Roberto Saviano spara nel mucchio: se non capiamo gli Stati Uniti è perché non sono raccontati, e quindi del giornalismo, a suo modo di vedere non in grado o non attento a narrare la realtà degli Stati Uniti. Che non sono New York, Los Angeles, le luci di Las Vegas, ma anche tanta altra provincia decentralizzata e retrograda. E grazie: come se gli USA fossero una cosa o l’altra. A ispirare il post dello scrittore esploso con il best seller Gomorra la strage di ieri a Boulder, appena fuori Denver, dove un 21enne ha ucciso 10 persone, tra cui un poliziotto; e quella di Atlanta il 16 marzo: 8 morti. Se non capiamo, non comprendiamo, non cogliamo certe realtà è perché “l’America è poco raccontata”, ha scritto in un post condiviso su Instagram. Dimenticando centinaia di film, romanzi, racconti, graphic novel, e perfino articoli, sissignore: giornalismo, che lo racconta quotidianamente. Perfino in Italia.

A replicare al caustico e cinico e senza via d’uscita commento di Saviano è arrivato Francesco Costa. Giornalista, esperto degli Stati Uniti e di cose americane, vicedirettore del giornale online de Il Post. Costa, tra l’altro ha scritto due libri, per Mondadori; Questa è l’America sugli Stati Uniti di oggi e di ieri – quelli dell’ex Presidente Donald Trump – e Una storia americana. Joe Biden, Kamala Harris e una nazione da ricostruire su quelli di oggi e di domani – protagonisti il presidente Joe Biden e Kamala Harris – e ha tradotto per NR Edizioni Papà, fammi una promessa. Un anno di speranza, sofferenza e determinazione, autobiografia di Joe Biden; è infine autore di una newsletter e podcast Da Costa a Costa, sempre sugli Stati Uniti.

Costa insomma è ormai un punto di riferimento per chi si informa su quello che succede negli Stati Uniti. In un lungo post pubblicato sul suo profilo su Instagram, Costa ha risposto a Saviano, riportando i numeri sulla società, sugli aeroporti, sull’America Interna e quella delle grandi metropoli sulle coste, sulle stragi e sul traffico di armi. Un invito, insomma, educato, senza dissing o trash-talking, a riprendere la realtà nella sua complessità. “Nel nostro Paese di editorialisti ottuagenari e opinionisti tuttologi in servizio permanente, non sono tanti gli intellettuali della nostra generazione che abbiano la tua influenza, la tua posizione e la tua autorevolezza. Per favore, non perdere il gusto per la complessità delle cose. Ci servi in forma”. Touché.

 

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Il post di Roberto Saviano:

L’America vera è poco raccontata. La ferocia di un paese crudele e isolato, provinciale e razzista, ignorante, dove la pandemia ha allontanato dalla scuola centinaia di migliaia di studenti. L’America vera, quella mai raccontata, l’America lontana dai quartieri di New York, San Francisco e Los Angeles è un paese spaventoso; il peggiore che possiate immaginare. Miseria, disoccupazione, diffidenza e armi, armi e ancora armi. E armi ancora. Queste stragi non sono un’eccezione – benché conseguenze di deliri, psicosi e gravi disagi psichiatrici – sono parte di una cultura e di una pratica sociale che, se riduciamo ad “atto folle”, non comprenderemo mai. La vera rivoluzione americana, oggi, sarebbe porre serie restrizioni alla vendita delle armi”.

La risposta di Francesco Costa:

 

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