Nudo, con un cappello rosso di lana in testa e solo un paio di scarpe da ginnastica ai piedi, arrampicato sulle sculture della fontana delle Naiadi in piazza della Repubblica, a Roma. L’uomo, un cittadino nigeriano di 22 anni visibilmente fuori di sé, è entrato nella fontana e non voleva uscire dall’acqua.

Sono dovuti intervenire gli agenti della polizia locale e la polizia di Stato che sono entrati nella vasca e lo hanno ammanettato dopo averlo colpito più volte con lo sfollagente. L’uomo è stato portato in commissariato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. L’intervento è stato ripreso dai cellulari di coloro che hanno assistito alla scena.

La scena si è svolta sotto gli occhi dei passanti intorno alle 9:30 del giorno della Festa dell’Immacolata Concezione quando da piazza dei Cinquecento decine di turisti e passanti hanno richiesto l’intervento al 112. L’uomo si sarebbe diretto da Termini alla Fontana delle Naiadi dove si è arrampicato su una delle quattro ninfe sfidando gli agenti della polizia locale e della polizia di Stato intervenuti nel Centro di Roma.

Gli agenti dei gruppi GSSU e SPE della polizia di Roma Capitale, coordinati dal comandante Stefano Napoli, dopo averlo invitato più volte ad uscire, senza risultati, sono dovuti entrare in acqua. Fermato non senza difficoltà l’uomo è stato portato negli uffici del Comando dei caschi bianchi per essere identificato. Sottoposto a stato di fermo è stato accompagnato al Policlinico Umberto I. La sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria.

Stando a quanto riferito dalla Questura di Roma, due agenti della polizia sono rimasti contusi e sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso, dove sono stati refertati con 7 giorni di prognosi, per trauma alla caviglia e alla mano. 
Il Questore Mario Della Cioppa ha espresso riconoscenza a tutti gli agenti intervenuti, compresi quelli della Polizia Locale Roma Capitale, per aver messo a rischio la propria incolumità al fine di porre fine alle gesta sconsiderate del soggetto,  esponendosi ad intemperie ed al freddo, pur di salvaguardare la stessa incolumità della persona responsabile. Poi la precisazione: per raggiungere lo scopo è stato utilizzato lo sfollagente in dotazione, esclusivamente per rendere inoffensivo il soggetto, senza arrecargli alcun danno fisico, attesa la pericolosità del medesimo che stava sopraffacendo l’appartenente alla Polizia  Roma Capitale, intervenuto per primo.

L’abitudine dei bagni nelle fontane capitoline non sembra mai passare di moda. Lo scorso 16 ottobre a cedere alla tentazione di gettarsi nella Fontana di Trevi fu un cittadino italiano. A distanza di pochi giorni, due gruppi di giovani turisti si erano introdotti nella Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona. Nel primo caso, mettendo i piedi a bagno, nel secondo caso, entrando all’interno per scattare selfie.

A settembre è ancora una volta nel palcoscenico della Fontana di Trevi, un uomo è stato multato di 450 euro e fatto uscire con tanto di daspo. I bagni nella fontana di Trevi non sono mancati neanche durante la notte di festeggiamenti per la vittoria dell’Italia ai campionati europei di calcio: in quella circostanza gli agenti hanno fermato due tifosi che si erano tuffati in acqua.

La fontana delle Naiadi di piazza della Repubblica fu realizzata nel 1885 seguendo il progetto di Alessandro Guerrieri nella zona Termini e completata da Mario Rutelli (bisnonno dell’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli) nel 1897 con le sculture raffiguranti le Najadi, ninfee delle acque.

Inaugurata nel 1901 fu successivamente integrata dallo stesso Rutelli con un primo gruppo centrale, sostituito, dopo il trasferimento nel 1913 della fontana nell’attuale posizione, dal gruppo scultoreo con Glauco avvinghiato al delfino, dalla cui bocca si sprigiona altissimo il getto d’acqua centrale. Costituisce uno dei massimi esempi del Liberty romano.

Redazione