“Sei il più grande clown che abbia mai visto, prenditi le tue responsabilità. Questo è ciò che vogliamo nel 2020”. Con queste parole, in un durissimo post nelle stories di Instagram, il presidente dell’Inter Steven Zhang interviene a gamba tesa nei confronti del numero uno della Lega Serie A Paolo Dal Pino, dopo il rinvio della partita contro la Juventus, inizialmente prevista a porte chiuse domenica 1 marzo per l’emergenza coronavirus. “Giocare con il calendario e porre sempre la salute come interesse secondario. 24 ore, 48 ore e 7 giorni, cos’altro? Quale è il tuo prossimo passo?”, scrive Zhang in inglese. “E tu parli di sportività, di campionato regolare? Cosa dici sul fatto che non proteggi i nostri giocatori e allenatori – prosegue nello sfogo il patron nerazzurro – chiedi loro di giocare 24 al giorno e 7 giorni su 7. Sto parlando a te, il nostro presidente di Lega, Paolo Dal Pino vergognati”. “In giro per il mondo non importa che tu sia un fan della Juve o dell’Inter, stai attento! L’importante è la salute. E’ la cosa più importante per te, la tua famiglia e la nostra società”, conclude Zhang. Il giorno del recupero della 26esima giornata del campionato di Serie A  Juventus-Inter, potrebbe essere previsto per lunedì 9 marzo.

La partita è stata rinviata insieme ad altre cinque gare scatenando una serie di polemiche. L’apertura dell’ad dell’Inter Beppe Marotta alla nuova data proposta sembra andare verso la giusta direzione, in vista anche dell’assemblea della Lega Serie A in programma mercoledì 4 marzo al Coni a Roma. “Abbiamo chiesto di presentare due o tre ipotesi per cercare di dare stabilità a questo caos. Se questa è un’ipotesi, che io ho appreso mediaticamente, è già una cosa di buon senso”, ha dichiarato a Radio Anch’Io, a proposito della possibilità di giocare lunedì prossimo a porte aperte, prima dell’attacco di Zhang. “Il mio intervento non voleva essere polemico ma propositivo. Sono successe dinamiche che si sconfessavano l’una con l’altra. Il mio intervento – ha continuato l’ad nerazzurro – era per riportare equità e tranquillità”.

LE PARTITE RINVIATE – Ieri, intanto, c’è stato un altro Consiglio straordinario della Lega Serie A, dopo quello di domenica per cercare di arrivare ad una soluzione che sta mettendo in crisi i protagonisti del campionato italiano. L’ipotesi è quella dunque di far slittare di una giornata il calendario inserendo un turno infrasettimanale fra il 12 e 14 maggio. Nel prossimo weekend, quindi, si recupereranno le partite della 26esima giornata che non si sono disputate nell’ultimo fine settimana. In particolare Sampdoria-Verona e Udinese-Fiorentina si dovrebbero giocare il 7 e 8 marzo perchè Veneto e Liguria non sono comprese nei divieti prorogati fino a domenica, mentre, lunedì 9 si giocherebbero Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e il big match in questione Juventus-Inter, in modo da essere certi di poter giocare a porte aperte e senza ulteriori limitazioni perchè a decreto scaduto. Tutte le varie proposte sono oggetto di possibili cambiamenti visto che la situazione legata al coronavirus è in continua evoluzione.

In merito è intervenuto anche il presidente del CONI Giovanni Malagò: “Sono state giornate convulse, c’è una criticità, un contesto più unico che raro. Ma non perché in passato non ci siano stati momenti altrettanto complessi. Qui c’è un discorso temporale che non è chiaro a nessuno. Sono entrate in campo molte ipotesi, come succede in questi casi qualche errore è stato fatto, non so se come sostanza o comunicazione, ma il più grande errore che si può fare è che non si prenda una piega chiara e definitiva e spero potrà avvenire da mercoledì”, ha aggiunto. Anche il dg della Fiorentina Joe Barone ha riconosciuto “la situazione di emergenza ma che è nostro obbligo tranquillizzare il campionato. Dobbiamo mettere un punto. Seguiamo e rispettiamo le regole, stiamo proponendo all’estero un calcio italiano che litiga, siamo confusi, non uniti. E’ inaccettabile per noi che stiamo cercando di far crescere il calcio”, ha ribadito il braccio destro di Rocco Commisso.