La nuova variante del covid-19 Omicron allarma, preoccupa, fa paura. In Europa è stata rilevata in Regno Unito, Germania e in Italia dopo il primo caso in Belgio. Decisione drastica di Israele: Tel Aviv ha deciso per due settimane il blocco dei voli internazionali. Test e quarantena per gli israeliani che rientrano da Paesi a rischio. Primi casi tracciati anche in Australia: nel giro di appena due giorni Omicron è diventata una questione internazionale.

Il primo caso in Italia riguarda un manager di origine campana, casertano, rientrato dal Mozambico. Positivi e in isolamento anche i cinque familiari. Il Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano ha così sequenziato la nuova variante. Lievi i sintomi riscontrati. L’uomo, vaccinato con doppia dose, era rientrato 17 giorni fa dal Mozambico: era passato da Fiumicino, Caserta, Milano e di nuovo a Fiumicino. All’aeroporto la positività e quindi il rientro in Campania per la quarantena. Il tampone era stato fatto a Milano, in una visita di controllo di quelle di routine predisposta dall’azienda per la quale lavora, l’Eni.

La variante è stata definita “of concern”, preoccupante, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). L’Ecdc ha fatto sapere che per l’Europa il rischio è “alto o molto alto” poiché la variante è la “meno simile” tra quelle osservate durante la pandemia. Non è chiaro se e in che misura la variante possa bucare la protezione dei vaccini: serviranno settimane per i risultati degli studi in corso. Gli Stati membri dell’Unione Europea si sono accordati per imporre un blocco temporaneo dei voli dai Paesi dell’Africa meridionale. Le case farmaceutiche Pfizer e Moderna hanno fatto sapere che stanno già lavorando all’adattamento dei vaccini alla variante Omicron.

La prima foto al mondo della variante è stata realizzata nell’area di ricerca di Medicina Multimodale del Bambino Gesù a Roma. Coordinata dal prof. Carlo Federico Perno con la diretta supervisione della Prof.ssa Claudia Alteri (in collaborazione con l’Università Statale di Milano), da Valentino Costabile, Rossana Scutari e Luna Colagrossi. La foto mostra la struttura della proteina spike della variante Omicron, a destra, e della variante Delta, a sinistra, rispetto alla spike originale di Sars cov-2. Omicron ha molte più mutazioni di Delta, concentrare in una zona che interagisce con le cellule umane. “I pallini rossi – si legge su l’Ansa.it – indicano le aree ad altissima variabilità, quelli arancioni ad alta variabilità, quelli gialli a media variabilità, quelli verdi a bassa, e quelli celesti a scarsa variabilità. La zona grigia è quella che non varia. Questo non significa in automatico che tali variazioni siano più pericolose, semplicemente che il virus si è ulteriormente adattato alla specie umana generando un’ulteriore variante”.

Il commento dei ricercatori: “Ulteriori studi ci diranno se questo adattamento è neutro, meno pericoloso, o più pericoloso”. Per entrare nel Regno Unito obbligo del tampone molecolare e dell’isolamento fino al risultato negativo del test. Due giorni fa, venerdì 26 novembre, l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza: “Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini. I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante B.1.1.529. Nel frattempo seguiamo la strada della massima precauzione”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.