Tre pilastri per pianificare il futuro dell’Italia. Sono quelli presenti all’interno del Pnr, il piano nazionale di riforma che domani dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri insieme al Decreto Semplificazioni. L’Italia è infatti l’unico paese europeo a non aver inviato a Bruxelles il proprio Pnr, che si concentra in particolare sull’uso dei fondi europei, sugli interventi ‘green’ e sul fisco, dalla riforma della tassazione ai controlli anti evasione.

LA PREMESSA DI GUALTIERI – Il governo è intervenuto in questi mesi per “contrastare i devastanti effetti economici dell’epidemia Covid-19” e ora “non vi e’ tempo da perdere” per evitare “una fase di depressione economica”, scrive il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in premessa al Pnr, secondo quanto riporta l’Ansa, che ha anticipato una bozza del documento. Le “notevoli risorse che l’Unione Europea ha messo in campo – scrive ancora Gualtieri – devono essere utilizzate al meglio”.

LA RIFORMA DEL FISCO E L’EVASIONE FISCALE – Nella bozza visionata dall’Ansa si legge quindi che “l’alleggerimento della pressione fiscale è una delle componenti più importanti del programma di Governo”. Dopo il taglio del cuneo fiscale di luglio, l’esecutivo quindi sta lavorando “a una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta” per “disegnare un fisco equo, semplice e trasparente per i cittadini, che riduca in particolare la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale”.

Priorità quindi alla “riduzione del tax gap”, che sarà perseguito con “il miglioramento della qualità dei controlli” anche per “impedire che i contribuenti fruiscano indebitamente” agli aiuti anti-Covid”, con il rafforzamento “dell’efficacia della riscossione” e la spinta alla “compliance volontaria” ma “è confermata la determinazione a non prevedere nuovi condoni che, generando aspettative circa la loro reiterazione, riducono l’efficacia della riscossione delle imposte”.