Papa Francesco torna a salutare i fedeli radunati, a distanza di sicurezza, in piazza San Pietro. Un segnale di ritrovata normalità dopo la lunga quarantena.

Il santo Padre non si affacciava alla finestra del Palazzo  dal 10 marzo scorso. Dopo il Regina Coeli – trasmesso in streaming dalla Biblioteca – il Papa ha invece voluto salutare e benedire chi era raccolto in preghiera all’interno della piazza.

Sono tante le novità annunciate dal santo Padre in occasione dell’Ascensione, la più importante delle quali è l’istituzione di un anno speciale dedicato all’enciclica ‘Laudato sì‘, che proprio oggi compie 5 anni. Proprio questa domenica cadeva anche la Giornata di preghiera per la Chiesa in Cina, e Papa Bergoglio si è rivolto così ai fedeli: “Carissimi fratelli e sorelle cattolici in Cina, desidero assicurarvi che la Chiesa universale, di cui siete parte integrante, condivide le vostre speranze e vi sostiene nelle prove della vita. Essa vi accompagna con la preghiera per una nuova effusione dello Spirito Santo, affinché in voi possano risplendere la luce e la bellezza del Vangelo, potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede”.

Uniamoci spiritualmente ai fedeli cattolici in Cina, che oggi celebrano, con particolare devozione, la festa della Beata Vergine Maria, aiuto dei cristiani e patrona della Cina, venerata nel santuario di Sheshan a Shanghai. Affidiamo alla guida e alla protezione della nostra Madre Celeste i Pastori e i fedeli della Chiesa cattolica in quel grande Paese – ha aggiunto -, perché siano forti nella fede e saldi nell’unione fraterna, gioiosi testimoni e promotori di carità e di speranza, e buoni cittadini”.

Tornando in Italia, il Papa non ha dimenticato il problema della Terra dei Fuochi e del viaggio in Campania che ha dovuto rimandare per via dell’epidemia di covid-19.

“Oggi avrei dovuto recarmi ad Acerra, per sostenere la fede di quella popolazione e l’impegno di quanti si adoperano per contrastare il dramma dell’inquinamento nella cosiddetta Terra dei fuochi. La mia visita è stata rimandata; tuttavia, invio al vescovo, ai sacerdoti, alle famiglie e all’intera comunità diocesana il mio saluto, la mia benedizione e il mio incoraggiamento, in attesa di incontrarci appena possibile. Ci andrò di sicuro