“Parole sussurrate: riconoscere la voce dei bambini” è il centro estivo dedicato ai minori fragili e in particolare ai bimbi con autismo. Promosso dalle associazioni Fonte D’Ismaele e Medicina solidale, in collaborazione con l’Elemosineria Apostolica, è stato inserito all’interno tra le iniziative previste dal protocollo firmato lo scorso 25 febbraio da Medicina solidale e Roma Capitale. L’obiettivo del progetto è sostenere i più giovani mediante azioni congiunte, grazie a un servizio gratuito per la tutela della salute e il sostegno riabilitativo.

IL CENTRO

 “Il centro, attivo dal 14 al 30 giugno, coinvolge gratuitamente, in un ambiente multiculturale e multietnico, bambini che vivono in condizioni di fragilità e, in particolare, con disturbi dello spettro autistico – si legge in una nota del Campidoglio -. Si tratta della terza edizione di questa esperienza condivisa tra Medicina Solidale ed Elemosineria Apostolica, che quest’anno assume una valenza particolarmente importante vista la situazione causata dalla pandemia.” Il servizio, che è stato realizzato con la collaborazione di Elemosineria Apostolica e l’associazione Dorean Dote, viene ospitato nell’ambulatorio Madre della Misericordia. Il fine comune è salvaguardare lo sviluppo psico-fisico dei più piccoli che si trovano in una situazione di disagio sociale oppure di vulnerabilità, tramite azioni mirate.

LE DICHIARAZIONI

L’impegno per i più piccoli è fondamentale e, soprattutto in questa fase delicata, è importante tenere sempre alta l’attenzione verso chi vive condizioni di fragilità. Un’iniziativa come il centro estivo può rappresentare un’occasione concreta di benessere per bambini e giovani, tra i più provati dalle restrizioni causate dal Covid. Ringrazio tutti coloro che contribuiscono, anche sviluppando reti e sinergie, a sostenere i piccoli della nostra Comunità” dichiara la sindaca di Roma Virginia Raggi. 

Lucia Ercoli, coordinatrice delle associazioni Medicina Solidale e Fonte d’Ismaele, spiega l’urgenza di un’attenzione particolare da rivolgere ai soggetti fragili, categoria che è stata colpita in maniera ancora più profonda dall’emergenza sanitaria. “Dopo la pandemia c’è la necessità di un vero e proprio patto tra le istituzioni e la società civile per non lasciare nessuno indietro, soprattutto chi è più fragile -sottolinea- Le prime vittime di questo virus, che ha sconvolto il mondo e la nostra città, sono stati i più piccoli specialmente quelli che vivono nel disagio economico e sociale.” Lucia Ercoli racconta inoltre che “con Roma Capitale e l’Elemosineria Apostolica, abbiamo intrapreso un percorso di accompagnamento e di sostegno alle bambine e ai bambini romani meno fortunati e la presenza dell’assessora Mammì, ci dimostra che non siamo soli in questa vera e propria battaglia di civiltà a favore dell’infanzia che non ha diritti”.

La sinergia con chi si impegna con forza e cuore per sostenere le persone più fragili sul nostro territorio è un obiettivo irrinunciabile di questa Amministrazione – aggiunge l’assessora alla persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale Veronica Mammì -. Unire le forze è fondamentale, perché le reti che così rafforziamo rappresentano un argine fondamentale alla solitudine, all’abbandono, allo smarrimento, alla disperazione di chi può vivere una situazione di grande difficoltà e le istituzioni hanno il dovere di promuoverle, sostenerle e valorizzarle. In questo percorso, dare accoglienza ai più piccoli e sostenerli, anche attraverso iniziative come questa, contribuisce alle opportunità di crescita per questi giovani e un segnale forte che affermiamo come Comunità” conclude.

Redazione