Matteo, ma perché vuoi andare alle elezioni adesso? Secondo me così vince Salvini‘. Alt! Io non voglio andare a elezioni. Erano altri quelli che avevano già fatto l’accordo con Salvini. In più le elezioni non ci saranno per mesi (dopo il referendum di marzo vanno rifatti i collegi e dunque servono tempi tecnici). Per cui, se cade il Governo Conte Bis, ci sarà un nuovo Governo. Non le elezioni”. Lo scrive il leader di Italia viva Matteo Renzi nella sua enews, rispondendo a una delle domande arrivate dai suoi sostenitori.

“Sono ormai abituato alle fake news ma tante così – tutte insieme – non le avevo sentite nemmeno ai tempi d’oro. Una parte del Governo e della maggioranza ha lavorato per tutta la settimana per buttarci fuori e fare a meno dei nostri voti, perché noi sulla prescrizione non ci siamo accodati alla incomprensibile svolta giustizialista del Pd. La nostra colpa? Difendere le garanzie per i cittadini dalle inefficienze dello Stato”. Renzi poi attacca: “La nostra punizione? Fuori dal Governo, in nome della “tolleranza zero”, dopo una dura reprimenda sulla mancanza di educazione. Come se proporre contenuti e portare avanti le proprie idee fosse proibito. Che poi è come proibire la politica in nome della buona educazione.

“Quasi tutti gli organi di stampa hanno pedissequamente seguito la linea che arrivava dal portavoce di Palazzo Chigi. E addirittura l’Ufficio Stampa del Quirinale è dovuto intervenire per smentire ricostruzioni folli della situazione politica. Sinceramente sono dispiaciuto che prima vengano le veline di palazzo e poi la verità dei fatti. Ma sono anche molto fiducioso perché il tempo chiarisce molte cose”, conclude.

Poi il passaggio dedicato al suo ex partito: “Perché attacchi il PD? Veramente è il PD che attacca me accusandomi di tutto. La verità è che il PD ha scelto di votare per mantenere la Legge Bonafede anziché ritornare alla Legge Orlando. E in quel passaggio ha perso la sua patente di garantista, la sua anima di riformismo. Tutto il resto – le dichiarazioni contro di noi di persone che senza di noi non sarebbero politicamente esistite – appartiene alla categoria “lotta nel fango”. Che non mi piace e non mi riguarda. Io dico solo che il PD che tra noi e i Cinque Stelle si schiera coi grillini fa stringere il cuore a tanti che ci avevano creduto. Lo capite adesso perché abbiamo fatto creato Italia Viva? Non potevamo finire giustizialisti”.

IL ‘MERCATO’ –  Renzi risponde poi alla domanda di un suo sostenitore sulle voci relativi ai presunti addii di alcuni senatori di Italia Viva: “Farete parte del Conte Ter? No. Da giorni, molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Alcuni di loro sono già stati indicati da taluni media come pronti alla fuga. Se dieci senatori di Italia Viva passassero dall’altra parte ci sarebbe il Conte Ter: terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa. Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Italia Viva e non ne vedo dieci pronti ad andarsene (per adesso non ne vedo nemmeno uno, a dire il vero). Per me, non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il conte Ter noi saremo felicemente all’opposizione”.

“BETTINI OSSESSIONATO DA ME” – “Dice Bettini che sei una tigre di carta. Goffredo è sempre molto gentile. Ma se sono di carta, di che cosa ha paura? Penso che Bettini stia lavorando a un disegno strategico che finirà con il cancellare il riformismo italiano, anche quello dem. Non condivido l’analisi, ma la rispetto. Mi stupisce che debbano sempre parlare di me con toni così cortesi, ma ormai ci sono abituato. Loro sono ossessionati dalla mia persona, io sono solo deluso dalle loro scelte”. Lo scrive il leader di Italia viva Matteo Renzi nella sua enews, rispondendo a una delle domande arrivate dai suoi sostenitori.

“SU PRESCRIZIONE NESSUN DIETROFRONT” – “Perché volete sfiduciare Conte? La battaglia sulla prescrizione vale la fine del Governo? No. Nessuno di noi ha detto che vogliamo sfiduciare Conte. Abbiamo detto che non condividiamo la battaglia sulla prescrizione. E che faremo valere su quella i nostri numeri. Punto. Noi su questo non torniamo indietro. Per noi, la prescrizione non vale la fine del Governo: ecco perché Bonafede farebbe bene a fermarsi lui, prima di combinare il patatrac. Chi è l’arrogante? Chi come Italia Viva dice: ‘Su questo non siamo d’accordo’ o chi come Bonafede dice: ‘Si fa come voglio io anche se in Parlamento non abbiamo i numeri’?” Lo scrive il leader di Italia viva Matteo Renzi nella sua enews, rispondendo a una delle domande arrivate dai suoi sostenitori. “Più ci attaccano, più capiscono chi siamo. Persone per bene, che non sono in vendita. E che possono rinunciare domattina a un incarico di Governo in nome di un’idea. Non sono mai stato così felice della bellissima comunità di donne e uomini di Italia Viva come in questa settimana” conclude.