Il Partito Democratico ha depositato questa mattina il suo disegno di legge che interviene sulla riforma della prescrizione voluta dal Guardasigilli Alfonso Bonafede. Il vicepresidente del Senato Pd Anna Rossomando, nel corso di una conferenza stampa al Nazareno, ha spiegato che l’obiettivo del testo presentato dai Dem è di puntare “all’equilibrio tra esigenza di giustizia e giusta durata dei processi”.

Sul disegno di legge è intervenuto quindi Walter Verini, responsabile giustizia del Pd: “Noi siamo in una coalizione di Governo. Tre forze dell’attuale Governo si sono contrapposte quando il precedente Governo ha presentato e approvato la legge sulla prescrizione. Essendo una coalizione ci aspettiamo che il ministro della Giustizia e il premier facciano una sintesi che non è stata raggiunto finora. Per questo abbiamo una depositato una proposta di legge sia alla Camera che al Senato. Tra i firmatari ci sono anche il capogruppo alla Camera Delrio e il vicesegretario Orlando. È una proposta che vorremmo non fosse utilizzata, sperando si arrivi a una sintesi”.

LA PROPOSTA PD – La proposta di legge depositata dal Pd “distingue innanzitutto le sentenze di condanna da quelle di assoluzione. È, secondo noi, il minimo sindacale. Per le sentenze di condanna dopo il primo grado prevede una sospensione dei tempi della prescrizione di due anni per l’appello e di un anno dopo la Cassazione ai quali si possono aggiungere altri sei mesi. Un totale, quindi di 3 anni e sei mesi“. Lo ha detto il capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera Alfredo Bazoli nel corso della conferenza stampa al Nazareno. “Noi siamo sicuri che in questo modo non si prescriverà neanche un processo in appello e in Cassazione, ma lasciamo una barriera finale per evitare processi infiniti”, ha aggiunto Bazoli.

LA TENUTA DEL GOVERNO – Sulla tenuta del governo Verini è chiaro: “Noi siamo contrari al giustizialismo ma anche al garantismo a corrente alternata, come quello di alcuni esponenti di Forza Italia come Costa. Il nostro obiettivo non è far cadere il Governo, il Governo andrà avanti se avrà delle cose da fare. Confidiamo nell’incontro di maggioranza del 7, altrimenti la proposta verrà discussa in sede parlamentare come è normale che sia”.

Sempre sulla proposta di legge Costa sulla prescrizione, Verini spiega che quest’ultima “voglia mettere un cuneo nella maggioranza e far tornare magari al Governo chi c’era prima. Noi rifiutiamo l’uso strumentale di temi come questi, la giustizia non va utilizzata come un grimaldello”.

IL CONFRONTO CON BONAFEDE – “Abbiamo già interloquito con il ministro Bonafede, noi pensiamo che il diniego arrivato da Bonafede sia arrivato anche in vista dell’entrata in vigore il primo gennaio, visto come data simbolica. Solo che dopo il primo gennaio verrà anche il 2 e i giorni a seguire e questa norma sulla prescrizione ha conseguenze pesanti sul sistema giustizia. Noi crediamo che piantata questa bandierina si possa dialogare. Pensiamo che nei prossimi giorni prevarrà il buon senso”. Così Walter Verini, responsabile giustizia del Pd, nel corso di una conferenza stampa al Nazareno. Quanto andrà avanti la trattativa? “Non c’è una scadenza di giorni ma la giustizia richiede tempi rapidi, prima si arriva a una soluzione meglio è”, ha aggiunto Verini.