C’è una frase che pesa come una spada di Damocle sulla testa del candidato del centrodestra a sindaco di Roma Enrico Michetti. E per cui si è scatenata una bufera che rischia di compromettere la corsa al Campidoglio.

Sono parole antisemite presenti in diversi articoli sull’Olocausto che il tribuno radiofonico, scelto dalla leader di FdI Giorgia Meloni, ha scritto tra il 2019 e il 2020 sul sito di Radio Radio di cui è da tempo opinionista. Ma le scuse di Michetti, arrivate dopo le polemiche sulle sue considerazioni sulla Shoah, sembrano un tentativo maldestro di salvataggio.

“Per ebrei più pietà perchè avevano le banche”

Ma facciamo un passo indietro. A ripescare gli articoli, ormai scomparsi dal sito della Radio, è stato il quotidiano il manifesto.

Il 19 febbraio 2020 Michetti scriveva sul sito di Radio Radio: “Ogni anno si girano e si finanziano 40 film sulla Shoah, viaggi della memoria, iniziative culturali di ogni genere nel ricordo di quell’orrenda persecuzione … e sin qui nulla quaestio, ci mancherebbe“.

E poi ha aggiunto: “Ma mi chiedo perché la stessa pietà e la stessa considerazione non viene rivolta ai morti ammazzati nelle foibe, nei campi profughi, negli eccidi di massa che ancora insanguinano il pianeta? Forse perché non possedevano banche e non appartenevano a lobby capaci di decidere i destini del pianeta…“. E ancora: “Purtroppo se non sei portatore di un qualche interesse diretto o indiretto per il cinico buonista non sei meritevole di tutela”.

La teoria del potere della cosiddetta “lobby ebraica”, esplicitamente espressa, è stata già presentata in un altro scritto del novembre 2019, dove Michetti si scaglia contro la commissione guidata da Liliana Segre contro razzismo e antisemitismo: “Per contrastare eventuali fenomeni di razzismo bastano i rimedi ordinari. La mia patria, uno dei luoghi più umani e al mondo, non merita commissioni che possano rinnovare la libertà di azione e di espressione mio popolo“.

In sostanza, quindi, Michetti ha affermato che le vittime dell’Olocausto provocano più pietà rispetto a quelle di altri eccidi, come le foibe, perché gli ebrei hanno le banche e appartengono a una lobby.

L’indignazione della comunità ebraica

Parole inaccettabili quelle pronunciate da Michetti, soprattutto considerato il ruolo di candidato sindaco di una delle città che ha le ferite ancora aperte per la violenza contro la comunità ebraica.

La presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello considera pericolose le espressioni di Michetti, che “nascondono un pregiudizio. La Shoah – ha detto Dureghello – è il paradigma del male e il male va combattuto senza ambiguità di nessun tipo”.

Ancehe la presidente dell’Unione delle comunità ebraiche italiane Noemi Di Segni parla di “scandalose considerazioni sulla Shoah del candidato sindaco del centrodestra“, “il cui pensiero è intriso di pregiudizi“.

Le reazioni di Gualtieri e Calenda

Lo sfidante al ballottaggio di Michetti, il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri, giudica le considerazioni dell’avvocato “molto gravi ed echeggiano pericolosi pregiudizi antisemiti“. E poi, l’ex ministro dell’Economia ha proseguito: “Inquietante che il candidato Sindaco di Roma della destra richiami deliranti teorie su lobby e banche“.

Duro il commento di Carlo Calenda: “Questo ‘articolo’ di Enrico Michetti è molto più grave delle solite stupidaggini su Roma e del programma inesistente o copiato. Ripetere i luoghi comuni dell’antisemitismo non è tollerabile“.

Le scuse di Michetti

Il candidato scelto da Giorgia Meloni, che in questi articoli ha riproposto concetti cari alla galassia antisemita, si è smarcato dalle accuse. E a chi l’ha additato di antisemitismo e razzismo, Michetti prova a correggere il tiro. “La Shoah è stata unica nella sua disumanità contro uomini e donne che non avevano nessuna colpa, il punto più basso della storia. Ci vuole la massima vigilanza e unità di tutti contro ogni forma di antisemitismo affinché quello che è accaduto non si ripeta mai più, nemmeno sotto altre vesti. Ricordare altre tragedie della storia – ha scritto in una nota – non aggiunge o toglie nulla all’Olocausto che rappresenta un unicum che ci deve aiutare a riflettere ed agire contro ogni forma di razzismo e discriminazione. Bisogna puntare sull’educazione alla memoria“.

E poi ancora: “Nonostante abbia con fermezza condannato ogni forma di discriminazione razziale, anche in tempi non sospetti, ed in primis quella rappresentata dalla Shoah, mi rendo conto che in quell’articolo ho utilizzato con imperdonabile leggerezza dei termini che alimentano ancora oggi storici pregiudizi e ignobili luoghi comuni nei confronti del popolo ebraico. Per questo mi scuso sinceramente per aver ferito i sentimenti della Comunità Ebraica, che come tutti gli italiani apprezzo e ritengo parte perfettamente ed orgogliosamente integrata della città di Roma da sempre e nel Paese tutto“.

Nella giornata di ieri, Michetti ha anche espresso solidarietà al segretario della Cgil Maurizio Landini per l’incursione di stampo fascista, andando nella sede centrale del sindacato in Corso Italia.

In difesa del candidato sindaco

Ma gli attacchi verso il tribuno radiofonico vengono respinti dagli esponenti del centrodestra.

Per il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, Michetti “voleva enfatizzare la questione delle Foibe, nessuno condivide quello che ha scritto e ha fatto bene a chiarire“. Il portavoce nazionale dell’Udc Antonio Saccone parla di un “grave errore che si presta a strumentalizzazioni dovuto alla superficialità, ma non a sentimenti di antisemitismo“. Silenzio, invece, osservato dalla Lega.