Gli interventi prioritari diretti riguardano il patrimonio edilizio residenziale e l’adeguamento tecnologico delle unità abitative, con interventi di recupero dei fronti commerciali, per nuovi presidi di co-working, per la realizzazione di un parco agricolo e di orti urbani. In particolare l’obiettivo è realizzare una «città parco» con un nuovo spazio di connessione immaginato come una «piazza diffusa», una zona centrale che si colloca nel sistema già presente di strade e viali. Un’area da realizzare attraverso la ridefinizione della trama stradale, ampliando le connessioni pedonali e ciclabili.
NUOVA MOBILITA’
Ciò avviene ridisegnando il sistema della mobilità interna del quartiere favorendo l’accessibilità pedonale e una carrabilità più controllata con isole 30, definendo una parte commerciale con bar, laboratori, negozi, e una parte dedicata ai servizi di quartiere, tra cui il mercato all’aperto in diretta connessione con il sistema degli orti urbani. Il programma di rigenerazione urbana, nel suo complesso, sarà definito insieme alla cittadinanza attraverso un percorso di partecipazione sul territorio che prenderà il via il 24 giugno con un’assemblea pubblica, per poi proseguire con infopoint, laboratori, incontri tematici e questionari. Tra i presenti anche la delegata alle periferie della sindaca, Federica Angeli, che proprio su San Basilio sta facendo un lavoro importantissimo in temi di legalità e lotta ai clan.
IL LAVORO CON FEDERICA ANGELI
Il progetto, messo appunto con la delegata alle periferie Federica Angeli, punta su: accessibilità, mobilità sostenibile, spazio pubblico e recupero del patrimonio abitativo. Sono queste le parole chiave del programma di rigenerazione urbana per la rinascita di una delle aree periferiche con una maggiore presenza di edilizia pubblica: il quartiere di San Basilio nel Municipio IV. Il processo di rigenerazione urbana, il cui presupposto principale è il recupero del patrimonio edilizio e urbanistico esistente, punta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini attraverso l’arricchimento culturale, lo sviluppo del tessuto socio-economico, la coesione sociale in un’ottica di innovazione e sostenibilità.
GRAZIE AL RECOVERY PLAN
«Quando si è aperta la discussione sul Recovery Plan, noi da subito abbiamo pensato che la riqualificazione dell’esistente fosse un punto fondamentale – ha detto l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori -. Abbiamo deciso di partire da alcuni quartieri, tra cui San Basilio. Abbiamo lavorato con uno studio tecnico importante, che ha una visione anche su come si opera all’estero. Puntiamo a creare un grande sistema di pedonalità, una grande piazza che coinvolgerà anche la chiesa e il mercato, per favorire anche chi vuole fare impresa a farlo nel quartiere. Abbiamo previsto la riqualificazione degli appartamenti. Il progetto è inteso come creazione di un tessuto sociale, per rendere il quartiere il luogo in cui si abita, si lavora e si vive ogni giorno. Quando ci chiederanno che cosa vogliamo fare con i soldi del Recovery Plan risponderemo con la progettualità». L’ambito ha un’estensione di circa 65 ettari e un insediamento prevalentemente pubblico Ater ed Erp di oltre 900.000 mc. Le sfide riguardano l’adeguamento degli attuali standard abitativi, l’efficienza energetica, la biodiversità, la riforestazione e l’agricoltura urbana. Le azioni che si vogliono mettere in campo riguardano la riqualificazione del patrimonio, la rigenerazione del tessuto urbano, il miglioramento dell’accessibilità e della sicurezza degli spazi, della dotazione di servizi e delle infrastrutture locali. Il programma punta sulla prossimità dei servizi, la riduzione del traffico secondo i criteri della mobilità sostenibile, l’incremento dei legami di vicinato per favorire inclusione sociale.

Sofia Unica