Gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZenca possono fare anche il richiamo, sempre con il siero dell’azienda anglo-svedese, nonostante il caos degli ultimi giorni sui casi di trombosi accertati su due donne e le raccomandazioni di somministrarlo agli over 60? In attesa dell’ennesimo pronunciamento sulla questione del Comitato Tecnico Scientifico, arrivano le rassicurazioni del ministro della Salute Roberto Speranza durante il Question time al Senato rispondendo all’interrogazione sulla realizzazione dei recenti Open-day che hanno riservato il vaccino AstraZeneca a soggetti giovani.

“L’Ema ha raccomandato che l’uso di AstraZeneca durante le campagna di vaccinazione a livello nazionale tenesse conto della situazione pandemica e della disponibilità dei vaccini nelle singole nazioni. Il 7 aprile 2021 il ministero della Salute, mediante una circolare oggi vigente, ha raccomandato un uso preferenziale di questo vaccino nelle persone di età superiore a 60 anni sulla base delle attuali evidenze e tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte dell’elevata mortalità di Covid-19 nelle fasce di età più avanzate. A fine aprile – ricorda – l’Ema ha concluso una ulteriore valutazione analizzando i benefici e rischi del vaccino nelle diverse fasce di età e in diversi scenari epidemiologici. L’esito ha dimostrato che i benefici della vaccinazione aumentano con l’aumento dell’età e del livello di circolazione del virus. Tali dati sono stati valutati dall’Aifa ed è stato ribadito che il profilo beneficio-rischio risulta progressivamente più favorevole all’aumentare dell’età. L’effetto è tanto più marcato in una condizione di diminuita incidenza dell’infezione. L’Italia nelle ultime settimane è passata ora a un livello di circolazione basso. Queste valutazioni saranno sicuramente considerate nel prossimo parere del Cts”.

I dati dell’Aifa: “1 caso di trombosi ogni 100mila prime dosi, zero dopo richiamo”

Il tasso di segnalazione delle trombosi venose intracraniche e in sede atipica in soggetti vaccinati con il vaccino anti-Covid Vaxzevria di AstraZeneca “è in linea con quanto osservato a livello europeo”. Si tratta di “1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate” e “nessun caso dopo la seconda dose” nel periodo compreso tra il 27 dicembre 2020 e il 26 maggio 2021 per i quattro vaccini utilizzati (Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson & johnson). E’ quanto emerge dal quinto Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19, pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco AIFA. Questi eventi avversi rari sono stati segnalati “prevalentemente in persone con meno di 60 anni”, viene confermato nel report.

Nello stesso periodo in questione sono pervenute 66.258 segnalazioni di reazioni avverse su un totale di 32.429.611 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 204 ogni 100mila dosi), di cui circa il 90% sono riferite a eventi non gravi come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. E’ quanto emerge dal quarto Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19 pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco AIFA, relativo alle segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza. Le reazioni segnalate – si legge nel report – insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (83% dei casi). Le segnalazioni gravi corrispondono al 10,4% del totale, con un tasso di 21 eventi gravi ogni 100mila dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty della BioNTech-Pfizer h(71,8%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (68,7% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria* di AstraZeneca (24% delle segnalazioni e 20,8% delle dosi somministrate), al vaccino di Moderna (3,9% delle segnalazioni e 9% delle dosi somministrare) e al vaccino Janssen-gruppo J&J (0,3% delle segnalazioni e 1,5% delle dosi somministrate).

Per tutti i vaccini – si precisa nel rapporto AIFA – gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome simil-influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRna e dopo la prima dose di Vaxzevria.

Seconda dose AstraZeneca: “Nessun coccolone”

Secondo Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, chi ha ricevuto la prima dose può sottoporsi anche alla seconda anche se under 60. “Le manifestazioni negative sono in un periodo ristretto dopo la prima dose. Chi l’ha già fatta può andare avanti in maniera serena. Non state lì ad aspettare il coccolone, non vi viene – ha rassicurato Galli ai microfoni di Agorà Rai – le manifestazioni molto rare intervengono dopo la prima dose, entro un numero di giorni limitato, al massimo due settimane”.

Galli ritorna sui casi di trombosi che negli ultimi giorni hanno interessato due donne a Genova. La prima, una ragazza di 18 anni a Genova che aveva ricevuto il vaccino a un open day lo scorso 25 maggio, è ancora grave ma stabile. Un’altra donna, di 34 anni, è stata ricoverata all’Ospedale San Martino del capoluogo ligure dopo aver ricevuto lo scorso 27 maggio la prima dose di AstraZeneca.  Il lotto in questione (ABX1506) è stato sospeso fino a nuova comunicazione. “Ogni volta che emerge un nuovo caso di trombosi – sottolinea – si viene a creare “un continuo allarme, molta ansia e certamente non migliora la qualità di vita di coloro che si vaccinano. Io credo sia giunto il momento di porre questo problema sul tavolo e ci sia una presa di posizione chiara e definitiva”, ha concluso Galli.

Il Governatore campano Vincenzo De Luca ha annullato gli Open Day annunciando che il vaccino anglo-svedese verrà somministrato solo agli over 60 e a chi deve completare la seconda dose.  Anche Sardegna e Sicilia hanno chiuso agli under 60 mentre Veneto e Friuli Venezia Giulia rivendicano non aver mai intrapreso la strada degli Astra-Day.

Napoletano doc (ma con origini australiane e sannnite), sono un aspirante giornalista: mi occupo principalmente di cronaca, sport e salute.