polonia. La minaccia arriva in un video postato su Twitter dal giornalista della Bbc Francis Scarr, anche se non è chiaro quando sia stato girato.

“La questione dell’Ucraina è chiusa, ora sono interessato alla Polonia”, dice Kadyrov, secondo quanto si legge dai sottotitoli in inglese del suo discorso. “Se arrivasse l’ordine (da Mosca), in sei secondi vi mostreremmo di che cosa siamo capaci”, aggiunge, apparentemente rivolto al governo di Varsavia. “Dovreste riprendervi le vostre armi ed i vostri mercenari e supplicare il perdono per ciò che avete fatto al nostro ambasciatore. Noi non potremo ignorarlo, tenetelo a mente”, è il secondo avvertimento di Kadyrov, che sembra riferirsi all’aggressione subita dall’ambasciatore russo in Polonia lo scorso 9 maggio, in occasione della Giornata della Vittoria, quando un gruppo di manifestanti pro-ucraini gli avevano tirato addosso dei barattoli di vernice rossa.

ORE 16 – GENERALE UCRAINO AMMETTE: “RUSSIA IN VANTAGGIO NEI COMBATTIMENTI NEL LUGANSK” – Il generale Oleksiy Gromov ha ammesso che la Russia “è in vantaggio” nei combattimenti nel Lugansk. “La Russia e’ in vantaggio, ma noi stiamo facendo tutto il possibile”, ha detto, come riferisce il giornale britannico Guardian, aggiungendo che la Russia è stata avvistata mentre spostava sistemi missilistici Iskander nella regione occidentale di Brest, in Bielorussia

ORE 15:40 – PUTIN: “PUTIN NON ISOLERÀ LA RUSSIA E DOVRÀ FAR FRONTE A PROBLEMI ECONOMICI” –  Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che l’Occidente fallirà nel suo tentativo di isolare la Russia e dovrà far fronte a crescenti problemi economici. Parlando in collegamento video al Forum economico eurasiatico, Putin ha affermato che Mosca non si tirerà fuori dalla cooperazione internazionale. Cercare di isolare la Russia è “impossibile, assolutamente irrealistico nel mondo moderno” e “coloro che cercano di farlo si fanno male”, ha detto Putin. Il leader russo ha fatto riferimento alle crescenti sfide economiche in Occidente, tra cui “l’inflazione mai vista in 40 anni, la crescente disoccupazione, i problemi nelle catene di approvvigionamento e l’aggravarsi delle crisi globali in ambiti così delicati come quello alimentare”.

“Questo non è uno scherzo”, ha aggiunto Putin, “è una cosa seria che avrà un impatto sull’intero sistema di relazioni economiche e politiche”. Il leader ha poi criticato l’Occidente per aver sequestrato i beni russi, dicendo che “il furto di beni altrui non ha mai portato a nulla di buono”.

ORE 14:50 – ZELENSKY RICEVE LA PREMIER FINLANDESE SANNA MARIN – Il presidente ucraino Zelensky ha ricevuto la premier finlandese Sanna Marin, con cui ha discusso la questione degli aiuti militari finlandesi a Kiev. “Per noi l’assistenza militare finlandese è assai preziosa: armi, una politica di sanzioni e l’unità dei nostri partner sull’adesione ucraina all’Ue sono tutti fattori che rafforzano la difesa della nostra terra”, ha concluso Zelensky.

ORE 14:35 – PER IL MISTERO DELLA DIFESA UCRAINO CI SONO “SEGNALI DI ESCALATION” RUSSA – “Ci sono segnali di un’escalation” della Russia. A dirlo è stato il viceministro della Difesa ucraino, Ganna Malyar, in una conferenza stampa, avvertendo che i combattimenti hanno raggiunto la massima intensità a est e che ci si aspetta un periodo “estremamente difficile” e “lungo”. Il viceministro ha poi aggiunto che Mosca sta spostando i missili Iskander a Brest, in Bielorussia, che potrebbero essere essere usati per colpire l’ovest dell’Ucraina.

ORE 13:20 – LAVROV: “RUSSIA CONOSCE PIANO ITALIANO SOLO DALLA STAMPA” – “La Russia sa dell’iniziativa dell’Italia per un accordo di pace in Ucraina solo dalla stampa”. Lo ha ribadito il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, come riporta l’agenzia Tass.

ORE 13:05 – ALTRI DUE SOLDATI RUSSI SI DICHIARANO COLPEVOLI DI CRIMINI DI GUERRA – Altri due soldati russi catturati si sono dichiarati colpevoli di aver bombardato una scuola nella città di Derhachi, nell’Ucraina orientale, nel secondo processo per crimini di guerra da quando le truppe russe hanno invaso il Paese. Lo riporta il Guardian. Alexander Bobikin e Alexander Ivanov hanno riconosciuto di aver fatto parte di un’unità di artiglieria che dalla regione di Belgorod, in Russia, ha sparato contro obiettivi nella regione di Kharkiv. I bombardamenti hanno distrutto un istituto scolastico, secondo i pubblici ministeri.

Bobikin e Ivanov, descritti come un conducente di artiglieria e un artigliere, sono stati catturati dopo aver attraversato il confine e continuato il bombardamento, ha dichiarato l’ufficio del procuratore generale. I procuratori di Stato hanno chiesto che la coppia venga incarcerata per 12 anni per aver violato le leggi di guerra. L’avvocato della difesa ha chiesto clemenza, sostenendo che i due soldati avevano eseguito gli ordini e si erano pentiti. Il verdetto è atteso per il 31 maggio.

ORE 12:40 – ITALIA REVOCA 4 ONOREFICENZE AI RUSSI, COMPRESO IL PRIMO MINISTRO – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha revocato la nomina a Cavaliere del premier russo Mishustin per “indegnità”. Lo stabilisce il decreto del Presidente della Repubblica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Ritirate anche le onorificenze al ministro dell’Industria Manturov, al segretario di Stato Evtukhov e al presidente della Banca Vtb Kostin.

ORE 12:25 – IL CREMLINO A KIEV: “ACCETTI RICHIESTE DI MOSCA PER LA PACE” – Il Cremlino ha detto che si aspetta che le autorità di Kiev accettino le richieste di Mosca e si rendano conto della situazione reale. Alla domanda dei giornalisti su quali concessioni la Russia si aspetti dall’Ucraina, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha risposto che Mosca si aspetta che Kiev accetti le sue richieste e “realizzi la situazione de facto, che esiste”. Lo riporta l’agenzia Interfax.

ORE 12:10 – PREMIER FINLANDESE SANNA MARIN IN VISITA A IRPIN – Il primo ministro finlandese Sanna Marin ha visitato Irpin. Lo ha riferito il Consiglio comunale, ricordando che oltre il 70% della città è stato danneggiato dalla guerra. Lo riporta Unian pubblicando le foto della visita.

“Abbiamo mostrato le conseguenze della ‘pace russa’ lasciata dagli occupanti e discusso la questione dell’assistenza nella ricostruzione della nostra città”, ha detto la segretaria del consiglio comunale Angela Makeyeva ringraziando la Finlandia per la sua posizione sull’integrità territoriale dell’Ucraina, l’imposizione di severe sanzioni contro la Russia e il supporto e l’assistenza militari.

ORE 11:50 – ZELENSKY INSISTE: “NESSUNA CONCESSIONE TERRITORIALE ALLA RUSSIA” – Nessun cambiamento sui confini in cambio del cessate il fuoco. Lo ha ribadito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un videomessaggio postato su Telegram, respingendo qualsiasi ipotesi di cessioni territoriali in cambio della pace con la Russia. Ipotesi emerse, sostiene il presidente ucraino, in alcuni media occidentali.

ORE 10:50 – IL SINDACO DI KIEV KLITSCHKO: “RUSSI NON HANNO RINUNCIATO ALLA CAPITALE” – “La Russia spera ancora di prendere il controllo della capitale ucraina”. Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, al forum economico mondiale di Davos. “Non è un segreto che la priorità della Russia sia occupare l’intero Paese e l’obiettivo principale di Mosca è ancora la capitale dell’Ucraina, il cuore del Paese”, ha affermato l’ex pugile e sindaco della capitale. “È chiaro che non si tratta di un’operazione militare speciale, come sostiene la Russia. È il genocidio del popolo ucraino con bambini, donne e anziani uccisi”, ha aggiunto il sindaco trattenendo a stento la commozione.

ORE 10:20 – A KHERSON OBBLIGATORIO ESPORRE PREZZO IN RUBLI – Le autorità russe della regione di Kherson hanno reso obbligatorio che i prezzi dei prodotti in vendita siano indicati sia nella moneta ucraina, la grivnia, sia in rubli. Lo ha detto il capo dell’amministrazione militare-civile della regione di Kherson, Volodymyr Saldo. “Nella regione di Kherson è in vigore un atto legale che obbliga a denominare ogni prezzo nelle due valute, sia la grivnia che il rublo”.

Il sistema a doppia valuta è stato introdotto nell’oblast di Kherson lo scorso 23 maggio. Il tasso di cambio attuale è di due rubli per una grivnia e tutte le transazioni non in contanti si devono svolgere solo in rubli.

ORE 9:40 – MARE D’AZOV “PERDUTO PER SEMPRE” PER L’UCRAINA – Georgy Muradov, vice primo ministro del governo della Crimea, ha affermato stamane che il mare d’Azov “è perduto per sempre, per l’Ucraina. I porti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini. E sono sicuro che dopo la riunificazione delle nostre regioni con la Russia, il Mar d’Azov tornerà ad essere, come prima, esclusivamente un mare interno della Federazione Russa”.

ORE 9:20 – CRIMEA, UCRAINA HA PERSO PER SEMPRE MAR D’AZOV – “Il Mar d’Azov è perduto per sempre per l’Ucraina. I porti delle regioni di Zaporizhzhia e Kherson non saranno mai più ucraini. Sono sicuro che dopo la riunificazione delle nostre regioni con la Russia, il Mar d’Azov tornerà ad essere, come prima, esclusivamente un mare interno della Federazione Russa”, ha dichiarato il vice primo ministro del governo della Crimea Georgy Muradov, riportato da Ria Novosti. L’agenzia russa cita anche Vladimir Rogov, un funzionario nominato da Mosca nella regione occupata di Zaporizhzhia, il quale ha affermato che “le regioni di Zaporizhzhia e Kherson non torneranno mai sotto il controllo di Kiev”.

ORE ORE 9:15 – MORTI RUSSI DA INIZIO GUERRA SONO 29.600 SECONDO KIEV – Ammonterebbero a 29.600 le perdite fra le fila russe dal giorno dell’attacco di Mosca all’Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, appena diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 29.600 uomini, 1315 carri armati, 3235 mezzi corazzati, 617 sistemi d’artiglieria, 201 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 206 aerei, 170 elicotteri, 2225 autoveicoli, 13 unità navali e 502 droni.

ORE 9 – MARIUPOL, CONSIGLIERE SINDACO: “MOSCA PROLUNGA ANNO SCOLASTICO PER INSEGNARE RUSSO” – Le autorità russe hanno prorogato l’anno scolastico fino al 1 settembre nelle scuole di Mariupol occupata, ha dichiarato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko. “L’obiettivo principale – ha detto – è la deucrainizzazione e la preparazione per l’anno scolastico secondo il programma russo. Ai bambini verrà insegnato per tutta l’estate la lingua e la letteratura russa, storia e matematica russa in russo”.

ORE 8:45 – SEPARATISTI FILORUSSI: IN DONBASS 8MILA PRIGIONIERI UCRAINI – Sono circa 8.000 i prigionieri di guerra ucraini detenuti nelle autoproclamate repubbliche popolari filo-russe di Lugansk e Donetsk. Lo ha riferito un funzionario filo-russo citato dalla Tass. “Ci sono molti prigionieri. Certo, ce ne sono di più sul territorio della Repubblica popolare di Donetsk, ma anche noi ne abbiamo abbastanza e ora il numero totale è di circa 8.000. Centinaia se ne aggiungono ogni giorno”, ha affermato il funzionario.

ORE 8:30 – KIEV: RESPINTI ATTACCHI A DONETSK E LUGANSK – ”Il nemico russo non smette di condurre operazioni offensive nella zona operativa orientale e continua a lanciare missili e attacchi aerei su strutture infrastrutturali in Ucraina”. Lo ha dichiarato il portavoce delle Forze Armate Ucraine Oleksandr Shtupun nel corso dell’aggiornamento quotidiano sulle operazioni militari in Ucraina. ”Nelle ultime 24 ore – ha detto – dieci attacchi nemici sono stati respinti a Donetsk e Luhansk, quattro carri armati, due sistemi di artiglieria, un corazzato da trasporto truppe, un’auto e un’unità di equipaggiamento speciale sono stati distrutti. Le unità di difesa aerea hanno distrutto cinque Uav Orlan-10. Gli aerei d’attacco dell’Aeronautica Militare delle Forze Armate dell’Ucraina hanno colpito le posizioni nemiche, hanno distrutto fino a dieci unità di veicoli corazzati leggeri. I nostri caccia hanno intercettato e abbattuto due missili da crociera”.

ORE 7:45 – ZELENSKY REPLICA A KISSINGER: “NON CEDEREMO TERRITORI ALLA RUSSIA”, E RICORDA ESEMPIO HITLER – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel videomessaggio notturno ha ricordato “a coloro che cercano di imporre la necessità di concessioni territoriali alla Russia” i “tentativi falliti di placare l’aggressore nazista nel 1938”. Il riferimento è all’accordo di Monaco che concesse alla Germania di Hitler la Cecoslovacchia e soprattutto alle parole pronunciate a Davos dall’ex segretario di Stato americano, Henry Kissinger, il quale ha affermato che la pace non potrà che passare attraverso la cessione di alcuni territori a Mosca.

“Editoriali sintomatici hanno cominciato ad apparire su alcuni media occidentali affermando che l’Ucraina dovrebbe accettare i cosiddetti compromessi difficili rinunciando al territorio in cambio della pace”, ha detto nel suo ultimo discorso notturno. Durissimo messaggio video di Zelensky, nessun accenno all’ipotesi di resa, nessuna disponibilità a raggiungere la pace attraverso la concessione di territori ai russi in cambio di un definitivo cessate il fuoco. Il leader ucraino usa toni pesanti anche contro la Nato e in generale contro i paesi occidentali che non appoggiano con convinzione l’Ucraina inviando armi pesanti che possano contrastare l’esercito russo. “Chi consiglia all’Ucraina di dare qualcosa alla Russia, non sempre vuole vedere la gente comune” HA dichiarato il presidente Zelensky in un messaggio video citato da Ukrinform. “Qualunque cosa faccia lo stato russo, c’è qualcuno che dice: teniamo conto dei suoi interessi. Nonostante migliaia di missili russi abbiano colpito l’Ucraina. Nonostante decine di migliaia di ucraini uccisi. Nonostante Bucha e Mariupol, nonostante le città distrutte”, ha detto Zelesnky.

Redazione