Sono entrati nell’autoparco 118 della Croce Rossa Italiana di San Giovanni a Teduccio, a Napoli, per sollecitare una richiesta di intervento in via Marina dei Gigli per un paziente in crisi epilettica. Alla risposta del capoturno, che lo ha informato di come lì non ci fosse nessun membro del personale sanitario, ma soltanto le ambulanze, hanno prima inveito contro di lui, poi lo hanno costretto a consegnargli le chiavi di uno dei mezzi.

Guidando “a una velocità folle”, come denunciato da Nessuno tocchi Ippocrate, associazione a tutela degli operatori sanitari di Napoli, hanno raggiunto il luogo del malore, scoprendo che già due ambulanze erano intervenute per soccorrere il paziente in crisi epilettica, inviate dalla centrale operativa.

A quel punto – compresa l’inutilità e la pericolosità del gesto compiuto – i due (entrambi 31enni incensurati) che sono stati identificati e arrestati per rapina dagli agenti del commissariato di San Giovanni a Teduccio hanno abbandonato il mezzo lungo via Marina.

“C’è sempre un fondo più profondo da toccare, ed oggi lo abbiamo fatto, siamo stanchi, siamo esausti, siamo impauriti. C’è ancora un forte ritardo nell’ installazione delle telecamere che potrebbero prevenire questi eventi. Chiediamo tutela al governo centrale e alla regione”, le parole del dottor Manuel Ruggiero, presidente di Nessuno tocchi Ippocrate.

“Si è superato il limite della decenza”, commenta Paolo Monorchio, presidente della Croce Rossa di Napoli. “Mai, finora, era capitata una cosa simile. Molti dipendenti sono ancora spaventatissimi. Il rispetto delle regole, in certi quartieri, è una chimera. Siamo spaventati ma anche molto stanchi di questi comportamenti”.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.