“Per domani buona festa della LiberaZione“. E’ il tweet con cui Vito Petrocelli, senatore M5S e presidente della commissione Esteri di Palazzo Madama, si congeda dal suo partito. La lettera Z in maiuscolo  quella presente nel cinguettio del parlamentare filo Putin e filo Cina, per rimarcare la vicinanza alla causa russa che utilizza la Z come simbolo di guerra.

Scontata la reazione del presidente del partito Giuseppe Conte: “Vito Petrocelli è fuori dal Movimento 5 Stelle. Stiamo completando la procedura di espulsione. Il suo ultimo tweet è semplicemente vergognoso. Il 25 aprile è una ricorrenza seria. Certe provocazioni sono inqualificabili”. Petrocelli già era al centro di polemiche dopo il “no” al Dl Ucraina (posizione tuttavia che aveva affascinato lo stesso Conte) e le successive mancate dimissioni. “Questo governo ha deciso di inviare armi all’Ucraina in guerra, rendendo di fatto l’Italia un paese co-belligerante” aveva dichiarato nelle scorse settimane aggiungendo che “da oggi sono pronto a non votare più la fiducia su qualunque provvedimento, perché l’atteggiamento del governo su una questione per me rilevante, cioè diventiamo interventisti, non e’ accettabile ed e’ la goccia che fa traboccare il vaso”.

Sconcerto anche da Paola Taverna, vicepresidente del Senato ed esponente dei 5 Stelle: “Sinceramente non ho più parole. Quella tua Z offende chi lotta oggi e chi ha lottato ieri. Quella Z offende la libertà, offende i valori su cui si fonda la nostra democrazia, offende chi è morto per la libertà, anche per la tua. Offende te, senatore della Repubblica nata dalla Resistenza”.

Duro l’attacco del grillino Stefano Buffagni, che insieme ad altri chiede le definitive dimissioni di Petrocelli dalla presidenza della Commissione Esteri del Senato: “Z dal 24 febbraio vuol dire morte, distruzione, terrore, vergogna. Vito Petrocelli oggi deve solo vergognarsi per la tragedia ucraina e per aver infangato il 25 aprile. E’ fuori dal M5S e deve dimettersi da Presidente di Commissione! Spero abbia un po’ di dignità residua”.

“E’ veramente una vergogna. Non un errore, semplicemente una vergogna” chiosa Ettore Rosato, presidente di Italia Viva, mentre il web pullula di insulti verso il Presidente della Commissione Esteri di Palazzo Madama, orgogliosamente controtendenza e filo Putin.

 

Redazione