Traffico paralizzato sul lungomare di Napoli, nella zona di via Acton e via Partenope nel quartiere Santa Lucia, per la protesta portata avanti questa mattina dai lavoratori della Whirpool.

Ieri l’azienda aveva confermato che dal primo luglio avrebbe avviato la procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori dello stabilimento di via Argine, ma si è detta comunque disponibile a supportare il processo di reindustrializzazione sostenendo l’eventuale nuovo acquirente. L’avvio della procedura prevede 75 giorni di tempo per trovare un accordo tra le parti.

Le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uilm Napoli avevano annunciato un presidio per oggi, venerdì 25 giugno, davanti agli uffici della Regione Campania, a Palazzo Santa Lucia. Ieri il corteo aveva bloccato temporaneamente un tratto di autostrada, oggi i manifestanti hanno occupato la zona del lungomare, di passaggio mentre si spostavano dopo il presidio.

Auto bloccate, dunque, tranne una: la vettura che conduceva uno sposo verso la chiesa dove si dovevano celebrare le nozze: i manifestanti si sono aperti per lasciarlo passare, e un momento drammatico come una protesta per difendere il posto di lavoro si è alleggerito per pochi istanti grazie a un siparietto avvenuto tra l’uomo e i lavoratori, che gli hanno ripetuto più volte: “Pensaci bene!”.

Dopo una mezz’ora in strada i lavoratori si stanno recando in corteo nuovamente sotto la sede della Giunta regionale, dove è previsto a breve un incontro con l’assessore alle attività produttive Antonio Marchiello.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.