Un lungo elenco di testimoni, ben 52, quello proposto dalla difesa di Luca Palamara in vista della prima udienza fissata per il 15 novembre al tribunale di Perugia nell’ambito del processo che lo vede imputato per corruzione. L’elenco è stato formalizzato dai suoi difensori, gli avvocati Benedetto Buratti e Roberto Rampioni. Adesso saranno i giudici a decidere quali testimoni ammettere. Quelli proposti dalla Procura di Perugia (indagini dei sostituti Gemma Miliani e Mario Formisano, coordinate dal procuratore Raffaele Cantone) sono invece 43.

Si va dall’attuale presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati (in qualità di ex componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 2014 al 2018) ai magistrati Paolo Ielo, Stefano Fava, Luca Tescaroli, Rodolfo Savelli e Sergio Colaiocco, passando poi per i giornalisti Giovanni Bianconi, Alessandra Ziniti e Marco Lillo. Nella lista di Palamara anche l’imprenditore Fabrizio Centofanti e l’avvocato Piero Amara, al centro delle indagini sulla presunta loggia Ungheria.

Secondo i legali di Palamara “il tema di prova è finalizzato a dimostrare l’inutilizzabilità delle operazioni di ascolto con il trojan nonché la totale estraneità a qualsiasi ipotesi di asservimento funzionale del dott. Palamara nei confronti del dott. Centofanti e la assoluta regolarità dei provvedimenti disciplinari adottati in forma collegiale dalla sezione disciplinare del Csm nonché delle delibere plenarie in tema di incarichi direttivi”.

Questi i nomi riportati dall’agenzia AdnKronos dei 52 testi inseriti nella lista dalla difesa di Palamara:

Gerardo Mastrodomenico, Roberto Dacunto, Gianluca Burattini e Fabio Del Prete, appartenenti al Gico della Gdf; Duilio Bianchi, direttore di divisione Ip della Rcs Spa, consulenti di parte Fabio Milana, Paolo Reale e Lello Della Pietra, il procuratore di Napoli Giovanni Melillo, l’ex pm di Roma Stefano Fava, i procuratori aggiunti Paolo Ielo, Luca Tescaroli, Rodolfo Sabelli, Sergio Colaiocco e Antonello Racanelli, i pm Nicola Maiorano e Giancarlo Cirielli e i magistrati Achille Bianchi, Francesco Giannella. Inseriti nella lista anche Federico Tedeschini, l’ex vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, gli ex componenti del Csm Paola Balducci, Lucio Aschettino, Valerio Fracassi, Antonio Leone, Maria Rosaria Sangiorgio, Lorenzo Pontecorvo, Nicola Clivio, Giuseppe Fanfani, Maria Elisabetta Casellati, Claudio Galoppi. Figurano nell’elenco anche Cochita Grillo, componente del Csm, l’ex presidente della Corte d’appello di Catania Giuseppe Meliadò e il magistrato Francesco Mannino, l’imprenditore Fabrizio Centofanti, l’avvocato Piero Amara, Giancarlo Longo, Serio Santoro, Raffaele Squitieri, Davide Franco, Mario Giannini e i giornalisti Giovanni Bianconi, Alessandra Ziniti e Marco Lillo. Presenti inoltre Paola Pieraccini ex segretario generale del Csm, David Ermini, vicepresidente del Csm, l’ex procuratore generale della Cassazione Riccardo Fuzio, Giovanni Mammone ex primo presidente della Suprema Corte, Luigi Spina, ex consigliere Csm, Sabrina Tolu e Pina Guglielmi.

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