Pete Buttigieg si è ritirato dalle primarie democratiche per la nomination alla Casa Bianca. “La verità è che la strada si è chiusa per la nostra candidatura”, ha detto Buttigieg ai sostenitori di South Bend, Indiana, dove è stato sindaco, “dobbiamo riconoscere che a questo punto della gara, il modo migliore per mantenere fede a quegli obiettivi e ideali è quello di fare un passo indietro e aiutare a riunire il nostro partito e il nostro paese”. Con i suoi 38 anni Buttigieg era il più giovane candidato presidenziale dem, ancora più giovane dello stesso Obama. Come Obama, l’ex sindaco di South Bend ha un’agenda riformista sull’ambiente e sui temi sociali. Oltre che il primo presidente afroamericano seguendo le scie di Obama, Buttigieg sarebbe stato il primo apertamente omosessuale. Con Obama condivide un’agenda riformista progressiva, ma senza le posizioni estreme di Sanders e Warren, i loro toni anti-capitalisti, i piani per una università e una sanità gratis per tutti.

BIDEN TRIONFA IN SOUTH CAROLINA – La decisione dell’outsider Buttigieg di fare un passo indietro si contrappone al trionfo di Joe Biden alle primarie democratiche in South Carolina il cui voto decisivo è stato quello degli afroamericani.  L’ex vicepresidente, alla sua prima vittoria, conferma le previsioni della vigilia e sfiora il 50%. Un’affermazione netta che fa di Biden il principale rivale di Bernie Sanders, secondo ma staccato con poco meno del 20%. “Insieme vinceremo questa nomination e batteremo Donald Trump”, ha detto l’ex numero due di Obama davanti ai suoi fan a Columbia. “Media e analisti davamo per morta la mia candidatura, ma oggi ha vinto il cuore del partito democratico e ha vinto alla grande”, ha spiegato Biden aggiungendo: “Da qui avete lanciato Bill Clinton, Barack Obama ed ora me, questa campagna sta decollando”. Al terzo posto si è invece piazzato Tom Steyer che ha deciso di abbandonare la corsa dopo una dispendiosa campagna da 20 milioni. Molto male anche gli altri candidati, tutti sotto il 10%. Pete Buttigieg ha conquistato l’8,2%, Elizabeth Warren il 7,1% e prossima al ritiro secondo alcuni analisti mentre la senatrice Amy Klobuchar non è andata oltre il 3,1%.

Si attende ora il prossimo appuntamento con le urne quando martedì prossimo 14 stati saranno chiamati al voto per il Supertuesday. Donald Trump ha commentato la vittoria congratulandosi con “Sleepy Joe” attraverso Twitter e dichiarando che “i democratici stanno lavorando duramente per distruggere il nome e la reputazione del folle Bernie Sanders e per strappargli la nomination”. Immancabile è arrivata anche la frecciata all’ex sindaco di New York, Mike Bloomberg: “La vittoria di Biden alle primarie in South Carolina dovrebbe essere la fine della campagna barzelletta di ‘Mini’ Mike Bloomberg. Dopo la peggiore performance nel dibattito nella storia dei dibattiti presidenziali, Mini Mike ora ha fatto dividere a Biden i suoi pochissimi elettori. Gliene sta portando via molti”.