La zona rossa in Campania non spaventa i bagnanti. Complici le temperature quasi estive di questi giorni, lo “scoglione” di Marechiaro è stato preso d’assalto da centinaia di giovani e giovanissimi, accorsi sulla spiaggia libera del borgo nel quartiere Posillipo affollando la zona della “fenestrella”.

Associazioni del luogo e residenti si sono detti “preoccupatissimi” per i prossimi giorni di festa e per le temperature intorno ai 21 gradi previste a ridosso di Pasqua. “Lasciateci respirare”, il grido che si leva da riva. Lidi e ristoranti sono chiusi, ma l’afflusso non ne risente. “Si stenta a crederlo”, commenta Sergio Mannato, presidente dell’Associazione Borgo Marechiaro. “In teoria – aggiunge – siamo in zona rossa, ma in realtà è come un giorno normalissimo, quasi estivo, con un afflusso pre-Covid se non di più. Le forze dell’ordine non possono arrivare anche sugli scogli e sulla spiaggia”.

Il tutto, in piena terza ondata e con la Campania – come l’Italia tutta nel periodo dal 3 al 5 aprile – in zona rossa. “Si figuri – prosegue Mannato – che l’altro giorno alcuni ragazzi hanno scavalcato e hanno occupato la pedana del lido, ovviamente chiuso, come da regolamento”.

Al danno sanitario si aggiunge la beffa per le imprese bloccate”. Il governatore della Regione, Vincenzo De Luca, ha emanato un’ordinanza che stabilisce il divieto di accesso alla frazione di Madonna dell’Arco del comune di Sant’Anastasia: il luogo è infatti meta di pellegrinaggio dei cosiddetti “fujenti” nelle festività pasquali.

Vietato inoltre agli esercenti del trasporto pubblico locale – anche non di linea – di effettuare fermate all’interno del territorio della frazione. Alle Diocesi campane e ai fedeli De Luca ha anche rivolto l’invito ad assicurarsi che “nello svolgimento delle funzioni religiose vengano rispettati puntualmente protocolli e misure di sicurezza vigenti”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.