Irma Testa ha schivato, colpito, è sfuggita quando ha voluto ed è entrata quando ha voluto nella guardia dell’avversaria. Ha dominato la semifinale contro l’indiana Manisha Moun. E domani, alla Başakşehir Gençlik ve Spor Tesisleri di Istanbul sarà finale sul limite dei 57 chili al Mondiale degli Elite femminili per l’atleta di Torre Annunziata, provincia di Napoli, cresciuta alla Boxe Vesuviana di Lucio Zurlo. A quasi un anno dal bronzo olimpico di Tokyo – prima medaglia per la prima azzurra di sempre ai Giochi– sarebbe un altro traguardo storico.

L’atleta delle Fiamme Oro ha messo subito le cose in chiaro. A pochi secondi dalla prima campanella ha fatto partire un diretto destro rapido e preciso. È stato l’incipit di un lungo monologo. L’avversaria era una pugile dura, ha provato a sporcare il match, a far perdere a Testa una tenuta mentale perfetta. Niente da fare. La Buttefly di Torre Annunziata ha colpito, schivato, l’ha centrata e ha dominato. 5-0 il cartellino. È diventata così la prima italiana a salire sul podio di tutte le competizioni internazionali.

Domani sul ring di Istanbul incrocerà la fortissima taiwanese Lin Yu-Ting. Finora il cammino di Testa è stato impeccabile: dall’esordio ai 32esimi con la maliana Fatoumata Marine Camara ai 16esimi contro la giapponese Mona Kimura, quindi agli ottavi con la polacca Sandra Krystyna Kruk e i quarti con l’uzbeka Sitora Turdibekova. Già in zona medaglie – i premi: 100.000 dollari per l’Oro, 50.000 per l’argento, 25.000 per il bronzo – , la 24enne napoletana si è presa la semifinale senza lasciare spazi a dubbi o verdetti in bilico.

“Felicissima, più che altro per come stavo sul ring. Stavo a palla dal primo minuto della prima ripresa e questo capita raramente perché io ci metto un po’ prima di carburare. Invece sono salita concentrata e sentivo proprio che nulla potesse mettersi tra me e la finale”, ha detto a fine match Testa. “Domani l’ultimo atto, io sono contento perché finalmente affrontiamo questa famigerata atleta di Taipei. Sono convinto che se Irma combatterà come oggi, la batterà”, il commento dell’Head Coach azzurro Emanuele Renzini.

La pugile di Taipei è un’avversaria tosta, molto dura. Già oro ai Mondiali del 2018 da peso gallo e bronzo nei pesi piuma all’edizione successiva. Boxe dura e sporca, a legare e spingere quella della taiwanese.  Lontana, lontanissima dalla classe di Testa. La Butterfly – come il film a lei ispirato e da lei interpretato di Alessandro Cassigoli e Kasey Kaufffman – che danza sul ring con tutt’altro stile. In Turchia è venuta per l’oro. Sarà un match difficilissimo. Servirà un’altra prestazione perfetta o quasi, come quella di oggi.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.