“C’è stato un massacro vero ma le notizie forse sono verosimili”. Così Paolo Liguori, direttore editoriale del Riformista Tv, in un video nel corso del quale commenta gli ultimi episodi della guerra in Ucraina e in particolare l’orrore di Bucha, dove decine di cadaveri, alcuni anche carbonizzati, altri con le mani legate dietro la schiena, sono stati ritrovati in strada dopo il ritiro delle truppe dell’esercito russo.

“La guerra continua e sugli spalti ci sono i tifosi che incitano l’Ucraina e il resto del mondo per proseguire. Ma questa situazione – osserva Liguori – non è possibile, non è sostenibile e soprattutto non si può andare avanti all’infinito. Bucha, una cittadina vicino Kiev conquistata dai russi tempo fa, è stata abbandonata il 30 marzo. C’è stato un massacro vero ma le notizie forse sono verosimili oppure non corrispondono alla realtà, eppure vengono date come notizie assolutamente vere. Ma basta guardare”. 

“I russi sono andati via il 30 marzo come ci hanno raccontato tutti i nostri corrispondenti. Il 31 marzo il sindaco di Bucha è tornato con giornalisti e telecamere. Era un cumulo di macerie, un disastro di guerra dove un massacro c’è stato davvero ma non c’erano i morti torturati con le mani legate. E i bossoli di questa fucilazione dove sono? I bossoli li abbiamo visti alle Fosse Ardeatine e in Serbia. Questa notizia della stanza delle torture è inverosimile per essere spacciata come il culmine dell’orrore. Ma a cosa serve la diffusione di questo presunto orrore? A continuare. È benzina sul fuoco della guerra”. 

“Andare avanti fino a dove, fino a quando? Fino a prendere la vita di Vladimir Putin? Certo, se fosse possibile magari potrebbe essere la soluzione, colpirne uno per risparmiarne molti. Ma questa non è mai stata la soluzione delle guerre. Chiariamoci, i massacri sono veri ma è la loro ricostruzione che sembra un po’ artificiale. Questo cumulo di orrore serve per andare avanti, mandiamo i carri armati, mandiamo gli aerei, che si ammazzino di più. Ma io non ho bisogno che continuino i massacri per vedere di chi sono le responsabilità. Ora bisogna sospendere le ostilità, sospendere i cannoni, i fucili. Abbiamo armato una popolazione in Ucraina.

Il governo di Zelensky ha avuto un’idea geniale: ha detto ‘tutti armati, gli uomini restano dentro e si armano tutti’. Dopodiché quando avviene questo, i civili non esistono più. Una popolazione intera è stata condannata ad essere in armi. Ci sono degli italiani che in questi giorni hanno detto ‘che bella, è una guerra di popolo’, ma la guerra di popolo non prevede prigionieri, la guerra di popolo a me non piace più di una guerra normale. Nessuna di queste guerre ha una superiore legittimità. Il Papa dice ‘è un’eresia, è una vergogna’. Tutti zitti. Nessuno dice niente e nessuno la vuole fermare questa guerra”.

Redazione