Un nuovo ponte tra il mondo fuori e il mondo interno al carcere sta per essere costruito. È quello voluto con la stipula del protocollo d’intesa firmato dal provveditore regionale della Campania Antonio Fullone e l’avvocato Anna Maria Ziccardi, presidente dell’associazione Carcere Possibile Onlus. L’obiettivo è valorizzare la condivisione di esperienze, professionalità, risorse e opportunità per un modello integrato di buone prassi e sviluppo di azioni finalizzate alla risocializzazione dei soggetti reclusi, avvalendosi della particolare esperienza organizzativa e delle competenze giuridiche dell’associazione.

«La collaborazione con il Carcere Possibile – ha evidenziato il provveditore Fullone – è un esempio virtuoso di “rete” tra l’amministrazione penitenziaria regionale e il terzo settore per potenziare gli interventi trattamentali e di sostegno a favore delle persone ristrette». «Credo fermamente – ha aggiunto Fullone – nella necessità della cooperazione tra “dentro e fuori” per creare sicurezza e reinserimento sociale».

«Il Carcere Possibile – ha spiegato la presidente Ziccardi – mette a disposizione competenze e impegno per promuovere la realizzazione dei percorsi e delle iniziative nelle carceri campane impegnandosi a promuovere campagne di sensibilizzazione e attivazione della rete territoriale». La collaborazione tra associazione e provveditorato aveva già prodotto in passato iniziative nelle carceri campane relative a corsi e progetti culturali e ora si consolida per un nuovo obiettivo.

Napoletana, laureata in Economia e con un master in Marketing e Comunicazione, è giornalista professionista dal 2007. Per Il Riformista si occupa di giustizia ed economia. Esperta di cronaca nera e giudiziaria ha lavorato nella redazione del quotidiano Cronache di Napoli per poi collaborare con testate nazionali (Il Mattino, Il Sole 24 Ore) e agenzie di stampa (TMNews, Askanews).