“Se ci sarà la richiesta di un voto di fiducia sul Governo, Italia Viva rilancerà sulla mozione di sfiducia a Bonafede”. È l’avvertimento che arriva da Italia Viva, con il movimento dell’ex premier Matteo Renzi che rilancia la battaglia sulla prescrizione. “Dopo che per tre giorni gli spin del Pd avevano spiegato che Renzi era nell’angolo, oggi emerge la verità: quel che resta della maggioranza non ha ancora deciso che cosa fare sul Lodo Annibali. E Italia Viva non indietreggia. Pertanto, se ci sarà la richiesta di un voto di fiducia sul Governo, Italia Viva rilancerà sulla mozione di sfiducia a Bonafede”, si apprende infatti da fonti di IV.

La mozione verrà presentata al Senato dove Renzi è convinto di portare tutti i voti di Iv, tutti quelli delle opposizioni (difficile ipotizzare il soccorso azzurro proprio sulla giustizia) e qualcuno anche del Pd. A quel punto il ministro Bonafede sarebbe costretto a dimettersi. “Noi non molliamo nemmeno di un centimetro – spiega Renzi ai suoi che riunisce stasera a Palazzo Giustiniani -. Dicono che io mi fermo per aspettare le nomine. Si vede che non mi conoscono”.

NO AL RITIRO DEL LODO ANNIBALI – Il gruppo di Italia Viva ha deciso di ritirare tutti gli emendamenti su cui erano stati espressi pareri negativi da governo e relatori, ad eccezione di quelli relativi all’articolo 8, che contiene il cosiddetto ‘lodo Annibali’ sulla prescrizione, e all’articolo 35, in cui sono contenute sulle concessioni autostradali.

“Noi andiamo avanti sulla nostra strada con convinzione, questo vale sulla prescrizione e sui temi economici. Sui diritti non faremo passi indietro”, preci infatti il presidente di Italia Viva Ettore Rosato inaugurando la prima sede romana del partito.

IL MINISTRO BELLANOVA: “NON BARATTIAMO POLTRONE PER DIRITTI” – Sulla scia di Rosato sono anche le parole spese dal ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, capodelegazione di Iv nell’esecutivo: “Iv nasce per volare alto senza perdere il contatto con la realtà.  Iv nasce per guardare al futuro dando risposte al presente. Si sta litigando troppo, pensando alle bandierine. Dobbiamo recuperare un approccio pragmatico. Questo paese ha bisogno di una politica coraggiosa. A quelli che dicono ‘volete far cadere il Governo?’. Diciamo tranquilli, noi non vogliamo barattare postazioni di Governo con i diritti dei cittadini”.

PASTORINO: “ITALIA VIVA DICA CHE VUOLE LA CRISI” – L’uscita dei renziani ha provocato immediate reazioni nella maggioranza. Luca Pastorino, segretario di presidenza alla Camera per Leu va giù duro: “Non c’è bisogno di troppi giri di parole. Se Italia Viva vuole sfiduciare il ministro della Giustizia, ammette di volere la crisi di governo. Al di là di ogni valutazione, Alfonso Bonafede è il capodelegazione del Movimento 5 Stelle nel governo. Colpire lui significa dare un colpo letale al patto di maggioranza. Sarebbe più lineare dire che si punta a questo obiettivo. Faccio una domanda: cosa accadrebbe se il M5S presentasse una mozione contro la ministra Bellanova, capodelegazione di Iv nel governo?”.”Sulla prescrizione e più in generale sulla Giustizia – aggiunge Pastorino – bisogna lavorare sui contenuti. La maggioranza e il governo possono funzionare se c’è spirito di condivisione e voglia di collaborare. Altrimenti è difficile portare avanti le riforme che chiedono i cittadini”.