La nuova vita dell'ex dirigente
Paolo Rotelli diventa rapper: lascia il Gruppo San Donato e si fa chiamare Tractopelle Musik
L’erede dela storica azienda sanitaria, rilascia un’intervista al Corriere della Sera dove rivela di aver cambiato vita
Dalle corsie dell’ospedale agli studi di registrazione: questa è la storia di Paolo Rotelli, 36 anni, ormai ex presidente del Gruppo San Donato, il più grande della sanità privata. Aveva preso le redini del gruppo nel 2013, a soli 24 anni, quando il fatturato ammontava a 1,3 miliardi. Tredici anni più tardi, la cifra è quasi raddoppiata, toccando i 2,7 miliardi. Nel frattempo, Rotelli è diventato anche presidente dell’Università Vita-Salute San Raffaele, restando vicepresidente del gruppo fino a poco tempo fa. Ora infatti, come rivela lui stesso in un’intervista al Corriere della Sera, ha scelto una nuova strada: quella della musica.
La nuova vita
In Italia, tutti erano abituati a vedere Rotelli indossare sempre giacca e cravatta. Ma, da qualche tempo a questa parte, gli abiti formali hanno lasciato spazio ad un outfit decisamente diverso, fatto di felpe oversize, occhiali da sole e collane d’oro. Da un paio d’anni, scrive il Corriere, si è trasferito in Francia, dove fa il rapper sotto il nome di Tractopelle Musik. Lo stesso Rotelli, racconta a Candida Morvillo: “Non so stare fermo e nel 2022 mi è sembrato di avere tanto tempo libero. Ho ripreso a suonare con un amico dell’università e, piano piano, la cosa si è fatta più seria. Nell’ottobre 2022 ero a Los Angeles, e mi dicono che si era liberato uno studio in Paramount, già pagato, disdetto all’ultimo. Vado col mio amico Antoine De Clos e facciamo tre canzoni nuove. Torniamo il giorno dopo e quello dopo ancora: nove canzoni in tre giorni. Insieme, siamo poi diventati i Tractopelle Musik. Tractopelle sta per ruspa, perché la ruspa distrugge il vecchio e costruisce il nuovo“.
La guida dell’università San Raffaele
A Marzo 2025, Rotelli chiede al suo avvocato di aiutarlo ad aprire un’etichetta discografica. Un mese fa, poi, ha deciso di sollevare con il resto della famiglia il tema di lasciare il Gruppo San Donato: “Mi sembrava inopportuno accostargli la mia nuova immagine di artista e produttore musicale“. Il ruolo di vicepresidente, sarà preso dal fratello Marco, mentre per l’università del San Raffaele, è stata scelta l’ex ministro dell’Interno Luciana Lamorgese.
Dall’ospedale al rap
La domanda che tutti si chiedono, è come sia possibile che il dirigente di uno dei più grandi gruppi della sanità privata finisca a fare musica in strada. La riposta, la dà direttamente Paolo Rotelli: “Perché il rap non è più solo la musica dei ghetti. E’ la musica più ascoltata al mondo e attraversa tutte le classi sociali. Il gangster rap è solo una parte: esiste anche un rap ironico, narrativo. Il rap è come il rock: parla di ribellione, di successo, di identità. Produco già dieci artisti. Alcuni sono talenti di una generazione fa, da rilanciare, che faticano a farsi conoscere dai giovani perché penalizzati dall’algoritmo“.
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