“Oggi possiamo dire: 100 anni fa il Signore ha visitato il suo popolo. Ha inviato un uomo, lo ha preparato per fare il vescovo e guidare la Chiesa. Ricordando San Giovanni Paolo II, ricordiamo questo: il Signore ama il suo popolo, il Signore ha visitato il suo popolo, ha inviato un pastore”. Dal 18 maggio tornano le celebrazioni religiose con i fedeli e riaprirà ai fedeli, quindi, anche la basilica di San Pietro. Il Papa apre la messa in basilica, nel ricordo di Papa Giovanni Paolo II: la cerimonia, infatti, è allestita all’altare della tomba di San Giovanni Paolo II per il centenario della nascita. Durante la messa nella Basilica di San Pietro, il pontefice ha detto: “Il Signore ha inviato un pastore”, citando tre caratteristiche di Karol Wojtila:La preghiera, la vicinanza al popolo e l’amore per la giustizia”. La celebrazione senza pellegrini avviene però con il gruppo di religiosi e religiose che ha accompagnato le funzioni di Papa Francesco in questo tempo di lockdown.

Karol Wojtyla sarà protagonista di una edizione speciale dell’Osservatore Romano che, nell’occasione lancerà la sua app gratuita. Papa Francesco saluta la novità con un messaggio proprio dedicato al suo predecessore: “Aiutaci con la tua intercessione – vi si legge – a non lasciarci mai rubare la speranza e ad essere uomini e donne che camminano nella certezza della fede”. Al termine della messa la basilica riaprirà i battenti a tutti i fedeli. L’ingresso sarà possibile solo dopo il controllo della temperatura con il termoscanner e comunque si entrerà pochi per volta.

LE MESSE – Igienizzanti all’ingresso e volontari per gestire entrate e uscite, mascherine obbligatorie e distanza di almeno un metro tra i fedeli. Le chiese d’Italia riaprono al pubblico dei fedeli e Papa Francesco rivolge un appello a prestare attenzione: “Andiamo avanti con le norme – dice al termine del Regina Coeli -, le prescrizioni che ci danno, per custodire la salute di ognuno”.

Le funzioni tornano ad esser celebrate e fruite dal vivo, anche se proseguirà la trasmissione in streaming, per tutti coloro che non potranno recarsi in chiesa. I percorsi di entrata e uscita saranno differenziati, i fedeli potranno accedere solo se muniti di mascherina e rimarranno durante la messa nel posto loro assegnato, a distanza minima di un metro l’uno dall’altro. Sarà il sacerdote ad avvicinarsi per l’eucaristia, lasciando cadere l’ostia nelle mani di chi la richieda. Bandito ogni contatto tra le persone raccolte in preghiera, compresa la stretta di mano come segno di pace.
Le chiese saranno sanificate quotidianamente, e più volte al giorno nel caso in cui ospitino più di una funzione.