“Da domenica 13 saremo zona gialla. I dati di oggi ci danno l’Rt a 0,74, quindi scendiamo ulteriormente. Ma sono dati che dobbiamo consolidare e mantenere”. È l’anticipazione che arriva questa mattina dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, intervenuto all’inaugurazione di ‘Green Pea’ al Lingotto di Torino.

Il Piemonte era passato lo scorso 27 novembre da zona rossa ad arancione grazie alla disposizione prevista dall’ordinanza emanata dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

Cirio nell’annunciare il passaggio alla fascia che prevede le restrizioni minori, ha sottolineato di avere “alcune perplessità per i giorni 25-26 dicembre e Capodanno. Il Piemonte ha tanti comuni molti piccoli per cui le perplessità su questa misura le abbiamo trasmesse a Conte che ha comunicato che attraverso le Faq avrebbe chiarito tutto”.

Chiarimenti “soprattutto che nella motivazione salute legata alla deroga sullo spostamento tra comuni si possa prevedere anche la salute sociale e il benessere psicofisico di una persona anziana permettendole di stare con la sua famiglia”. “C’è stato un momento di sconcerto del presidente Bonaccini perché – ha sottolineato Cirio – il decreto è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale prima dell’incontro. È un decreto legge per cui difficilmente modificabile ma questo è già stato oggetto di chiarimento in conferenza”.

COSA PREVEDE LA ZONA GIALLA – Alcune delle novità più importanti col passaggio in zona gialla riguardano gli spostamenti: non saranno più vietati se si vuole raggiungere un luogo al di fuori del proprio comune, con l’autocertificazione no più necessaria per giustificare gli spostamenti, ad eccezione delle ore di coprifuoco che resta dalle 22 alle 5.

Anche nella zona gialla sarà valido ovviamente il decreto legge sul Natale, che vieta dal 21 dicembre al 6 gennaio tutti gli spostamenti tra Regioni anche per raggiungere le seconde case, mentre sarà permesso tornare nel proprio luogo di residenza o domicilio.

Quanto ai negozi, il passaggio a zona gialla consentirà la riapertura di ristoranti, pub, gelaterie e pasticcerie dalle 5 alle 18, con la possibilità di offrire il servizio di asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio senza limiti di orario.

La scuola ripartirà in presenza al 75% dal 7 gennaio, come previsto dal Dpcm. Fino ad allora, la didattica resterà a distanza, mentre restano aperte le elementari e la prima media. Niente apertura invece per mostre e musei, rimasti chiusi anche in zona gialla, così come cinema, teatri e sale scommesse.

Napoletano, classe 1987, laureato in Lettere: vive di politica e basket.