Un veleno e un odio che non si è fermato neanche di fronte alla morte. La scomparsa di Diego Armando Maradona non ha solo provocato il pianto di una intera città, Napoli, ma ha anche fornito l’occasione per alcuni ‘commentatori’ di dare il peggio di sé stessi infangando la memoria del Pibe de Oro. Un moralismo da quattro soldi evidenziato lucidamente da Maurizio Zaccone, giornalista e saggista che da tempo scrive dei luoghi comuni e della narrazione piena di pregiudizi su Napoli.

Per Zaccone infatti i critici di Maradona “devono farsene una ragione, è stato argentino e napoletano. E’ la storia del calcio e l’ha scritta qui, non altrove. Non ce la potete fare; non lo sopportate. Ma come, con tanti club prestigiosi che vincono da 100 anni gli scudetti in Italia, il più grande di sempre deve essere legato proprio alla maglia azzurra? Alla maglia di una città del Sud?  Di quel Sud che del calcio italico è stato sempre sgradevole comprimario e mai protagonista? Di una città che sta sul cazzo a tutti?”.

Un Maradona che “vi manda al manicomio. Fa impazzire chi intanto incensa da anni le presunte gesta mirabolanti di atleti con un vissuto personale non privo di ombre e reati. Chi non ha occhi per vedere e orecchie per sentire la pochezza morale che c’è in giro, e che adesso si scopre incredibilmente moralista e bacchettone; ma a senso unico ovviamente. Non vale per tutti, certo. Ma per tanti. “Sì, ma era drogato. Sì, ma era evasore. Sì, ma era cattivo esempio”.  No. Le vostre bocche sono sempre chiuse ad ogni scandalo; non vedete doping, non vedete evasioni fiscali, non vedete condanne al carcere, non vedete setti nasali d’oro, non vedete corruzioni, non vedete nulla. Vi si sono aperti gli occhi? No, si sono ulteriormente chiusi, accecati dalla rabbia, dall’invidia, dalla frustrazione”.

Quindi la chiosa su Maradona e il rapporto in simbiosi con Napoli: “Era il più grande e ha scritto la storia, e l’ha scritta qui. Non ce la potete fare. Non lo potete perdonare. Il più forte che non sta dalla parte del più forte. La storia del calcio legata alla storia più fastidiosa e ingombrante. “Vi state assembrando!!! – Ci state uccidendo!!!! – Siete ridicoli!!!! – Il femminicidio – Il Covid” Vi stanno prendendo le convulsioni! Bastava un R.I.P., se proprio dovevate parlare. Ma voi proprio la pace non gli augurate, perché ve l’ha fatta grossa. Mina le vostre certezze; destabilizza i vostri animi. Fatevene una ragione, è stato argentino e napoletano. La storia non la potete cancellare. Resterà per sempre. Conviveteci, farà meno male”.