Le polemiche sulle mascherine non si placano, anzi. Il gruppo Crai Secom Spa, catena di supermercati che vede tra le sue insegne Crai, Pellicano, Caddy’s, IperSoap, Pilato, Proshop, Risparmio Casa, Saponi e Profumi, Shuki e Smoll, ha reso noto in una nota che, alla luce dell’ordinanza del commissario per l’emergenza Covid Domenico Arcuri che fissa ad un prezzo massimo non superiore a 50 centesimi di euro le mascherine, ritira dalla vendita i Dpi.

In una nota particolarmente dura la catena di supermercati ammette che “ciò può generare disservizio verso i clienti e ne siamo particolarmente spiacenti ma, nonostante tutto l’impegno e la disponibilità dimostrati dai negozi del Gruppo, particolarmente in questo periodo, verso tutti i consumatori che li frequentano, siamo nell’impossibilità di vendere le mascherine ad un prezzo inferiore al loro costo di acquisto. Confidiamo che il governo voglia risolvere al più presto tale situazione in modo da consentirci di riprendere la vendita delle mascherine in questione”.

Proprio ieri il commissario Arcuri era tornato sulle polemiche di questi giorni, annunciando che da lunedì saranno distribuite 12 milioni di mascherine al giorno e da giugno 18 milioni, da luglio 25 milioni, da settembre 30 milioni. Dall’ex Ad di Invitalia era arrivata poi una dura risposta alle critiche sui prezzi imposti dallo Stato: “Avrei tanta voglia di parlare dalla trincea in cui da 40 giorni mi trovo con il dottor Borrelli e i nostri collaboratori, di parlare dei liberisti che emettono sentenze quotidiane da un divano con un cocktail in mano. Ma non lo farò, il mio dovere è lavorare”.

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