“Assolutamente no. Dopo di che parliamoci chiaro, non prendiamoci più in giro”. Matteo Renzi prova a smorzare i toni sulla possibilità che Italia Viva faccia cadere il governo per le frizioni sulla riforma della prescrizione del Guardasigilli Alfonso Bonafede, tema di scontro anche nel vertice di ieri sera a Palazzo Chigi. In una intervista a Circo Massimo su Radio Capital il leader di Italia Viva ha risposto così infatti alla domanda se IV voglia far cadere il governo. “Di tutto si dovrebbe discutere tranne che di polemiche tra partiti”, aggiunge Renzi, “non ha senso di litigare e discutere in un periodo come questo”, con coronavirus e tragedia ferroviaria.

LODO CONTE BIS E PD ‘GIUSTIZIALSTA’ – Dall’ex premier arriva una piccola apertura sul ‘lodo Conte bis’ “tecnicamente è sicuramente un passo in avanti”, ma “la prescrizione è solo un pezzo del processo”. “Questa proposta di compromesso mantiene un principio che io non condivido che è giustizialista”, spiega però Renzi.

Dal leader di Italia Viva diverse le stoccate ai suoi ex compagni del Partito Democratico: “Non capisco perchè il Pd tradisca le leggi del nostro governo. Quello che mi sconvolge paradossalmente non è Bonafede, è sempre stato così”, aggiunge. Renzi tira quindi in ballo il suo ‘nemico’ Marco Travaglio, grande sponsor della riforma Bonafede, per attaccare i Dem: “Se sul campanello del Nazareno c’è scritto Travaglio è una mutazione genetica dal riformismo al giustizialismo”.

LA TENUTA DEL GOVERNO – Sulla tenuta dell’esecutivo Renzi è chiaro: “Noi non vogliamo lasciare le postazioni, se poi il presidente del Consiglio vuole lo dica”, ma “sulla giustizia noi non ci stiamo”. “Se ci vogliono buttar fuori lo dicano, se ci dicono ‘o cambiate idea o vi buttiamo fuori’, noi non cambiamo idea”, aggiunge l’ex premier.

“A mio avviso questo accordo a tre non ha la maggioranza in Parlamento”, spiega quindi Renzi riferendosi all’accordo M5S-Pd-Leu sulla prescrizione. “Io non ho problemi, se trovano qualcuno che gli vota sta roba in Parlamento io sono contento per loro, un po’ meno per il paese, ma noi non la votiamo”.

“NON TRAMO CON DI MAIO” – “Il mio obiettivo non è cambiare il presidente del Consiglio ma che il presidente del Consiglio cambi passo”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Circo Massimo su Radio Capital. “Io non tramo con Di Maio”, ha rimarcato quindi l’ex premier rispondendo a indiscrezioni di stampa su un ‘patto’ tra i due.

IL TEMA PRESCRIZIONE – “Sulla prescrizione ripeto quello che abbiamo sempre detto, da sei mesi. Questo governo è nato per evitare l’Italexit di Salvini, io non posso diventare giustizialista, non mi iscrivo alla Casallegio e a Rousseau. Non possiamo essere d’accordo su tutto. Se non vogliono trovare un punto d’accordo il Parlamento deve trovarne uno, scegliere tra la legge Bonafede-Salvini o quella di Gentiloni e Orlando. Ieri la novità è che il Pd si è schierato coi 5 Stelle”, ha ricordato quindi nell’intervista, proponendo di approvare “il lodo Annibali, votiamo la riforma del processo penale e poi modificheremo in Parlamento”.

LE ACCUSE A BONAFEDE – Parlando poi del Guardasigilli, Renzi attacca: “Bonafede ha una visione giustizialista che io non condivido”. “Bonafede è quello che se arriva Battisti in Italia fa il video”, e “confonde il dolo e la colpa”, conclude Renzi.