“Attualmente abbiamo 1.049 contagiati, 29 decessi e in totale 50 guarigioni“. E’ l’ultimo bollettino annunciato in conferenza stampa da Angelo Borrelli, commissario all’emergenza coronavirus.

Delle 1.049 persone contagiate “il 52% dei casi è in isolamento domiciliare, si tratta di persone che non hanno sintomi o sono talmente lievi da non richiedere nessun ricovero”.  “Le persone ricoverate con sintomi sono 401, quindi il 38% totale delle persone che sono colpite dal virus e il 10% dei casi, 105 persone, in terapia intensiva”.

LE REGIONI – Le tre Regioni maggiormente colpite dal Coronavirus in Italia hanno questi casi: 552 in Lombardia (52% del totale); 189 in Veneto (18%); 213 in Emilia Romagna (20%).

“Complessivamente la macchina della Protezione civile, al di là del personale sanitario, ha impiegati 1.800 uomini tra forze armate, forze dell’uomo e volontari, che sono oltre 800” dichiara Borrelli che aggiunge: “Ci sono oltre 220 mezzi impiegati in aggiunta a quelli disponibili in ordinario”.

RICHIAMARE MEDICI IN PENSIONE – “Stiamo lavorando con il governo per inserire nel dpcm la possibilità di assunzione di pensionati sia medici che di infermieri”. Lo ha detto l’assessore della Lombardia al Welfare, Giulio Gallera in conferenza stampa dopo la videoconferenza con il premier Conte.

OLTRE 18MILA TAMPONI – Sui tamponi “siamo arrivati a oltre 18.500 effettuati”. Lo dice il capo del Dipartimento di Protezione civile, Angelo Borrelli, commissario governativo per l’emergenza coronavirus, nel punto giornaliero. “Il totale delle distribuzioni nelle 3 regioni più importanti, sono 552 in totale in Lombardia (il 52% del totale), 189 in Veneto (18%) e 213 in Emilia Romagna (20% totale)”, aggiunge.

LOMBARDIA – I decessi in Lombardia sono 23. Lo ha detto l’assessore della Lombardia al Welfare, Giulio Gallera in conferenza stampa dopo la videoconferenza con il premier Conte.

“Sono tutte persone particolarmente anziane con patologie pregresse e un quadro clinico compromesso”, ha specificato Gallera. Sono invece 256 i pazienti ricoverati, 80 in terapia intensiva, meno rispetto a ieri, e 60 i dimessi e guariti”.

EMILIA ROMAGNA – Sale a 217 casi di positività e 4 decessi il bilancio dell’epidemia di coronavirus in Emilia-Romagna. Sono stati oltre 1.500 test effettuati. Si tratta di 138 casi a Piacenza, 35 a Parma, 22 a Modena, 15 a Rimini, 4 a Reggio Emilia, 2 a Bologna, 1 a Ravenna.

La maggioranza delle persone continua a presentare sintomi modesti e più della metà – 116 – sta seguendo il previsto periodo di isolamento a casa, senza bisogno di ricovero in ospedale. Sono 19 i pazienti asintomatici.

I ricoverati – secondo l’aggiornamento di oggi alle ore 16 – sono 86, cui vanno aggiunti 11 pazienti in terapia intensiva.

Sono stati registrati altri 2 decessi che portano a 4 il numero totale. Si tratta di pazienti ultraottantenni. I decessi sono avvenuti nell’ospedale di Parma e in quello di Piacenza. A Parma si tratta di una signora di 81 anni e a Piacenza di un paziente lombardo di 83 anni.

Rispetto a stamattina, quando i casi positivi erano 189, ci sono dunque 28 casi in più, di cui 19 a Piacenza, 3 a Modena, 6 a Rimini. Resta invariata la situazione a Parma, Bologna, Ravenna, Reggio Emilia. Va sempre tenuto presente che questi dati si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi.

SCUOLE CHIUSE – Sul fronte delle misure adottate per fronteggiare la situazione, è stato stabilito che le scuole rimarranno chiuse in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per una settimana, fino all’8 marzo. Nella riunione tra i rappresentanti delle regioni al centro dell’emergenza coronavirus e il governo si è discusso soprattutto della ripresa o meno delle lezioni, sospese già da una settimana. E anche se la decisione il governo non l’ha ancora comunicata, sono state le regioni stesse ad annunciare la proroga dello stop. Lunedì riapriranno le scuole anche in Liguria, ad eccezione della Provincia di Savona. In Piemonte si tornerà in classe mercoledì.

CAMPANIA – La task force della Regione Campania continua il monitoraggio costante e continuo della situazione relativa al Covid 19.
Alle ore 13, tutti i nuovi tamponi esaminati dall’ospedale Cotugno risultano negativi.
Il quadro attuale pertanto conta, al momento, 13 contagi di cui 3 ricoverati in condizioni buone e 10 in quarantena.
Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha poi preso parte alla videoconferenza con il Presidente del Consiglio Conte e le altre Regioni d’Italia alla quale erano presenti anche i componenti della stessa task force regionale.
Nel corso della riunione, il Presidente De Luca ha sottolineato il massimo rigore nella cura e sulla ricostruzione della catena dei contagi e fatto un richiamo alla responsabilità individuale, chiedendo eventuali misure atte ad arginare il rischio di persone già contagiate che, non rispettando le prescrizioni, aumentano la possibilità di nuovi contagi.
In merito alle scelte di fondo da adottare, il Presidente De Luca, sempre in videoconferenza con il Presidente del Consiglio Conte, ha ribadito il senso di responsabilità della Campania nel garantire scelte coerenti, confermando la riapertura delle scuole e delle università da lunedì e l’espletamento dei concorsi pubblici.
Non sono previsti, anche a livello di Governo centrale, provvedimenti di chiusura per scuole e università della Campania, dove da lunedì possono regolarmente continuare le attività didattiche, fermo restando le precauzioni di prevenzione e sorveglianza già in atto.