Uno stanziamento di oltre 700mila euro è stato approvato dalla giunta Capitolina per la riqualificazione di 30 spazi di gioco esterni nei nidi e nelle scuole dell’infanzia comunali. Un passo in avanti per permettere ai più piccoli di tornare a momenti di svago e apprendimento all’aria aperta. Come sottolineato dall’assessora alle Politiche del Verde Laura Fiorini, è “un’iniziativa volta a garantire il diritto al gioco e alla socialità dei bambini che diventa strategica con la pandemia in corso. Il progetto ci consente di rispondere all’esigenza di privilegiare le attività all’aperto garantendo maggiore sicurezza e allo stesso tempo momenti di vita sociale e relazione che tanto sono mancati soprattutto ai bambini costretti in casa dal Covid”.

GLI INTERVENTI PREVISTI

Due scuole per ogni municipio potranno beneficiare di nuove aree gioco dove verranno collocate delle attrezzature in legno proveniente da foreste certificate. Due i diversi set di gioco che sono stati inclusi nel progetto: tavolino, casetta, altalena inclusiva e gazebo per i nidi; capanna, tavolo, giostra, struttura per arrampicata e altalena inclusiva per i bambini delle scuole dell’infanzia. Previsti l’installazione della pavimentazione antitrauma e, dove necessario, anche la rigenerazione del manto erboso. Al termine dei lavori le aree saranno quindi riconsegnate ai diversi Municipi che provvederanno alla manutenzione, alle verifiche periodiche e agli interventi per l’uso in totale sicurezza.

Per raggiungere questo obiettivo c’è stato il lavoro sinergico dell’assessorato alle Politiche del Verde e dell’assessorato alla Persona, Scuola e Comunità solidale di Roma Capitale, che hanno sostenuto il progetto indirizzato dal Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici, finanziato dal Dipartimento Tutela Ambientale. Un intervento che permette alle nostre scuole di adottare una strategia educativa basata sulla pedagogia attiva che va a completare il sistema educativo tradizionale– dichiara l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Veronica Mammì- L’ambiente esterno diviene dunque parte della quotidianità a fini educativi e non solo ricreativi, un contesto dove le bambine e i bambini possono intraprendere molteplici attività maturando esperienze concrete, conoscenze, abilità e competenze”.

Mariangela Celiberti