Roma continua a fare i conti con quella che già si prospetta una lunga estate calda, segnata dal caos rifiuti che ormai quotidianamente tiene banco nel dibattito politico, tra la continua esasperazione dei cittadini. Nella giornata di ieri 28 giugno, la sindaca Virginia Raggi ha chiesto di predisporre un’ordinanza urgente per la riapertura della discarica di Albano Laziale. Una decisione presa a causa “dell’inerzia della Regione Lazio” e annunciata al termine del tavolo voluto dal Prefetto sull’emergenza. Incontro in cui era presente anche l’assessore ai Rifiuti della Regione Massimiliano Valeriani, che ha poi replicato: “Al termine di una riunione convocata dal prefetto di Roma anche con la partecipazione dell’assessore ai rifiuti del Comune di Roma Katia Ziantoni e dell’amministratore della società Ama Stefano Zaghis, la sindaca Raggi ha rilasciato dichiarazioni assurde sull’emergenza rifiuti, annunciando provvedimenti non comunicati alla riunione in Prefettura. Ennesimo segnale della drammatica confusione e approssimazione che regna in Campidoglio”. Una dichiarazione che non è piaciuta all’assessora Ziantoni: la sua risposta è arrivata tramite un post su Facebook, in cui parla di un “complotto” ai danni della sindaca. Quale sarà il prossimo capitolo della vicenda?

ZIANTONI: “STANNO VOLUTAMENTE LASCIANDO RIFIUTI IN STRADA”

“Hanno paura che Virginia Raggi vinca di nuovo” afferma senza mezzi termini l’assessora Katia Ziantoni su Facebook. “E per questo stanno volutamente lasciando i rifiuti in strada, tenendo in ostaggio Roma e i suoi cittadini. Dopo gli arresti della ex dirigente regionale del ciclo dei rifiuti, il sistema regionale, già precario, è andato in crisi e a pagarne le spese sono la Capitale ed i suoi cittadini.” Nel post fa riferimento anche all’incontro in Prefettura e alla decisione di riaprire la discarica di Albano Laziale. “Già nel tavolo tecnico di oggi avevamo fatto presente al Prefetto che la ridotta capacità di trattamento degli impianti è legata all’assenza di sbocchi nelle discariche laziali e alle difficoltà tecniche ed economiche di avviare accordi fuori Regione. Le ipotesi di Roccasecca ed Albano, infatti erano già al vaglio degli Enti convocati presso il Ministero della Transizione ecologica. La stessa discarica di Civitavecchia esaurirà le volumetrie residue nel mese di agosto. Così un piano regionale dei rifiuti basato sullo smaltimento in discarica rimane con un solo impianto in tutta la Regione, quello di Viterbo.”

“Virginia Raggi, come Sindaca della Città metropolitana interviene ora per l’inerzia della Regione Lazio e per l’inadeguatezza del suo piano dei rifiuti- continua l’assessora nel suo post- Ricordiamo a Valeriani che nessuna Provincia è autonoma, così come non è autonomo alcun Comune. Il suo piano regionale, tra l’altro, prevedeva 36 mesi dall’adozione, avvenuta ad agosto del 2020, per raggiungere l’autosufficienza degli ATO, ovvero degli ambiti provinciali. Ma questi organismi, dopo più di 20 anni, non sono mai stati neppure previsti” conclude.

LE DICHIARAZIONI DI VALERIANI 

Le parole di Valeriani, affidate a una nota, spiegano come la Regione Lazio abbia aiutato la Capitale in molti modi, cercando anche di evitare l’emergenza rifiuti: “Questo perché l’amministrazione comunale in questi 5 anni non ha compiuto alcuna scelta che servisse a risolvere davvero la questione rifiuti, rifiutandosi di adempiere alle proprie competenze stabilite per legge. Il risultato è una città piena di rifiuti e una tassa, che pesa sulle tasche dei romani, tra le più alte in Italia a causa della necessità di conferire i rifiuti altrove, visto che Roma, la capitale d’Italia, non è autosufficiente. Senza contare la raccolta differenziata ferma da anni al 45%.” Annunciando inoltre la successiva ordinanza per far fronte alle criticità: “Anche questa volta la Regione Lazio si assumerà le sue responsabilità accogliendo la richiesta unanime dei partecipanti alla riunione istituzionale di prorogare l’ordinanza che prevede il conferimento dei rifiuti romani nella discarica di Viterbo. Ora la Raggi dimostri di essere sindaco e individui i siti sul territorio comunale dove realizzare gli impianti necessari alla chiusura del ciclo dei rifiuti”.

CALENDA: “IRRESPONSABILITA’ DI COMUNE E REGIONE”

“Quello che sta avvenendo sui rifiuti a Roma è l’incrocio di due irresponsabilità: da una parte il Comune e dall’altra la Regione. A chi in queste ore ipotizza boicottaggi o complotti segnaliamo che questa settimana Ama non riuscirà a raccogliere 700 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati, con le prevedibili drammatiche conseguenze per il decoro urbano e la salute dei cittadini.” Queste le parole di Carlo Calenda, candidato sindaco di Roma per la lista civica ‘Calenda Sindaco’. “Per non arrivare a questo punto alla Sindaca sarebbe bastato aumentare la raccolta differenziata di 14 punti percentuali, circa la metà di quello che prometteva a inizio mandato, e che invece è rimasta lettera morta – aggiunge Calenda -. In strada quindi resteranno tonnellate di rifiuti anche a causa di un piano regionale che non prevede nuovi impianti, come termovalorizzatori o bioraffinerie, per il loro trattamento. In altre parole, la tempesta perfetta sulle spalle dei cittadini.”

Una posizione ribadita anche oggi tramite un tweet: “Evitiamo retorica su Roma per #SantiPietroePaolo. Abbiamo ridotto la Capitale a un immondezzaio dove non funziona più nulla. Le responsabilità sono condivise: Stato, Regione, Comune e anche un bel po’ di mancanza di senso civico. Potremo uscirne solo con serietà e consapevolezza.”

MICHETTI: “MASCHERINA D’OBBLIGO A ROMA”

Il candidato sindaco di Roma per il centrodestra, Enrico Michetti, parla di “una situazione paradossale” in un post pubblicato su Facebook. “Finalmente riusciamo a respirare un po’ di normalità senza le mascherine all’aperto, per via della zona bianca in tutta Italia! Peccato che qui a Roma la mascherina sia quasi d’obbligo per non sentire l’odore nauseabondo dei rifiuti in fermentazione. Situazione paradossale”. 

GASPARRI: EMERGENZA RIFIUTI COLPA DELLA RAGGI E DI ZINGARETTI

“A Roma per colpa della Raggi e di Zingaretti siamo ormai all’emergenza sanitaria causata dai rifiuti. Un fallimento epocale. La sindaca, del tutto incapace, arriva alla fine del suo mandato distruggendo di fatto la città.” A dichiararlo in una nota è il senatore Maurizio Gasparri, commissario romano di Forza Italia.  Nessun intervento tempestivo, né programmazione: un disastro definito colossale. “Ma Zingaretti -aggiunge- è responsabile quanto lei, perché avrebbe dovuto programmare i nuovi impianti e gestire un’emergenza rifiuti che ha risolto mandando all’estero, a caro prezzo, la spazzatura di Roma. Siamo ormai a una situazione di grave pericolo per la salute dei cittadini. I grillini e il Pd vanno bocciati simultaneamente.”

Gasparri prospetta anche una denuncia da parte del suo partito. “Forza Italia punta l’indice accusatore e farà delle formali denunce alle autorità sanitarie e alle autorità giudiziarie. Raggi e Zingaretti, Grillo e Letta, stanno mettendo a rischio la salute e la vita dei romani. Devono andare avanti a un tribunale. E c’è da sperare che Zingaretti non trovi quella flessibilità che in altre occasioni nelle aule giudiziarie gli ha consentito di tornare a casa serenamente.”

Mariangela Celiberti