In Italia tutto sembra procedere per il verso giusto. Venerdì 4 giugno si è registrato il record del numero di vaccini: 604.689 dosi in un giorno. Un numero importante che permette di calcolare quando sarà raggiunta l’immunità di gregge fissata al 70% degli italiani residenti (42 milioni) a cui aggiungere il 70% dei 2,3 milioni di ragazzi tra i 12 e i 15 anni a cui è destinata la dose Pfizer. Con questo ritmo è verosimile che entro fine agosto il 70% degli italiani potrebbe essere coperto dal vaccino.

La curva pandemica intanto scende e si allentano le misure. Da lunedì 7 giugno il coprifuoco si allunga di 1 ora, fino alla mezzanotte per tutte le regioni gialle. Dal 7 entreranno in zona bianca il Veneto, la Liguria, l’Umbria e l’Abruzzo che vanno ad aggiungersi alle prime ad aver conquistato maggiore libertà che sono Sardegna, Molise e Friuli Venezia Giulia.

Resteranno in giallo ancora Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e delle provincie autonome di Trento e Bolzano. Per le altre regioni bisognerà aspettare il 21 giugno, data in cui è previsto l’annullamento del coprifuoco in tutta Italia.

Le regole della zona bianca

In zona bianca il coprifuoco è annullato completamente e persistono dunque tre divieti: girare senza mascherina, non rispettare il distanziamento e ballare in discoteca. Nei locali pubblici si applica la “regola del sei”. Al ristorante o al bar si ci può sedere massimo in sei al chiuso (salvo conviventi) e non c’è nessun limite all’esterno.

In casa si possono accogliere massimo sei persone più gli eventuali figli minorenni e i disabili al loro carico. Riaprtono i parchi divertimento, sale giochi e sale bingo, fiere e sagre, centri termali e centri benessere, palazzetti dello sport al chiuso (riempiti al 25% della loro capienza). Matrimoni, unioni civili, battesimi, comunioni si possono festeggiare ma gli ospiti devono avere il “green pass”, ovvero un certificato medico di avvenuta guarigione dal Covid, un’attestazione di avvenuta vaccinazione (completa o trascorsi 14 giorni dalla prima dose) o il risultato negativo di un tampone fatto al massimo 48 prima dell’evento.

I numeri della vaccinazione

Le regioni hanno dimostrato di riuscire a raggiungere i numeri fissati nel piano vaccinale. Seicentomila inoculazioni al giorno significa infatti che saranno 18milioni le persone vaccinate al mese. L’obiettivo di 50 milioni di vaccinati risulta davvero raggiungibile dunque in tre mesi.

Attualmente abbiamo vaccinato con una dose, alle ore 17 di ieri, 24.467.400 italiani. Ne abbiamo coperti a ciclo completo 12.804.704. Escludendo i nostri connazionali che hanno ricevuto J&J monodose (848.561), i richiami da dover somministrare sono il frutto di una sottrazione che dà questo risultato: 10.814.135. Per arrivare ai 44 milioni di immunità di gregge restano allora 19.532.600 italiani che devono ricevere due dosi (o una con J&J) a cui aggiungere i quasi 11 milioni di richiami: il conto, come detto, fa 50 milioni circa.

Numeri alti che pongono l’Italia al secondo posto per numeri di vaccinati in tutta Europa, subito dopo la Germania.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.