Parte del piano per il rilancio dell’Università copiata da un libro pubblicato nel 2017, che vede tra gli autori uno dei componenti della task force guidata da Vittorio Colao, a sua volta basato su alcuni dati errati diffusi dagli economisti. E’ quanto dimostra, con tanto di alcune parti integrali del libro, il sito Roars.it (Return On Academic Resarch and School).

Lo “Spunto di riflessione – Una differenziazione smart per il sistema universitario” contenuto nel Rapporto redatto dal Comitato di esperti in materia economica e sociale è stato ripreso da un libro, intitolato “Salvare l’università italiana“, dei tre autori Giliberto Capano, Matteo Turri e Marino Regini, quest’ultimo parte del comitato di esperti che il Governo ha selezionato per affrontare l’emergenza coronavirus.

Tre le pagine riprese dal libro uscito nel 2017 e al cui interno sono presenti anche dati sbagliati perché i tre autori avevano a loro volta ripreso un post degli economisti di LaVoce.info, senza curarsi di verificare cosa c’era veramente scritto nel rapporto VQR.  “Il testo dello spunto di riflessione di Colao riporta letteralmente, con qualche taglio, gran parte delle pagine 146-148 del volume di Capano, Regini e Turri” si legge su Roars.it.

L’unica modifica “rilevante” fatta dal team di esperti della task force è cambiare “differenziazione intelligente” con “differenziazione smart”. Un lavoro di “copia e incolla” rilanciato tre anni dopo e con al suo interno anche diversi errori. “Non è vero  – spiega Roars.it – che ‘i ricercatori valutati tutti come eccellenti erano solo 296 (poco più del 6%)”. Nella VQR 2004-2010 i ricercatori di area economica che presentarono “lavori valutati tutti come eccellenti” furono infatti 440 pari al 9,6% (lo si legge a pagina 30 del rapporto ANVUR, Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca, di Area 13). Tra questi 440, scrive ANVUR, si distinguono “144 soggetti con un numero di lavori attesi inferiore a 3 (si tratta in massima parte di giovani ricercatori assunti …) e i 296 soggetti valutati con 3 valutazioni eccellenti (6,4% del totale)”.

“Non è vero che quei “296 … erano distribuiti in ben 59 atenei”; erano distribuiti su 52 atenei. Mentre ad essere distribuiti su 59 atenei erano i 440 ricercatori eccellenti (tabella 4.14 del rapporto VQR); infine non è vero che quei 296 appartenessero a “93 dipartimenti diversi”. Secondo il testo del rapporto ANVUR (p. 31) sono i 440 totali che si distribuivano su 93 dipartimenti diversi. (Peccato solo che il dato riportato nel rapporto ANVUR non coincida con quanto contenuto nella tabella 4.15 dello stesso rapporto, dove i dipartimenti con almeno un ricercatore “tutto eccellente” sono 107. Ma si sa dei dati dell’ANVUR non c’è da fidarsi)”.

L’errore è dovuto a una serie di dati copiati e incollati (citando la fonte) da un post firmato dagli economisti della Voce.info e non da una pubblicazione scientifica o da un rapporto originale Anvur.