Nessuna correlazione col vaccino di AstraZeneca che aveva ricevuto, come prima dose, circa 14 ore prima del decesso. L’autopsia effettuata questa mattina sulla salma di Sandro Tognatti, insegnante 57enne di Cossato (Biella) morto domenica mattina, ha escluso una relazione tra la morte del docente e il siero della casa farmaceutica anglo-svedese.

Sulla morte di Tognatti la Procura di Biella ha aperto un fascicolo che ipotizza, a carico di ignoti, il reato omicidio colposo. L’esame autoptico era stato disposto già domenica scorsa dalla procuratrice capo Teresa Angela Camelio.

L’autopsia svolta alla presenza di un consulente della famiglia e del medico legale Roberto Testi non ha evidenziato la presenza di trombi, come avvenuto in altri casi sospetti e sotto indagine in più parti d’Italia: il decesso di Tognatti sarebbe legato ad un problema cardiaco improvviso. Il medico legale in fatti non ha trovato alcuna “causa macroscopica” per ricollegare la morte alla vaccinazione con AstraZeneca.

Ulteriori informazioni sono attese nei prossimi giorni grazie ai risultati degli esami istologici.

“Finalmente potremo pensare a dare una sepoltura a mio figlio, da domenica non lo abbiamo piu’ visto. Dell’autopsia aspetto di parlare con mia nuora”, ha spiegato all’Ansa Sergio Tognatti, il padre del professore di clarinetto. Proprio il padre e la madre di Tognatti, Lina, avevano ricevuto il vaccino, così come la moglie dell’insegnante, Simona Riussi, e la figlia 23enne Ginevra, insegnante alle scuole elementari: tutti i familiari del docente scomparso stanno bene.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia