Nella corsa per diventare sindaco di Napoli c’è già un favorito: è Gaetano Manfredi, ex rettore della Federico II e ministro dell’Università e della Ricerca nel governo Conte bis. Secondo un sondaggio sulle elezioni comunali condotto da Euromedia Research su un campione di mille intervistati, commissionato dai Verdi, il candidato congiunto di Pd e M5s, con l’appoggio anche di Leu, è al primo posto nel calcolo della “fiducia ispirata dai candidati”: 54,9% il suo dato, seguito da Francesco Emilio Borrelli di Europa Verde al 49,5% e dall’ex magistrato Catello Maresca, al 47,9%.

Manfredi può anche contare sul consenso generale di cui il Movimento 5 stelle gode ancora a Napoli: i grillini sono al 19,1% nel capoluogo campano, con il Pd al 17,9%. “Qui il Movimento deve fare il primo posto”, sono state le parole pronunciate dall’ex premier Giuseppe Conte in visita a Napoli negli scorsi giorni per l’investitura ufficiale di Manfredi. Per l’occasione erano presenti anche altri “big” di M5s, come Di Maio e Fico.

Di fatto il sondaggio consegna un netto vantaggio al centrosinistra che sarebbe oltre il 48%, rispetto al centrodestra formato dai tre partiti Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia che si fermerebbero al 35,6%. Staccati gli altri due pretendenti a Palazzo San Giacomo: Antonio Bassolino, già presidente della Regione Campania dal 2000 al 2010, sarebbe al 6,8%, e Alessandra Clemente, assessore al patrimonio nella giunta dell’attuale sindaco Luigi De Magistriis, al di sotto del 4%.

I Verdi, che al momento non corrono con Manfredi, misurati con una lista civica per Francesco Emilio Borrelli sindaco, sarebbero al 5,5%. Con il loro appoggio al candidato unico Pd-M5s lo poterebbero al di sopra del 50%, consegnandogli – virtualmente – la vittoria al primo turno.

Napoletano, Giornalista praticante, nato nel ’95. Ha collaborato con Fanpage e Avvenire. Laureato in lingue, parla molto bene in inglese e molto male in tedesco. Un master in giornalismo alla Lumsa di Roma. Ex arbitro di calcio. Ossessionato dall'ordine. Appassionato in ordine sparso di politica, Lego, arte, calcio e Simpson.