È Sandro Veronesi il vincitore del Premio Strega 2020 con il romanzo Il Colibrì edito da La Nave di Teseo. Lo scrittore toscano torna ad aggiudicarsi il premio letterario più prestigioso in Italia dopo 14 anni; nel 2006 aveva vinto con Caos Calmo, diventato poi un film con la regia di Nanni Moretti. Soltanto Paolo Volponi era riuscito – con La Macchina Mondiale nel 1965 e con La strada per Roma nel 1991 – ad aggiudicarsi il Premio per due volte.

Il verdetto è arrivato con ampio margine sugli altri cinque finalisti. Il vincitore si è aggiudicato 200 voti dei 605 votanti. La proclamazione è stata annunciata dal presidente della giuria, Antonio Scurati, vincitore dell’edizione 2019 con M. Il figlio del secolo (Bompiani), al termine dello scrutinio che si è tenuto questa sera al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Cerimonia d’eccezione quella di quest’anno, con soli 80 presenti viste le misure di prevenzione a causa dell’emergenza coronavirus. E anche per la presenza di sei finalisti invece che cinque – vista la regola che impone la presenza di una piccola casa editrice, alla cinquina si è aggiunto Febbre di Jonathan Bazzi (Fandango).

“Tenere la posizione significa non arrendersi, il colibrì infatti è il simbolo dei guerrieri, di tutti coloro che non mollano mai”, ha detto Sandro Veronesi parlando del suo romanzo durante la cerimonia trasmessa in diretta su Raitre con la conduzione di Giorgio Zanchini. E come di consueto, il vincitore ha brindato bevendo alla bottiglia del Liquore Strega, storico sponsor del Premio.

Sandro Veronesi ha superato gli altri cinque finalisti di questa 74° edizione, ottenendo 200 voti. Gianrico Carofiglio con La misura del tempo (Einaudi Stile Libero) che ha ottenuto 132 voti, Ragazzo italiano di Gian Arturo Ferrari (Feltrinelli) 70 voti, Almarina di Valeria Parrella (Einaudi) 86 voti, Daniele Mencarelli 67 voti, Tutto chiede salvezza (Mondadori), Jonathan Bazzi con Febbre (Fandango Libri) e 50 voti.